Sapone a bordo dei treni; kit di contrasto alle epidemie per i capitreno e rimborso biglietti per chi ha prenotato prima del 23 febbraio. Il Gruppo Fs si adatta in tempi di Coronavirus visti che proprio i convogli rappresentano un potenziale veicolo di contagio. Mentre l’andamento delle presenze a bordo rimane lo stesso dei giorni scorsi: calo di passeggeri sì ma non certo tale da svuotare i vagoni, anzi.
La settimana scorsa si è tenuto un incontro dell’Osservatorio regionale dei Trasporti (del quale fanno parte i pendolari della Fl5) con la Direzione Regionale di Trenitalia. In realtà la convocazione era stata inviata per la Carta dei Servizi 2020 ma è stata l’occasione per fare il punto della situazione in merito alle azioni intraprese dall’azienda ferroviaria per contrastare lo sparacchio di questi giorni. Intanto ai capitreno, che in dotazione possiedono un kit di pronto soccorso, ne è stato fornito un altro specifico da utilizzare in caso di situazioni sospette. Che si intende per situazioni sospette? <Se l’addetto ritiene che un passeggero possa essere affetto dalla malattia – spiega il presidente del Comitato Pendolari Fl5 Andrea Ricci – a disposizione si trova guanti, mascherina e sanificatore oltre ovviamente a mettere in moto il meccanismo di salvaguardia sanitario. Si è anche considerato sconveniente usare un kit per ogni viaggio: sarebbe eccessivo il consumo di materiale monouso”.
Poi il provvedimento forse a maggior impatto visivo: infatti è stata avviata una gara d’urgenza per la fornitura di dispenser di disinfettanti da installare a bordo. E qui si pone un altro problema ovvero quello di dove piazzarli per evitare furti o danneggiamenti. <Sono in corso delle verifiche su come e dove installarle sui treni in maniera che non vengano manomessi o che siano usati come scorte viste lo svuotamento dei prodotti dai supermercati. Ancora non è chiaro dov’è che li vedremo né quanti saranno. Immagino però che si opterà per delle colonnine solide o delle teche indistruttibili. Neanche il numero per ogni vagone è stato deciso, ma di sicuro saranno molti”.
Rimanendo in tema pulizie, anche su questo aspetto Trenitalia ha espresso la volontà di incentivare i passaggi degli addetti, <sebbene – sottolinea ancora Ricci – gli interventi a bordo varino sensibilmente da linea a linea. Nella fase Pr1, ovvero quelle in corso durante la giornata, è difficile vedere qualcuno all’opera perché vengono effettuate in stazione a convogli fermi. Le Pr2 sono pulizie serali e quindi non riscontrabili”.
Ultimo argomento affrontato, quello dei rimborsi che naturalmente non valgono per gli abbonamenti. <Attualmente è previsto il rimborso integrale per chi ha acquistato i biglietti entro il 23 febbraio e intenda rinunciare al viaggio. Il rimborso avverrà sotto forma di bonus per le Frecce e in contanti per i Regionali. Il perché della data spartiacque è semplice da spiegare: prima di quella domenica, il Conoravirus non era così diffuso e quindi chi ha deciso di partire dopo era cosciente di assumersi un rischio” la conclusione di Andrea Ricci.
