Apprendiamo dalla stampa che giovedì si svolgerà un nuovo incontro per la definizione dell’accordo per tassa d’ingresso e tassa di sbarco.
Dalle poche notizie trapelate, veniamo a conoscenza che è al vaglio dell’amministrazione comunale l’ipotesi di lasciare e cedere alcuni servizi a Port Mobility, come il trasporto alla Stazione ferroviaria e a Largo della Pace. Importante sottolineare che siamo lieti di vedere una proficua collaborazione tra Amministrazione e Autorità Portuale, ma ci preme segnalare alcune criticità.
Rispetto alle possibili entrate del Comune, quante saranno le perdite per la partecipata Argo?
Argo, azienda comunale che si occupa di trasporto pubblico e parcheggi, copre Largo della Pace con una linea che permette di incassare circa 20 mila euro al mese, che sul bilancio annuo corrispondono ad un entrata di circa 240 mila euro. Inoltre la Regione Lazio ha recentemente imposto un taglio al contributo dato per il TPL, taglio proporzionale all’affluenza degli utenti e alla vendita di biglietti e abbonamenti. Quindi meno biglietti venduti più alto sarà il taglio applicato e peggiori le conseguenze per i conti della partecipata.
Appare evidente come il contenuto di questo possibile accordo potrebbe portare a importanti perdite per la partecipata e tornerebbe nella direzione di togliere servizi piuttosto che affidarne di nuovi, riproponendo quindi il problema di eventuali e ulteriori esuberi di personale.
Tale ipotesi ci porta quindi ad una domanda già posta all’amministrazione, ma che a quasi 100 giorni dall’insediamento, è importante ripetere: quale è il progetto su Argo e le altre partecipate?
Una convenzione così importante e fondamentale per il futuro del nostro Comune e delle partecipate dovrebbe essere diffusa e resa nota anche se ancora ipotetica (trasparenza, ve la ricordate questa parola?).
In attesa di risposte dall’amministrazione, coinvolgeremo le organizzazioni sindacali per capire se questa operazione è vantaggiosa per Argo, i suoi lavoratori e Civitavecchia.
