I Carabinieri della Compagnia di Civitavecchia, a conclusione indagini, hanno denunciato in stato di libertà una donna di 35enne, con le accuse di simulazione di reato e furto aggravato. L’operazione è scaturita dall’attività investigativa avviata dai militari della Stazione Carabinieri di Civitavecchia Principale lo scorso mese di marzo, a seguito della denuncia di rapina che, come riferito dalla vittima, sarebbe stata perpetrata in un’agenzia di assicurazione a opera di due giovani.
Infatti, la donna, aveva chiamato i Carabinieri di Via Sangallo al Numero Unico d’Emergenza 112, denunciando in lacrime la rapina appena subita all’interno del suo ufficio, in una via centralissima, a opera di due uomini armati di coltelli e siringhe intrise di sangue, affermando che questi, dietro minaccia, si erano fatti consegnare l’intero incasso di alcune centinaia di euro, per poi darsi alla fuga a piedi. I militari immediatamente intervenuti sul luogo del reato, dopo aver acquisito una sommaria descrizione dei malviventi, avevano avviato le ricerche, che però avevano sortito esito negativo.
Successivamente i Carabinieri della Stazione di Civitavecchia Principale avevano acquisito i filmati delle videocamere di sorveglianza presenti sulla via del fatto, le quali, seppur distanti, inquadravano la porta di accesso dell’ufficio. Dall’esame delle immagini acquisite, i militari sono stati insospettiti dal fatto che non si rilevava l’accesso all’ufficio da parte dei soggetti descritti dalla vittima. Così i Carabinieri hanno proceduto a sentire quali testimoni le altre persone che avevano fatto accesso all’agenzia in prossimità dell’orario dell’evento, e dei quali nessuno aveva visto i presunti malviventi né aveva notato nulla di strano.
Tali accertamenti hanno consentito di fugare ogni dubbio e accertare che la rapina, in realtà, non era mai avvenuta, e che la donna la aveva simulata verosimilmente al fine di intascare il denaro denunciato come rubato.
La stessa è stata pertanto denunciata in stato di libertà alla locale Procura della Repubblica, alla quale dovrà rispondere dei reati di simulazione di reato e furto aggravato.
Sempre i militari dell’Arma hanno arrestato, in esecuzione di ordine di applicazione della misura della detenzione domiciliare per il reato di violazione degli obblighi di assistenza familiare emessa dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Civitavecchia G.S., 36enne residente ad Allumiere.
Nello specifico i militari della Stazione Carabinieri di Allumiere hanno localizzato G.S., colpito dal citato provvedimento, procedendo alla notifica dello stesso per cui l’uomo dovrà scontare la pena di 6 mesi di reclusione poiché responsabile del reato di violazione degli obblighi di assistenza familiare. Il soggetto, al termine degli accertamenti del caso, è stato accompagnato presso il suo domicilio per rimanere a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
