Civitavecchia, le Piallature di marzo • Terzo Binario News

Civitavecchia, le Piallature di marzo

Mar 20, 2020 | Civitavecchia, Politica

“Ssshhh c’è silenzio nell’aria un silenzio che è un misto di paura e speranza, si sta in casa e il più delle persone ci stanno con civica consapevolezza.

Lo so, lo so che non è facile stare tra quattro mura, inventarsi il tempo, gestirsi il tempo, non sprecare il tempo. Tornare padroni del proprio tempo è forse una delle poche note positive che questa “quarantena” ci possa regalare. Non è il tempo che regola le nostre giornate ma noi, ognuno nella propria casa, a impegnare le proprie ore come meglio crede.

Sento molte lamentele, noia, accidia, semidisperazione, non siamo più abituati a essere noi a decidere cosa fare e come, nella stragrande maggioranza dei casi abbiamo perso il gusto del tempo libero, e si che ci siamo sempre lamentati di averne troppo poco.
Oppressi dagli impegni di lavoro, dagli obblighi familiari, dalla routine di una vita a mille, il tempo libero era, fino a una settimana fa, una chimera. Lo Xanax lo si beveva come prosecco all’aperitvo, le tisane si ingurgitavano come acqua di fonte dopo una camminata in montagna, la camomilla e la valeriana la si acquistava in confezione famiglia e adesso? Adesso si va in paranoia per il TROPPO TEMPO LIBERO.
Per fortuna ognuno ha i propri piccoli interessi casalinghi da coltivare, c’è chi ha ritirato fuori il vecchio galeone in scala 1:50, chi con la scusa del pollice verde sta ammazzando le ultime piantine grasse sul balcone di casa, chi ha riesumato il vecchio trombone a tiro del nonno e sta rompendo le palle a tutto il vicinato; tutto va bene purché non ci si senta persi in questa nuova assurda, irreale, dispotica dimensione di intima libertà.
Perchè in fondo questa quarntena non ci chiede altro che riprenderci ognuno la propria libertà svincolata dagli agenti esterni, una lunga, necessaria, a volte estenuante pausa di riflessione, tanto il mondo non si ferma anche se sembra immobile e taciturno, il mondo va avanti nonostante tutto e tutti.
Ogni tanto guardo fuori dalla finstra, ho i gatti che litigano, gli storni che si riaffacciano, quanche cane che scondinzola, nulla è fermo, solo le nostre assurde frenetiche giornate del passato recente sono state messe in stand by.
A breve ritorenremo nel caos di una quotidianità da lettino analitico e chissà, forse, rimpiangeremo queste lunghe giornate passate a pensare a noi stessi e sorrideremo pensando che in fondo non è stato così negativo come ci sembra adesso.
PS: non si dorme ma non è un’eccezione per me, e intnto che scrivo mi invento qualcosa per arrivre almeno fino alle 2:00 quando il mio orologio biologico dirà basta!

“Tra queste isole, pensavo,
perirà infine
l’elegiaco imperfetto.
Tutto è caldo, sublime, esatto: una colata
di presente immane…” Giancarlo Pontiggia

Enrico Paravani