Civitavecchia, bilancio ad ampio spettro di Assotir • Terzo Binario News

Civitavecchia, bilancio ad ampio spettro di Assotir

Feb 4, 2020 | Civitavecchia, Trasporti

ASSOTIR, bilancio 2019 e preoccupazione per il Coronavirus

ASSOTIR, bilancio 2019 e preoccupazione per il Coronavirus

Pubblicato da TerzoBinario.it News su Lunedì 3 febbraio 2020

Porto paralizzato da burocrazia e ricorsi; guerra delle banane e traffici portuali stagnanti; carta dei servizi e viacard: tanti gli argomenti toccati dall’Assotir ieri mattina nella conferenza stampa di bilancio del 2019 presso l’hotel San Giorgio. Polemiche certo, per problemi cronici dello scalo e non solo ma anche qualche sospiro di sollievo per delle situazioni e innovazioni che con il tempo stanno dando i loro frutti. A parlare sono stati il responsabile del Consorzio Autotrasportatori Civitavecchia e rappresentante di Assotir al tavolo di partenariato dell’Adsp Patrizio Loffarelli e il segretario generale Assotir Claudio Donati, che non hanno snocciolato numeri ma focalizzato l’attenzione sulle problematiche che attanagliano l’autotrasporto locale. Presente anche la politica con l’assessora Claudia Pescatori e i consiglieri Daniela Lucernoni, Alessandro D’Amico e Marco Piendibene.


La preoccupazione nasce dal blocco delle opere portuali, che come conseguenza vedono la stagnazione dei traffici: <Nello scalo, a fare affari non sono armatori o gli operatori portuali, ma gli avvocati – dice Loffarelli – a causa della raffica di ricorsi che paralizzano la nascita di ogni possibile nuova infrastruttura. Affacciandomi dall’ufficio vedo l’area che sarebbe dovuta diventare la darsena Grandi Masse e mi prende lo sconforto per le potenzialità immense di un porto frustrate in questo modo. Lì è tutto fermo non per reati commessi ma per reati presunti”.

Lo spunto di riflessione nasce dalla “guerra delle banane” di carte bollate fra Cfft, armatori e Molo Vespucci vinta dall’operatore belga. <Non si pensi che all’estero queste notizie non arrivino. Oggi il porto vive di inerzia, di quei traffici che devono passare da Civitavecchia non per competitività ma per costrizione come crociere e merci. Il messaggio che passa all’esterno è pessimo”.

Non va tutto male, però: per esempio la formazione per i camionisti, indispensabile per lavorare in sicurezza; l’ingresso nelle scuole e l’interlocuzione con l’Adsp in tema di comfort per gli autotrasportatori in sosta: <In questo senso una bella accelerata è arrivata dalla Carta dei Servizi – ha aggiunto Donati – e l’idea è nata nello scalo di Barcellona, noi l’abbiamo adattata alla realtà locale e pare che stia funzionando. I tempi certi per un lavoro come il nostro, che coinvolge anche le Dogane e gli spedizionieri, sono fondamentali. Magari si può pensare a un “track village” ma per il momento già il ragionare su una rete di imprese rappresenta un primo passo. Tuttavia rimane un problema di competitività e di mancanza di concorrenza per il quale vorremmo il parere del Garante”.

Quindi l’annoso problema delle viacard, per il quale dalla Regione starebbe per arrivare un contributo sostanzioso: <Come al solito serve la massima cautela però a febbraio dovrebbe uscire il bando per un finanziamento da 300mila euro destinato alle aziende locali. Il fondo consentirebbe di attraversare l’autostrada senza aggravio di costi visto che l’attraversamento dei tir a Civitavecchia e Santa Marinella è proibito” conclude Patrizio Loffarelli.