“Una Consulta contro tutte le dipendenze per combattere l’emergenza droga. Carbone e Droga sono le due emergenze che il Comune deve affrontare.
Da circa un anno a questa parte non passa giorno che le cronache non riportino la notizia di arresti. Ma non spacciatori professionisti, bensì gente comune, di cui i giornali pubblicano solo la sigla. Qua e là qualche personaggio pubblico tra cui non mancano i nomi noti.
Magistratura e forze dell’ordine, alle quali va un plauso sentito, non possono essere la medicina di un male ormai così radicato e profondo. E se ne deve occupare il prossimo sindaco.
Ma specie la droga è argomento “tabù” per i politici. Esiste una vera e propria economia sommersa legata al mercato clandestino degli stupefacenti perché lo spaccio grande e piccolo è diventato un “secondo lavoro” per moltissimi.
Occorre ricreare attorno alla droga quella rete sociale che è la prima arma di prevenzione. Attualmente l’atteggiamento più diffuso è voltarsi dall’altra parte e non affrontare il problema sia per strada che nelle famiglie. L’ipocrisia sociale copre le varie forme di spaccio mentre il dolore delle famiglie colpite rimane inascoltato.
Una consulta che veda attorno al problema, scuola, famiglie, comunità terapeutiche mondo del lavoro e dello sport, è un primo importante passo.
Nel frattempo il Comune deve fare molto di più, andare avanti, sperimentare nove forme solidali di assistenza mentre la asl deve potenziare i suoi servizi che sono dimensionati a una realtà tristemente superata dai numeri e dai tempi”.
Fabio Angeloni Pd
