Le analisi di Goletta Verde si riferiscono alle foci dei fossi e non alla qualità del mare. La precisazione, dopo giorni in cui i riflettori sono stati puntati sull’intera costa a nord di Roma (da Montalto di Castro a Fiumicino, passando per Tarquinia, Cerveteri e Ladispoli) arriva da Federbalneari Litorale Nord.
“Se si vuole sostenere il turismo, come descritto da Legambiente, riteniamo più utile dare avvio a forme di collaborazione con le istituzione attraverso azioni di denuncia e avanzando proposte e suggerimenti utili ai tavoli tematici evitando di dare seguito ad azioni mediatiche e caotiche. Ci permettiamo di suggerire – scrive Federbalneari Litorale Nord – l’avvio di proposte e soluzioni dirette alla verifica della qualità delle acque del mare verso gli enti pubblici interessati quali la Regione Lazio, i Comuni costieri eccetera, sostenendo sin da subito il piano di tutela delle acque avanzato e promosso dalla Regione Lazio”.
“Come ormai ogni anno – prosegue ancora Federbalneari Litorale Nord – è consuetudine non ci soffermeremo oltre sul ruolo di controllo e certificazione della qualità delle acque di balneazione, compito che viene normalmente attribuito esclusivamente alle competenze assegnate per legge ad Arpa Lazio, ed alla Guardia costiera, la quale svolge il suo ruolo di prevenzione e controllo anche in materia ambientale. In conclusione Federbalneari Litorale Nord invita turisti e cittadini delle località del litorale nord a recarsi al mare e ad immergersi nelle splendide acque di Ladispoli, Cerveteri, Santa Marinella, Civitavecchia, Tarquinia e Montalto di Castro che ben stanno promuovendo l’immagine del turismo del litorale nord del Lazio anche in virtù dei vari riconoscimenti ottenuti da Legambiente negli anni”.
