La politica di Fiumicino inscena l’ennesimo teatrino sul nulla. Questa volta secondo l’opposizione il comune avrebbe oscurato ai suoi dipendenti il giornale Il Faro On Line. Il comunicato dell’opposizione è ben documentato con tanto di foto alle schermate.
Peccato però che come si può ben leggere in quella foto il blocco non è rivolto al giornale, ma ai collegamenti che ormai ogni testata ha con i social network. Plugin necessari per consentire una rapida diffusione degli articoli sui principali social ed in particolare su Facebook.
Il blocco dei Social network nella pubblica amministrazione è pratica diffusa già da diversi anni. Questo nel tentativo di diminuire le distrazioni dei dipendenti della PA, al fine di aumentare la produttività. Sfortunatamente il blocco però si ripercuote su molti siti internet, che ormai sono permeati da funzionalità ereditate dai Social.
Nello stesso comunicato, che riportiamo per intero in fondo a questo articolo, si richiama l’attenzione dell’ordine dei giornalisti per la frase pronunciata dal Consigliere Pavinato che non concorda sulla versione pubblicata da un giornalista riguardo allo svolgimento dell’ultimo consiglio comunale sul bilancio. La frase incriminata sarebbe “una voce, come sempre si leva fuori dal coro sulla stampa, una voce che ha deciso di incarnare quella dell’opposizione”. Può definirsi questo un grave atto intimidatorio?
Ricordiamo all’opposizione che solo qualche mese fa fu la nostra testata ad essere minacciata da un legale incaricato dal gruppo Pdl in Comune per un articolo riguardante i geyser di via coccia di morto. Un articolo che definiva come fuori luogo molte affermazioni di esponenti dell’una e dell’altra parte. All’epoca non chiedemmo di certo alla politica uno scudo né una presa di posizione, né tantomeno piagnucolammo per la legittima missiva inviataci. La nostra indipendenza prescinde dal fatto che un politico possa o meno concordare sulle nostre opinioni.
Il giornalismo ha i suoi organi di difesa e protezione. Non sarà di certo la politica a difendere il giornalismo magari solo quando fa comodo. Dopo più di un anno di pubblicazione ci appare chiaro come si diventi simpatici se si parla bene di qualcuno ed antipatici se si esprime un’opinione critica. Proprio per questo siamo sereni nel continuare il nostro lavoro con serenità e dedizione offrendo alla gente un servizio utile per non dire indispensabile.
Il comunicato dell’opposizione
Attacco alla stampa: Intervenga l’Ordine dei Giornalisti
L’ordine dei giornalisti intervenga per arginare i continui attacchi all’indipendenza della stampa che ormai con preoccupante cadenza arrivano dal centrosinistra.
Prima il tentativo di oscurare il quotidiano telematico “Il Faro On Line” vietando a chiunque l’accesso al sito dai computer comunali (come dimostrano le immagini allegate). Ora l’attacco del consigliere Pavinato che dall’alto della sua grande esperienza dispensa perle di deontologia a giornalisti regolarmente iscritti all’ordine nazionale, con tanto di formazione professionale. Il motivo? Questi giornalisti hanno un difetto: citano nei loro articoli l’opposizione. Il problema è tutto qui: danno spazio sui mezzi di informazione anche a chi non la pensa come Montino e soci. Giornalisti che fanno del pluralismo la loro bandiera e della Costituzione Italiana un baluardo.
Un consigliere comunale, ma soprattutto un ufficio comunicazione di un ente pubblico che utilizza il proprio potere per fare pressioni su un giornalista (e di conseguenza su tutta la stampa locale) lasciandosi andare ad affermazioni come quelle rilasciate in una nota ufficiale dal consigliere Pavinato (“una voce, come sempre si leva fuori dal coro sulla stampa, una voce che ha deciso di incarnare quella dell’opposizione”) sono di una gravità tale da dover essere arginate.
Questa deriva va assolutamente fermata prima che sfoci in qualcosa di più preoccupante. Di attacchi, anche fisici, all’indipendenza della stampa ne sono piene le cronache. L’ordine dei giornalisti intervenga. È intollerabile che un ufficio comunicazione e un consigliere utilizzino il proprio ruolo leddendo la dignità professionale di un giornalista e di conseguenza di tutto l’ordine.
Qui è in ballo l’indipendenza della stampa. Prima che prevalga la regola dell’“allineatevi tutti se non volete finire sulla pubblica gogna”, l’ordine dei giornalisti intervenga.
Lo dichiarano i gruppi consiliari di opposizione di centrodestra
