di Giulia Di Marcantonio
Diciassette ottobre, è questa la data cui ci chiedono di partecipare i nostri vigili del fuoco.
Domani, infatti, si riuniranno a Roma davanti a palazzo Montecitorio centinaia di pompieri per chiedere giustizia contro un sistema dove sembra essere decisamente assente la meritocrazia.
Il corpo dei pompieri, da sempre a servizio e tutela della società civile, a prescindere da qualsiasi corrente politica, economica o culturale, chiede oggi l’appoggio e il sostegno di noi cittadini per manifestare per i propri diritti.
Ma cosa chiederanno i pompieri con la manifestazione di domani a Montecitorio e perchè hanno bisogno di noi?
Il punto di partenza sembra essere un vecchio concorso pubblico che risale al lontano 2008, il quale prevedeva l’introduzione di ben 814 posti da vigile del fuoco. Su 140 mila persone che vi parteciparono, gli idonei furono circa 6-7 mila, di cui 2700 ammessi operativi.
Prima del concorso pubblico – nel 2007 – , però, venne indetto un concorso interno al corpo dei vigili del fuoco, il così chiamato ‘stabilizzazione’, cui però potevano partecipare solo i discontinui dell’epoca. A suo seguito, ben 6000 vigili del fuco – dal 2007 a oggi – sono stati tutti inseriti, senza però dover passare – in sostanza – un vero e proprio concorso.
Dai due concorsi, quindi, ne è emersa una lampante disuguaglianza in termini di assunzioni. Infatti, nonostante chi avesse partecipato al concorso pubblico del 2008 possieda un maggior diritto di assunzione rispetto a chi si presentò alla ‘stabilizzazione’ , sembra che ad essere integrati nel servizio siano stati solo gli interni.
Il Governo Monti, come noi tutti ricordiamo, ha bloccato le assunzioni per ben due anni, e gli idonei del concorso pubblico del 2008, cui era stata promessa una futura assunzione nel corpo dei vigili del fuco, sono rimasti, e rimangono tutt’oggi, in attesa di un posto di lavoro che, in realtà, gli spetta.
La manifestazione di domani, non solo vuole richiamare l’attenzione su chi è in attesa di un’assunzione che, di fatto, gli spetta, ma riconosce come cardine di protesta l’incomprensine relativa a un nuovo concorso indetto da un anno a questa parte e che sarà pronto nel 2019. Così facendo, i 3000 idonei del ‘famoso’concorso 2008 – in attesa da ben 9 anni di un’assunzione – verranno di nuovo surclassati dai nuovi ammessi previsti per il 2019.
E’ interessante, a questo punto, considerare che, non solo i 6000 discontinui del 2007 – anche se abbienti meno diritto di ammissione rispetto agli idonei del pubblico – sono già tutti in servizio, ma i 23 milioni di euro stanziati nel 2017 per le assunzioni relative al concorso pubblico del 2008 – accompagnati da floreali promesse di assunzione – ad oggi si sono ridotti di oltre il 69%, arrivando quindi a un budget di 16 milioni.
Pertanto, il nuovo concorso previsto per il 2019 e il taglio del budget per le assunzioni rischiano di tagliare fuori, di nuovo, chi ha raggiunto l’idoneità nel 2008 e che è ancora in attesa.
A questo aspetto se ne aggiunge un secondo davvero importante in termini di funzionalità dello stesso corpo dei vigili del fuoco. Quest’ultimo, infatti, conta su di un personale operativo la cui età è davvero avanzata – basta pensare che con la stabilizzazione è entrato a far parte del corpo del personale di età superiore ai 40 anni -, e le emergenze verificatesi nello stesso litorale laziale dallo scorso inverno ad oggi– incendi, tornadi, terremoti e via dicendo- indicano una necessità sempre più imponente per lo stesso VVF: INCREMENTO DEL PERSONALE E INTEGRAZIONE DEL PERSONALE PIU GIOVANE.
Lo scarso numero di personale disponibile, ad oggi, costringe alcuni vigili del fuoco a un’operatività pari a turni lavorativi improponibili, addirittura 24 ore di servizio no-stop.
A questo punto emergono delle domande:
Perchè gli idonei del 2008 sono ancora in attesa di un’assunzione che spetta loro di diritto e che era stata loro promessa?
Perchè i fondi destinati alle assunzioni di personale nel corpo del VVF sono diminuiti da 23 milioni a soli 16 milioni?
Perchè è stato indetto un nuovo concorso per il 2019, quando ci sono ancora 3000 idoneo al concorso vigili del fuoco pronti e in attesa di un’assunzione da ben 9 anni?
Perchè gli idonei del concorso pubblico sono ancora a casa ad aspettare, mentre ben 6000 discontinui sono operativi?
Queste poche domande riassumono i punti cardine della manifestazione di domani, a cui l’intero corpo dei Vigili del Fuoco ci chiede di partecipare.
E’ necessario, infatti, che accorra il maggior numero di gente possibile a manifestare per i diritti di questo personale tagliato fuori da una burocrazia inefficiente e che non prevede alcuna meritocrazia.
Agli stessi vigili del fuco permanenti di Capannelle di Roma è stata inviata dai manifestanti una lettera formale cui si chiede di esonerare – in occasione della manifestazione di domani – gli allievi 2017/2018, in modo da poter permettere loro di aggregarsi all’importantissimo appuntamento a Montecitorio.
Anche se questa non è la prima manifestazione organizzata dai vigili del fuoco, anzi nel corso degli anni sono state molteplici -, domani però si tratta di un appuntamento davvero importante.
Il corpo dei vigili del fuoco, come sopra citato, ha sempre dimostrato prontezza, dedizione e lealtà nel proteggere e tutelare ogni cittadino, a prescindere da ogni tipo di orientamento politico, culturale o religioso. Si tratta di un corpo cui personale ha sempre onorato il suo compito di garantire la sicurezza cittadina.
E se per una volta i vigili del fuoco ci chiedono di unirci alle loro file e di manifestare per loro, noi cittadini domani non possiamo deluderli.
Pertanto, domani 17 ottobre tutti a Montecitorio a manifestare a fianco dei vigili del fuco, un corpo che sinora non ci ha mai abbandonati, nè delusi. Possiamo, forse, farlo noi?
