Cerveteri Women, il bomber Michela Mastropietro si racconta: “Squadra pronta a costruire la sua storia, spero di farne parte” • Terzo Binario News

Cerveteri Women, il bomber Michela Mastropietro si racconta: “Squadra pronta a costruire la sua storia, spero di farne parte”

Feb 24, 2024 | Calcio, Cerveteri, Sport

Il centravanti del Cerveteri Women intervistata in esclusiva: “Con il calcio un amore iniziato da bambina, felice di essere qui”

Continua il nostro viaggio alla scoperta del calcio femminile di Cerveteri.

Protagonista dell’intervista di oggi è Michela Mastropietro, bomber del Cerveteri Women, implacabile numero 9 e autrice in questa prima stagione delle etrusche di ben 14 reti.

Uno score, che le è valso anche un soprannome da parte del commentatore Alessio Indino: “MM9”. Sì, perché per il Cerveteri Women, squadra all’esordio nel Campionato d’Eccellenza Femminile, Michela Mastropietro sta facendo davvero molto con i suoi gol e le sue giocate. Merito suo e della sua abilità, ma merito anche di un collettivo davvero compatto.

Michela, 24 anni, dopo aver militato nel Passoscuro ha scelto di “tornare a casa” e vestire i colori della propria città: infatti è di Borgo San Martino, dove insieme alla sua famiglia gestisce un’attività di ristorazione, la Taverna “Il Casalone”. Scambiamo qualche chiacchiera con lei, parlando della stagione in corso, degli obiettivi di squadra e individuali, del mondo del calcio femminile e del futuro.

Michela Mastropietro bomber del Cerveteri Women
Michela Mastropietro bomber del Cerveteri Women

Girone del campionato terminato, Coppa Italia in corso, Coppa Lazio alle porte, giro di boa della stagione. Nel complesso, sia per i progressi della squadra, sia dal tuo punto di vista personale, ti senti soddisfatta?

Essendo il primo anno sostanzialmente sì, è andata abbastanza bene. Potevamo fare sicuramente meglio, ma siamo state brave nel risolvere alcune problematiche.

In velocità sei praticamente imprendibile: che tu venga schiarata al centro dell’attacco o sulle corsie esterne, sei sempre un “pericolo pubblico” lì davanti. Ti chiediamo, in quale zona dell’attacco ti senti più a tuo agio? Su quali aspetti vuoi migliorare ancora di più da un punto di vista tecnico e tattico?

Sicuramente al centro dell’attacco, perché mi consente di svariare al meglio su tutto il fronte offensivo ed entrare al meglio negli schemi d’attacco della squadra. Poi chiaramente sono a disposizione della squadra e nella posizione in cui occorre nei frangenti di gara. Personalmente mi sento che devo migliorare sul senso della posizione in campo: a volte mi sento di non trovarmi nel punto giusto e di non fare il movimento giusto. Ecco, su questo devo lavorare e migliorare.

Come è iniziato l’amore tra Michela Mastropietro e il calcio?

Una storia lunga, iniziata da bambina piccola seguendo mio fratello più grande che già giocava. Da lì non ho più smesso, fino alla prima squadra e oggi al Cerveteri

Così come tante tue compagne di squadra, oltre al calcio c’è la vita personale e professionale. Riesci a conciliare bene lavoro, quotidianità e campo?

Complicato, ma fortunatamente il locale essendo di proprietà ed avendo la mia famiglia che mi sostiene, riesco a giocare le partite e ad allenarmi con assiduità. Ogni tanto riesco a “scappare” dal locale e venire ad allenarmi sempre, altre capita che purtroppo debba rinunciare. Ma tra un sacrificio e un altro, grazie anche ai miei familiari riesco a ritagliare lo spazio e il tempo giusto al calcio.

Quello del calcio femminile è un mondo in lenta ma costante crescita: ma cosa manca ancora per far sì che come quello maschile, possa ricoprire uno spazio importante nel cuore delle persone sempre, e non solo durante i Mondiali?

Penso che la strada sia ancora lunga. Io personalmente lo seguo, ma perché mi piace, non soltanto perché gioco a calcio. Non so cosa distingua di fondo il calcio maschile da quello femminile. Sicuramente le squadre maschili offrono di più il cosiddetto “calcio-spettacolo”, più di quello femminile anche se ad alti livelli già offre tanto. Sicuramente però è un movimento in crescita.

In chiusura, torniamo a parlare di voi: gruppo unito, un Mister giovane e preparato come Jacopo Lenzi e un entusiasmo crescente. Cosa si aspetta Michela Mastropietro per il futuro, sia a livello personale che di squadra?

A livello di squadra spero che questa squadra cresca e riesca a costruirsi una propria storia. Personalmente spero di farne parte di questa storia e di rimanere anche in futuro a vestire questa maglia.

Con questa domanda si chiude dunque la nostra intervista con Michela Mastropietro. Un piacere intervistarla, non soltanto per l’amore per il calcio che dimostra di avere, ma perché è una ragazza di Cerveteri (di Borgo San Martino), che con orgoglio e fierezza, così come le altre ragazze che intervisteremo nelle prossime settimane, indossa la maglia della propria città. A Michela, un caloroso in bocca al lupo e la speranza che possa continuare a gonfiare la rete con indosso la maglia verdazzurra.