Fiera di Roma, bacche velenose nel giardino del nido. Una mamma: "Mia figlia ha rischiato di morire" • Terzo Binario News

Fiera di Roma, bacche velenose nel giardino del nido. Una mamma: “Mia figlia ha rischiato di morire”

Giu 23, 2019 | Cronaca, Roma

“Mia figlia ha rischiato di morire mentre giocava nel giardino del nido comunale con i suoi amichetti. I bambini si sa, sono imprevedibili e curiosi mille occhi non bastano. Pensando fosse un pisello ha ingerito le bacche della Pianta Pan di Serpe contenenti cianuro. La pianta sconfinava dall’adiacente terreno ed è stata trasportata insieme ad un’altra bambina con l’ambulanza prima al San Camillo per le prime cure e poi al DEA del Bambino Gesù dove ci attendeva il primario del centro anti-veleni. Ringrazio il cielo che queste bacche essendo immediatamente urticanti e con un saporaccio hanno impedito di ingoiarle altrimenti, credo, starei raccontando una storia diversa. Ce la siamo cavata con orticaria nella bocca e trachea e tumefazione della lingua. E ringrazio le sue maestre attente e vigili che le hanno prestato i primi soccorsi”. Questo quanto raccontato da una mamma sulla sua pagina Facebook. La donna ha raccontato quanto accaduto venerdì 21 giugno.

La bimba “frequenta il nido comunale “Il Lirio d’Oro”, zona Fiera di Roma. È un’oasi felice dove educatrici e funzionaria fanno il loro lavoro in modo egregio per accudire questi piccoli che gli vengono affidati praticamente in fasce. Il Nido è un casale nel verde, dotato di un bellissimo giardino e fino a poco tempo fa anche di un orto gestito da una cooperativa di nonni con cui – purtroppo – da quest’anno il Comune ha deciso di interrompere la collaborazione (e loro spesso manutenevano il giardino facendoci un favore visto che il Comune risponde alle richieste con mesi di ritardo). 
Il Nido confina con la Fiera di Roma ed è contornato da capannoni e aree verdi la cui competenza è un limbo oscuro. Il Comune dice che è di competenza della Fiera di Roma e la Fiera di Roma rimpalla al Comune. Intanto l’erba cresce, sempre più alta impedendo la visibilità sulla strada e sconfinando nel giardino del Nido”.

“Ecco – si legge sulla pagina Facebook – loro rimpallano responsabilità lasciando inascoltate richieste di Funzionaria, genitori e comitato di gestione di tagliare l’erba e i bambini rischiano la vita perché crescono piante velenose. Sono anni che lottiamo con questa situazione è sono anni che mandiamo email con reportage di foto e anni che imploriamo politici di venire a visitare il nido per aiutarci a risolvere questa situazione di abbandono e degrado in cui l’area intorno al Nido versa”.

“Non auguro neanche al mio peggior nemico di vivere un’esperienza del genere, io e mio marito siamo devastati da questa esperienza: lasciare la piccola al nido ricevere la chiamata che mai vorresti ricevere e rischiare di non vederla più”. 

Foto Facebook Emanuela M.D.T.)