Domenica a Ladispoli il vescovo Ruzza consegna il “Manifesto per il bene comune” sottoscritto dalle amministrazioni • Terzo Binario News

Domenica a Ladispoli il vescovo Ruzza consegna il “Manifesto per il bene comune” sottoscritto dalle amministrazioni

Gen 23, 2026 | Ladispoli, Politica

Marcia della pace con l’Azione Cattolica

Domenica 25 gennaio, alle ore 15, al Piazzale Roma antistante la stazione ferroviaria di Ladispoli, prenderà il via la Marcia della Pace organizzata dalle associazioni di Azione Cattolica delle diocesi unite di Civitavecchia-Tarquinia e Porto-Santa Rufina.

Dopo l’esortazione di papa Leone XIV, nel suo messaggio per la Giornata mondiale della pace 2026, “La pace sia con tutti voi: verso una pace disarmata e disarmante”, le due associazioni rinnovano l’impegno quotidiano, personale e comunitario, a essere artigiani di pace. In un tempo segnato da conflitti e polarizzazioni papa Leone invita a rigettare la logica della violenza e della deterrenza armata per riscoprire una pace autentica, fondata su amore, giustizia e solidarietà. Una pace disarmata e capace di riconciliare i cuori.

Il corteo si snoderà su viale Italia e farà una sosta in piazza Rossellini con attività organizzate dai ragazzi dell’Acr. La marcia proseguirà lungo il centro della cittadina per arrivare all’auditorium della parrocchia di Santa Maria del Rosario, che si trova in via Duca degli Abruzzi, 190. L’evento si concluderà con la riflessione del vescovo sul messaggio del Papa, il cui testo sarà offerto alle autorità civili presenti.

Il legame con la pace e con la cittadinanza attiva ha motivato inoltre la scelta di questa data per la consegna del “Manifesto di valori e impegni comuni delle amministrazioni locali nel territorio diocesano”, sottoscritto dai Comuni della Città metropolitana di Roma, dai Municipi di Roma capitale, dai Comuni della Provincia di Viterbo compresi nelle diocesi.

In caso di pioggia l’evento si svolgerà alle ore 15 direttamente nella parrocchia di Santa Maria del Rosario.

«Con la marcia della pace, proposta dall’Azione Cattolica di Porto-Santa Rufina e di Civitavecchia-Tarquinia, vogliamo dire che non ci può essere una pace autentica se non c’è una giustizia fondata sulla condivisione di valori di fondo della convivenza civile. Nel bene comune riconosciamo infatti il terreno in cui impostare una cultura della diversità, dell’accoglienza, dell’incontro, del dialogo, che generano la pace e mai la guerra. In questa festa dell’amicizia aperta a tutti desideriamo invocare il dono della grazia e della fraternità per responsabilizzarci sul fatto che è nel singolo cuore, nel singolo ambiente, nella singola comunità, nella singola famiglia, che deve nascere la cultura della pace, condizione per la pace planetaria. Al di là di tutti gli schieramenti e le ideologie, vorrei che in questo tutti ci trovassimo in questo impegno comune, sentendo la responsabilità, l’urgenza e la gravità del momento storico che viviamo», dichiara Gianrico Ruzza, vescovo di Porto-Santa Rufina e di Civitavecchia-Tarquinia.

«Di fronte alla drammaticità sempre più urgente del tema della guerra, quest’anno abbiamo vissuto la preparazione della Marcia della Pace con rinnovata forza e profondo entusiasmo. I mezzi di comunicazione ci riportano quotidianamente le tragedie dei conflitti in Ucraina e in Medio Oriente, ma le più recenti rilevazioni indicano che nel mondo sono attivi almeno 56 conflitti armati. Abbiamo scelto di dare voce a ciascuno di questi luoghi segnati dalla sofferenza, affidando a ogni gruppo parrocchiale o associazione un conflitto di cui “prendersi cura”, per conoscerne la realtà e sostenere, con la preghiera e la vicinanza concreta, tutte le popolazioni colpite dalla violenza. Anche quando le guerre sembrano lontane e ci fanno sentire impotenti, crediamo che informarsi, ricordare e pregare siano gesti semplici ma essenziali per non lasciare che questi drammi cadano nel silenzio», dichiarano Elisabetta Marini, presidente dell’Azione Cattolica di Porto-Santa Rufina, e Maria Grazia Barbera, presidente dell’Azione Cattolica di Civitavecchia-Tarquinia.