Riceviamo e pubblichiamo la lettera del Signor Raffaele Rapisarda
Gentile Redazione,
Siamo ormai agli sgoccioli della raccolta firme di questi REFERENDUM, che ancora possono essere date presso il Comune di ogni città, entro il 12 luglio (contattare gli URP), o con voto on-line.
Nell’epoca della digitalizzazione e di internet, che vi siano così tante persone disinformate in merito alle cause della guerra in Ucraina, convinte che essa sia nata il 14 febbraio del 2022 con l’ingresso dei tank russi in Ucraina, è talmente riduttivo da essere quasi demenziale. Tipo la provetta di antrace sventolata all’ONU dal generale Colin Powell per strappare il consenso all’attacco dell’Iraq accusato falsamente di avere armi di distruzione di massa (“è stato un errore dei nostri servizi” dichiararono spudoratamente e impuniti, gli Usa).
Chiunque potrà trovare su internet ben altre informazioni sulla guerra in Ucraina, se avrà il coraggio e la possibilità di staccarsi dal racconto della propaganda, che ha costretto molti a rinnegare quanto già detto sull’Ucraina in tempi non sospetti (Vespa, ed altri), per avvalorare tesi strampalate, come quelle che gli ucraini sono come i partigiani della seconda guerra mondiale per la liberazione del paese dal nazismo.
Ebbene è esattamente il contrario: è la nazificazione dell’esercito ucraino che ha riproposto il conflitto nazismo-comunismo, che sappiamo essere stato caro (si ammazzino pure, poi entriamo noi) alle potenze anglosassoni, tanto allora, come oggi, nella riproposizione di una guerra che se non fosse per il sangue di migliaia di morti e le distruzione di un paese, sarebbe del tutto farsesca. O davvero pensate che l’Ucraina, da sola, poteva sfidare un impero come la Russia?
Detto questo, posso capire le vittime dei palinsesti delle televisioni italiane, (di cui tre pagate direttamente da noi per non informarci), che a reti unificate fanno professioni di fede sulle menzogne degli Stati Uniti d’America e della loro succursale obbediente (UE), vittime che non siano riusciti a ribellarsi alla propaganda di guerra propinata ad ogni ora e programma, ma non capisco gli altri: dove sono gli altri ?
Dov’è quella maggioranza che i sondaggi dicono essere contrari alla guerra, all’invio di armi ed al divieto imposto dagli USA di qualsiasi negoziato Ucraina-Russia?
Molti preferiscono girarsi dall’altra parte, pensando in tal modo di non assumersi responsabilità al riguardo.
Si sbagliano, sono responsabili ugualmente, per non aver esercitato la propria sovranità (sovranisti, toc toc?), attraverso l’istituto del REFERENDUM, su un tema che non può non riguardarci tutti, fosse solo per le conseguenze economiche che la guerra sta già facendo pagare al paese, in specie alla classe media ed a quelle a rischio di povertà. Non è un tema su cui i partiti possono mettere il cappello, non c’è neanche la pregiudiziale del colore politico del referendum. Ed allora perché non firmare?

Dire NO all’invio di armi, significa togliere agli USA il sostegno ad un progetto criminale che hanno programmato da oltre dieci anni e realizzato nel tempo con fondi ingenti, investimenti, intelligence, armi: hanno mai chiesto il parere a qualcuno? Ed allora adesso a che titolo gli USA impongono la partecipazione ad un conflitto per un paese non appartenente alla NATO? Perché non si sono mai mossi contro la predazione israeliane del territorio palestinese, anche i palestinesi sono aggrediti e non sono paese Nato. Strano, due pesi e due misure. Quindi scrollatevi di dosso il mito della moralità degli intenti degli USA.
Speriamo nei negoziati? Ma se non ci sono riusciti Germania e Francia, davanti ai quali sono stati firmati i patti di Minsk 1 e Minsk 2, buttati alle ortiche dall’Ucraina per ordine degli Usa, come tutti i successivi tentativi di accordi, cosa potremmo fare noi?

Dunque guerra è, senza se e senza ma, da oltre un anno, con oltre 250.000 morti, un paese distrutto e fallito che chiede armi e soldi per sopravvivere, pagare gli stipendi, fare speculazioni e ruberie, portare avanti la guerra per procura, con durata illimitata e caduta libera verso la guerra atomica mondiale. Si può accettare tutto questo?
Nulla sembra poter fermare questa guerra, tranne togliervi il sostegno: gli USA, da soli, non potrebbero sostenerla. Ecco perché bisogna FIRMARE per questi referendum. Lasciate che Il popolo si esprima.
Spero che i cittadini Italiani si riapproprino dunque della propria sovranità.
Lancio un appello alle coscienze dei singoli, perché chiederlo alla classe politica ed ai partiti è inutile, vincolati (e venduti) ai dictat USA, dai quali siamo occupati sin dal 1945, senza alcuna possibilità di liberarsene e tornare ad essere indipendenti e sovrani.
Pertanto, firmando i REFERENDUM, chiediamo di contare anche noi, il popolo.
Lanciamo un messaggio al mondo, fermare la guerra si può.
Chi vi dice che essa è inevitabile, mente.
Grazie.
Raffaele Rapisarda
