Coup de theatre del sindaco Marino: "Una Giunta del Giubileo", ecco l'ultima tentazione per i consiglieri dem. Il Pd rischia l'impasse in Campidoglio • Terzo Binario News

Coup de theatre del sindaco Marino: “Una Giunta del Giubileo”, ecco l’ultima tentazione per i consiglieri dem. Il Pd rischia l’impasse in Campidoglio

Ott 22, 2015 | Politica, Roma

campidoglio (1)Sembrerebbe confermato il coup de theatre che ha in serbo il sindaco dimissionario di Roma Capitale Ignazio Marino: una giunta del Giubileo, composta anche da consiglieri comunali. L’ipotesi, da un lato, eviterebbe al Partito Democratico un bagno di sangue in aula Giulio Cesare e, dall’altro, consentirebbe a Marino di restare al suo posto, quanto meno fino alla fine dell’Anno Santo. La proposta giungerà tra poche ore ai consiglieri dem e, secondo i bene informati, molti di loro sarebbero favorevoli all’idea del primo cittadino dimissionario. I democratici, infatti, non hanno alcuna intenzione a votare un’eventuale mozione di sfiducia a Marino insieme al centrodestra e all’ex primo cittadino Gianni Alemanno, una mossa politica che finirebbe per accomunare tutti i partiti coinvolti in un modo o nell’altro nel calderone di Mafia Capitale, dando l’impressione di una coalizione per abbattere il ‘nemico dei poteri forti’. Allo stesso tempo, pero’, al Pd non basterebbero le dimissioni in blocco dei suoi 19 consiglieri, che al massimo potrebbero diventare 20 se si dovesse aggiungere Daniele Parrucci, esponente di Centro democratico: il minimo per arrivare allo scioglimento automatico del Campidoglio e’ fissato a 25, e nessun altro schieramento, men che meno nell’opposizione, e’ disposto a dare una mano ai dem per evitare lo scontro finale tra il sindaco e la sua maggioranza.

Un consigliere capitolino, che ha preferito l’anonimato, per i democratici in Campidoglio si tratta “di un cul de sac senza soluzioni“. Secondo la fonte anonima, inoltre, Orfini sarebbe “confuso e disarmato“.  Per questi motivi, il gruppo capitolino si è rivolto direttamente al Nazareno per uscire dall’impasse: o si mette in campo la diplomazia, “con Lotti o chi per lui a fare una proposta seria al sindaco”, oppure, sono convinti, Marino ritirera’ le dimissioni e “saremo costretti al bagno di sangue in Aula“.

L’ipotesi del passaggio in aula è rafforzata dalla richiesta ufficiale di convocazione dell’Assemblea capitolina protocollata intorno all’ora di pranzo da Fabrizio Ghera e Lavinia Mennuni, esponenti del gruppo di Fdi-An, proprio coloro che hanno presentato in Procura l’esposto sugli scontrini del primo cittadino. Per tutti questi motivi la proposta di Marino, che conta di uscire molto rafforzato dalla manifestazione di domenica in sua difesa (sono previste almeno 3-4mila persone, tra cui potrebbero esserci anche Rosario Crocetta e Michele Emiliano), non sarebbe cosi’ osteggiata dai democratici del Campidoglio, che ora ci stanno pensando seriamente. Tanto che, tra i dieci assessori da sostituire – quelli che avevano ‘scaricato’ il sindaco il giorno delle dimissioni – sarebbe gia’ spuntato un nome, quello di Amedeo Piva, presidente dell’Ipab Sant’Alessio, che potrebbe tornare nel ruolo di assessore alle Politiche sociali gia’ ricoperto per otto anni a cavallo proprio dell’ultimo Giubileo, dal 1993 al 2001, quando il primo cittadino era Francesco Rutelli.