Cotral, Aurigemma: "Dopo la chiusura del deposito di Manziana restano i disagi" • Terzo Binario News

Cotral, Aurigemma: “Dopo la chiusura del deposito di Manziana restano i disagi”

Set 30, 2017 | Manziana, Politica

“Più volte abbiamo parlato dell’incapacità gestionale del management Cotral, visti i ripetuti e sistematici disagi con i quali sono costretti a convivere lavoratori e studenti”. A puntare i riflettori sui disagi Cotral e sulla chiusura del deposito di Manziana è il capogruppo di Forza Italia della regione Lazio Antonello Aurigemma.

“Una situazione inaccettabile che rappresenta una vera beffa per gli utenti, che pagano il ticket o l’abbonamento per un servizio a dir poco inefficiente. Come se non bastasse – ha detto Aurigemma – ci sono altre situazioni, come riportato anche dalla stampa, che evidenziano l’inadeguatezza dei vertici aziendali. Pensiamo per esempio alla situazione dei depositi: in alcuni casi sono state prese delle decisioni quantomeno incomprensibili”.

“Prendiamo il caso di Manziana – ha detto il capogruppo di Forza Italia alla Pisana – il deposito e’ stato chiuso nel giugno scorso. Come risultato, abbiamo che adesso ci sono almeno mille km di fuori servizio al giorno per una spesa, a quanto pare, di 2,50 euro al km; inoltre si verificano disagi per gli utenti poiché le corse ora sono affidate ad altri depositi, e i cittadini a volte attendono anche un’ora ( al freddo o al caldo). Senza poi dimenticare un altro aspetto: con la chiusura del sito a Manziana, alcuni autisti devono percorrere dai 30 ai 50 km sia all’andata che al ritorno. Ci chiediamo: qual e’ il risparmio? Qual e’ la razionalizzazione che avrebbe portato ad una scelta simile?”.

“Noi – ha aggiunto Aurigemma – presenteremo una interrogazione per comprendere i reali motivi di questa misura che, al momento, appare assurda e illogica. Il management della società e la regione dovrebbero ben comprendere che Cotral svolge un servizio pubblico, e per questo tra gli obiettivi ci dovrebbe essere quello di offrire un servizio all’altezza ed efficiente, cercando di ottimizzare le risorse a disposizione. Come emerge anche dal caso specifico, siamo davvero lontani dal raggiungere la meta. E questo, nonostante i tanti proclami della regione e della stessa azienda”.