“Diego 4-Covid 0. Scrivo solo ora perché dopo svegliato dal coma non riuscivo nemmeno a muovere le dita. È stata dura, durante il coma sognavo tanto. I sogni più o meno mi parlavano di resistenza, io ho resistito ed ho vinto. Sono vivo”. Così il post sulla pagina Facebook del locale la Casa Clandestina.
Questa è la storia di Diego: “Mi avete scritto in millemila, ho visto i messaggi ma non riuscivo a rispondere, ed insieme alla mia famiglia mi avete dato tanta forza ed energia per farmi svegliare. Ora voglio sbrigarmi e rimettermi, perché ci sta tanto da fare, ho voglia di rivedervi, di tornare alla Casa Clandestina ed aiutare in questo periodo di enorme difficoltà. Non voglio nemmeno fare una parentesi su chi dice che sono stato alla Casa con la febbre, ed il fatto che non ci siano stati focolai ne è la prova”.
“Al primo sintomo me ne sono stato a letto. Sono felice di essere vivo, quindi dovrete sopportarmi ancora, poi non vedo l’ora di abbracciare le persone che amo una volta uscito da qui”.
