“Ho finito il credito. Ho solo disponibilità per traffico internet”. Questo il passaggio di uno scambio su Facebook tra Luisa Petruzzi, consigliera del Gruppo Misto nel Municipio XV e Stefano Simonelli, minisindaco. Al centro della questione il messaggio sui social del presidente: “Sono stato appena informato che il marito di una dipendente del Municipio è stato trovato positivo al COVID 19”. Petruzzi aveva chiesto “come mai Presidente noi consiglieri apprendiamo la notizia dal suo post e nulla di ufficiale ci è stato inviato e nemmeno una telefonata per metterci al corrente?”.

Simonelli, per la cronaca, nel suo intervento ha raccontato: “La collega, che al momento non ha alcun sintomo, ha svolto l’ultimo giorno lavorativo nella sede municipale di via Flaminia il giorno 11 marzo. Per questo motivo, in accordo con il Direttore Apicale, abbiamo ritenuto opportuno chiudere la suddetta sede fino a mercoledì 25 marzo incluso, così da far trascorrere i 14 giorni utili a verificare se la collega svilupperà dei sintomi.
Sospese, al momento, sempre su via Flaminia, le prenotazioni per l’accesso del pubblico agli uffici. In ultimo si informa che è già stato richiesto un intervento straordinario di pulizia con prodotti specifici”.
“Sempre in via precauzionale – ha insistito Simonelli – saranno chiusi gli Anagrafici di Prima Porta e di Via Riano come quelli di La Storta e Cesano, presso i quali era già stato sospeso l’accesso al pubblico. Le persone prenotate per CIE o altri documenti saranno contattati dagli Uffici per concordare nuovo appuntamento”.
“Ci è appena giunta la notizia che il marito di una dipendente del #MunicipioXV è stato trovato positivo al Covid19” ha ribadito Daniele Torquati (Pd), che ha inoltre confessato di aver ricevuto comunicazioni anche da alcuni impiegati amministrativi.
“Prima di tutto vorremmo che arrivi a lei, che al momento non ha nessun sintomo, e alla sua famiglia un grande abbraccio da parte nostra e un augurio di pronta guarigione al marito – ha ribadito Torquati – per maggiore precauzione gli uffici saranno chiusi fino al 25 marzo per far passare i 14 giorni utili in quanto il suo ultimo giorno di lavoro nella sede è stato l’11marzo. Spero che questi tre giorni siano utilizzati per la sanificazione dei locali. Da parte mia colgo l’occasione per ringraziare tutti i dipendenti che in questi giorni a dir poco complicati hanno continuato a lavorare nell’interesse dell’intera comunità del territorio”.
Più dure le parole di Giorgio Mori (Fratelli d’Italia): “Chiuso il Municipio per sospetto coronavirus (causa infezione parente dipendente). Simonelli come il presidente del Consiglio, Conte: informa sul proprio profilo Facebook, senza avvertire dipendenti e consiglieri. Pubblica Amministrazione al livello più basso della storia. Ennesima conferma del menefreghismo del M5S nei confronti dei rappresentanti politici”.
È assurdo che il minisindaco del XV municipio prenda spunto dalla strategia comunicativa utilizzata negli ultimi tempi dal Premier Conte per informare la cittadinanza, e non solo, della chiusura temporanea degli uffici, a causa di un probabile contagio da Covid 19 di un familiare di una dipendente. Se poi fosse vero, che la scelta di affidare la comunicazione a un semplice post su facebook, senza avvisare preventivamente alcun membro dei gruppi consiliari, è stata dettata da un’insufficienza di credito all’interno della scheda del telefono, allora diventerebbe paradossale. Lo ha dichiarato in una nota il responsabile organizzativo della Lega di Roma Capitale, Fernando Urciuolo.
“In un momento storico delicato come quello in cui stiamo vivendo, l’atteggiamento adottato dal Presidente Simonelli è a dir poco da irresponsabile e irrispettoso. Le maggiori cariche istituzionali del territorio hanno il dovere di usare tutti i mezzi possibili a loro disposizione per avvisare quanto prima i dipendenti, gli organi politici e tutti i cittadini, di eventuali stravolgimenti e chiusure straordinarie per il bene della loro salute” ha concluso.
