Comitati Uniti: "Su impiantistica il cerchio si stringe" • Terzo Binario News

Comitati Uniti: “Su impiantistica il cerchio si stringe”

Mag 3, 2016 | Ambiente, Bracciano, Cerveteri, Politica

cupinoro 13 aprileRiceviamo e pubblichiamo – Intrigo Cupinoro parte terza

Con questa puntata i Comitati Uniti concludono la trilogia di quello che sinteticamente abbiamo definito l’INTRIGO DI CUPINORO. Dopo l’incontro con il Commissario straordinario di Bracciano A. De Notaristefani di Vastogirardi, e la successiva audizione Pubblica da noi richiesta in regione Lazio, assente il competente assessore Buschini (ambiente) e monologo dell’ing. Tosini, siamo in grado di trarne le opportune conclusioni.

Conclusioni del tutto “politiche” ma di sostanza, visto che quelle tecniche posseggono un contorno sfumato, ancora, deducibile dall’intervento dell’ing. Flaminia Tosini, però assai esaustivo sulla volontà di non mettere ancora la parola fine all’esausto eco-mostro di Cupinoro, non ritenendo necessario avviare nessuna opportuna bonifica.

Cerchiamo di ragionare insieme:
1. Il Commissario di Bracciano dichiara che l’impianto era esausto fin dal 2004, ovvero prima che subentrasse la gestione della Bracciano Ambiente, controllata Pubblica del Comune: perché la Regione Lazio non ne ha decretata l’opportuna chiusura? – La domanda resta priva di adeguata risposta.

2. La maggiore istituzione di rimando e competente, per decretarne la fine, la messa in sicurezza e la relativa bonifica è sempre la medesima Regione Lazio, che comunque non poteva essere aliena o non sapere delle scelte, più o meno condivisibili, perpetrate in dieci anni di gestione dalla B.A., fino alla “provvisoria chiusura invaso” del 31/1/2014

3. Se, per stessa ammissione delle ultime linee d’indirizzo regionali, gli impianti a TMB, nel Lazio, sono già sovra-dimensionati secondo la minima proiezione dello sviluppo della raccolta differenziata, come mai si persevera con tale impiantistica su Cupinoro? E con il biogas che crea problemi a fronte dei Pubblici introiti o vantaggi energetici da una “finta rinnovabile”?

4. Non è ancora chiara l’annunciata variazione, però, da impianto a TMB si vorrebbe passare ad una forma ibrida che permette di creare il famigerato CSS (un materiale adatto, meglio di altri, a venir bruciato). E dove si “brucerà”, se è vero che non sono previsti nuovi inceneritori? In base al decreto Clini, precedente governo Monti… (quello della Fornero…) si può farlo nei cementifici…o in centrali, come quelle di Civitavecchia, Montalto o Colleferro, ad esempio.

Un gioco di scatole cinesi (nel caso forse viterbesi…con gioco di parole) ai danni di già tartassate “vittime sacrificali”, teso a celare delle spese che sarebbe il caso venissero imputate ai portatori di responsabilità oggettive che si sono avvicendati nel lungo percorso.

Non resta che aspettare i risultati della tornata elettorale amministrativa, sia a Roma che a Bracciano, e la fissata assemblea dei creditori della B.A. (la Regione risulta essere il principale) per avere ancor meglio la quadratura del cerchio finale: chissà se la Bracciano Ambiente lascerà il testimone agli appetiti di un gruppo più “importante”?

Intanto, in base alle dichiarazioni dell’ing. Tosini, ci dobbiamo “accontentare” dei rilievi ARPA del gennaio 2015: NOI E NON SOLTANTO NOI (stiamo riscontrando i consensi e la volontà di amministratori e “aspiranti tali in Bracciano” ma soprattutto di centinaia di cittadini) VOGLIAMO UN NUOVO CAROTAGGIO E PRELIEVI UFFICIALI DA EFFETTUARSI NEI LUOGHI DI DEPOSITO ANTECEDENTI AL 2004 – A FORSE L’UNICO PRELIEVO PER IL SOTTOSUOLO DI CUPINORO CHE DOBBIAMO OTTENERE E’ QUELLO DELLA VERITA’!

Comitati Uniti