In merito alle dichiarazioni del M5S, che non siamo abituati a vedere impegnati sulle questioni locali sulla stampa né altrove, apparse oggi sulla questione della demolizione della Costa Concordia ci duole leggere che gli esponenti del Movimento, pur ammettendo l’importanza della possibilità di occupazione che lo smantellamento del relitto potrebbe offrire alla nostra città, ribadiscano la volontà di portare la nave nel porto di Palermo “per motivi legati all’operatività del cantiere siciliano” dicono, motivazione alquanto vaga per essere presa davvero in considerazione.
Spieghino alla città qual è la reale motivazione che li spinge ad ignorare una richiesta di occupazione dilagante come quella di Civitavecchia, oltre al fatto, noto ai più, della totale lontananza dai problemi reali della città.
Ci chiediamo, inoltre, perché questo moralismo che sfoggiano sia solo a targhe alterne. Nulla si è detto sulla mancata trasparenza degli appalti portuali e delle assunzioni da parte dell’autorità portuale. Non sono anche quelli poteri forti?
Anche noi siamo consapevoli che la decisione non viene presa in sede locale, crediamo però che tutte le forze politiche del territorio debbano spingere in questa direzione e non per i tanto paventati affari ma per il lavoro che non è né di destra né di sinistra.
Sappiano, però, che non accettiamo lezioni di moralismo da chi finora nella propria attività si è distinto solo per aver millantato dubbi titoli ed aver messo a rimborso migliaia e migliaia di euro di affitti.
Partito democratico Civitavecchia
