Si premette che il Comando di polizia locale non può trascorrere il suo tempo a confermare o smentire ogni accusa, a volte priva di ogni fondamento ed altre volte mirata contro persone determinate, che trova spazio sui quotidiani locali senza aver previamente ascoltato il punto di vista della controparte, in quanto la sua mission è fornire servizi al cittadino e garantire un livello adeguato di controllo del territorio; in ordine a quanto riferito sui controlli alla cosiddetta ‘movida notturna’, avvenuti congiuntamente con il personale della Polizia di Stato e fortemente sollecitati da esposti di cittadini residenti nella zona, si conferma la piena legittimità degli stessi che sono avvenuti in un quadro di piena legalità e nel rispetto delle procedure di legge, con il personale intervenuto (un vice comandante e addetti ai nuclei specialisti di polizia commerciale, ben noti in città) che si è presentato come appartenente alla polizia locale.
Appare scontato che chi ha subito un controllo possa avvalersi di ogni strumento messo a disposizione dall’ordinamento giuridico per contestarlo come anche la polizia locale si riserva di presentare eventuali denunce per calunnie o diffamazione e richieste di risarcimento danni per danno all’immagine, come già avvenuto in passato.
In ordine al comportamento serbato da alcuni operatori di vigilanza su una segnalazione per autovetture in sosta vietata, ove i fatti fossero confermati da alcuni riscontri oggettivi, il Comando avvierà il procedimento disciplinare a loro carico. Intanto, le vie segnalate saranno inserite nel percorso del Targa system.
