Comuni a secco, il Governo concede ai comuni un maggiore indebitamento • Terzo Binario News

Comuni a secco, il Governo concede ai comuni un maggiore indebitamento

Mag 2, 2015 | Cerveteri, Ladispoli, Politica

tasche-vuoteI comuni hanno l’acqua alla gola, ma il Patto di Stabilità non verrà allentato almeno fino al 2016.

Per questo ad inizio dell’anno il Governo ha allentato dei vincoli sugli enti locali che potranno godere di alleggerimenti rispetto a quanto deciso nella legge di stabilità n.190/2014.

Tra le misure introdotte anche la possibilità di aumentare l’indebitamento dell’ente o per meglio dire la possibilità di accedere al credito della tesoreria.

Questa possibilità era già concessa agli enti nella misura dei 3/12 della riscossione tributaria del penultimo esercizio. La frazione poteva salire fino ai 5/12 per i comuni in dissesto finanziario.

Il Governo si è mosso aumentando il numero di comuni che possono arrivare ad un’anticipazione di tesoreria fino a 5/12. La misura non è infatti più consentita ai soli comuni in dissesto, ma a tutti i comuni almeno fino alla fine del 2015.

Un provvedimento che però nasconde delle insidie. Si tratta infatti di consentire ai comuni un maggiore indebitamento in un periodo in cui le entrate tributarie effettivamente riscosse sono sempre meno, causa della crisi delle famiglie italiane. Il rischio quindi è che i comuni si indebiterrano di più a fronte di una propensione minore al pagamento delle imposte.

La misura si configura solo come soluzione temporanea, anche perché la soluzione definita al problema di cassa dei comuni arriverebbe soltanto dopo la rimozione del Patto di Stabilità.

In Italia sono già tanti i comuni che stanno deliberando in giunta il provvedimento per usufruire dei 5/12 di anticipo di tesoreria. Tra questi come scritto nei giorni scorsi anche il Comune di Ladispoli, che per far fronte alle sempre maggiori esigenze di cassa passerà ad un anticipo massimo dai 9 mln ai 15 mln di euro.