Federica Torzullo, per la Procura di Civitavecchia "Carlomagno arrestato perché potrebbe inquinare le prove" • Terzo Binario News

Federica Torzullo, per la Procura di Civitavecchia “Carlomagno arrestato perché potrebbe inquinare le prove”

Gen 18, 2026 | Anguillara Sabazia, Civitavecchia, Cronaca

Ancora si cerca l’arma del delitto

La premessa. Il ritrovamento delle spoglie di Federica.
Stamane, alle prime ore del mattino, i Carabinieri del Nucleo Investigativo di
Ostia, della Compagnia di Bracciano, della Stazione di Anguillara e del RIS di
Roma rinvenivano il corpo di Federica, interrato in una buca scavata con mezzo
meccanico, ricoperta da rovi all’interno di un fondo attiguo a quello in cui ha sede
la ditta di movimento terra della famiglia Carlomagno.

L’approfondita rivisitazione del quadro indiziario alla luce del rinvenimento del
cadavere.

A questo punto, la gravità indiziaria raccolta nel corso delle indagini si concentra in
via esclusiva all’indirizzo del coniuge Carlomagno Agostino Claudio varcando la
soglia della precisione e della concordanza. Militano in tale direzione: 1)
l’incongruente ricostruzione fornita dall’indagato sia in sede di denuncia che in
sede di sommarie informazioni: a) giorno 9 gennaio non è vero che di mattina non
abbia fatto ritorno a casa dal lavoro in quanto le telecamere lo immortalano nel
mentre vi fa rientro; 2) non è vero che ha trascorso la giornata recandosi nei posti
dallo stesso indicati, lo smentisce la geolocalizzazione dell’autovettura utilizzata in
posti diversi.
E’ vero, invece, che: a) Federica non esce da casa dalle ore 19,30 dell’8 gennaio e
che invece l’indagato lo farà giorno 9 gennaio alle 7,30 per recarsi al lavoro per
pochi minuti, per poi far rientro in casa, differentemente da quanto sostenuto dal
Carlomagno quando ha affermato che in casa non aveva fatto rientro nonostante
avesse tentato di farlo convinto di avervi lasciato il portafoglio; b) il cellulare di
Federica non è stato ancora trovato; c) l’indagato si porta sul posto di lavoro
presso la ditta familiare trasportando con la sua macchina il corpo di Federica che,
nel frattempo, aveva già ucciso in casa tra la ultime ore dell’8 gennaio e le prime
luci del 9 gennaio: lo testimoniano: 1) il cellulare dell’indagato e quello di Federica
sono localizzati nella zona della ditta e alla guida della macchina c’è solo il marito;
2) all’interno della macchina sono state repertate tracce di sangue, compreso il
bagagliaio e varie tracce biologiche nel vano dell’auto; 3) tracce di sangue sui
vestiti da lavoro dell’indagato, sul pavimento dell’ingresso, nella cabina armadio
della camera da letto di Federica, sul manico del badile e sul mezzo meccanico
all’interno del magazzino della ditta di famiglia e, infine, su un asciugamano
trovato all’interno di una cava per inerti.

Il fermo del pubblico ministero.
Il quadro indiziario individualizzato nella persona di Carlomagno Agostino Claudio
deve confrontarsi con le esigenze cautelari da soddisfare, in particolare e attuale e
concreto il pericolo di inquinamento probatorio: il Carlomagno è in grado di
influenzare la raccolta della prova dichiarativa avendolo già fatto con una persona
informata dei fatti; manca l’arma del delitto che potrebbe il Carlomagno, se libero,
ostacolarne la ricerca, nonostante nell’immediatezza la Procura di Civitavecchia
abbia sequestrato l’abitazione, le autovetture e l’azienda e, ciononostante, l’arma
del delitto non si trova. Per tali ragioni la Procura di Civitavecchia in data odierna
ha proceduto al Fermo di Carlomagno Claudio Agostino per il delitto di omicidio
aggravato di Federica Torzullo.
Lo stato del procedimento penale in corso rilascia, comunque, sullo sfondo un
soggetto attinto da sola gravità indiziaria, in attesa di sviluppare pienamente il suo
diritto di difesa attraverso l’interrogatorio di garanzia che sarà a breve svolto,
potendo fornire una lettura alternativa della vicenda che lo vede autore
dell’omicidio, impregiudicata la sua innocenza sino a sentenza definitiva di
condanna.
Il Procuratore della Repubblica
Alberto Liguori