Corte dei Conti: Condannato Sindaco e dirigente per avere concesso il palazzetto senza un canone adeguato • Terzo Binario News

Corte dei Conti: Condannato Sindaco e dirigente per avere concesso il palazzetto senza un canone adeguato

Giu 6, 2014 | Dal Web

tribunale_giudice
Con la sentenza n. 96/2014 (link in fondo alla pagina) la Corte dei Conti, sezione giurisdizionale per la Toscana, afferma che l’assegnazione di spazi comunali (palazzetto dello sport), senza un corrispettivo adeguato è da considerarsi come una scelta antieconomica, poiché l’amministrazione, tra l’altro, subisce forti perdite conseguenti alla spese per allestimento e condizionamento degli spazi, che non trovano copertura con i canoni di affitto versati dagli aggiudicatari.

Né può ritenersi che tale esborso trovi giustificazione nell’utilità – recte, nel vantaggio – che ne sarebbe conseguito per l’immagine della città e per il rilancio del turismo.

Pertanto, non v’è dubbio che sussista la responsabilità a titolo di colpa grave del dirigente che non solo ha redatto la relazione per la giunta, quale responsabile del servizio, sulle concessioni de quibus ma ha addirittura rivestito il ruolo del responsabile del procedimento.

Parimenti si ritiene responsabile il sindaco che non può andare esente da responsabilità poiché ha omesso qualsivoglia controllo, anche superficiale, sulla gestione degli spazi del Palazzetto dello sport, lasciando che l’amministrazione comunale si esponesse a perdite sempre più crescenti. Pertanto, questi non può restare estraneo a imputazioni di responsabilità per effetto del suo ruolo apicale “politico”. In altri termini, costui, pur sapendo, aveva omesso di vigilare con diligenza sull’iniziativa, contribuendo a produrre le perdite sopra accertate.