Crollo alla Balduina, FdI: "Un anno di ritardi e mancate risposte" • Terzo Binario News

Crollo alla Balduina, FdI: “Un anno di ritardi e mancate risposte”

Feb 24, 2019 | Politica, Roma

“È stato un anno, di ritardi, mancate risposte da parte di Comune e Municipio XIV, che hanno gestito con grande superficialità la situazione, con la strada ancora chiusa mentre le palazzine private continuano a venir su”. Così in una nota Federico Guidi, coordinatore Fratelli d’Italia nel Municipio XIV, Fabrizio Ghera, capogruppo FdI in Regione, Mauro Ferri, consigliere FdI locale ed Elisabetta Vinci, responsabile FdI Balduina. Al centro dell’incontro, avvenuto nella giornata di sabato 23 febbraio, il crollo di via Livio Andronico, avvenuto un anno fa

“Ci saremmo aspettati, in tutti questi mesi lo abbiamo chiesto a gran voce, tempi rapidi, controlli pressanti, risposte certe per le esigenze dei cittadini. Ora la pazienza è davvero finita, vogliamo risposte. Non ci basta aver ottenuto una navetta, che doveva essere fornita subito dopo il crollo e non dopo un anno: incalzeremo Atac affinché’ venga subito messa in funzione questa navetta, che dalla fermata metro di Cipro condurrà ogni 30 minuti un mezzo di 9 metri sul percorso Giovenale/Appiano/Proba Petronia/Lucio Apuleio/Livio Andronico/Lattanzio”.

“Chiederemo inoltre che tale navetta venga confermata anche dopo la riapertura della strada e il ripristino del 990. Necessario poi risolvere – hanno insistito – la presenza di svariate falde acquifere nell’area interessata dai lavori poiché appare impossible mettere in sicurezza e ripristinare la via senza risolvere tali criticità’ di acqua nel sottosuolo. Va ripreso il monitoraggio della situazione geologica del sottosuolo a tutela della sicurezza degli stabili di via Lattanzio, via Livio Andronico, Largo Apuleio. Chiediamo infine che per questi mesi decisivi – hanno puntualizzato – venga costituita una cabina di regia permanente, in cui ci siano tutti gli attori della vicenda: cittadini, uffici tecnici, aziende, Acea, Atac, Polizia locale,impresa costruttrice, Municipio e Comune”.

“Ora non si può più sbagliare – hanno terminato – e i lavori finali vanno fatti bene, monitorando con grande attenzione ciò che avviene nel cantiere delle palazzine private, ripristinando la strada e i relativi servizi”.