Cerveteri, Pascucci riconfermato cancella una vecchia classe politica • Terzo Binario News

Cerveteri, Pascucci riconfermato cancella una vecchia classe politica

Giu 26, 2017 | Cerveteri, Politica

Alessio Pascucci è di nuovo sindaco di Cerveteri.

Questo il verdetto delle urne in una competizione che a Cerveteri non c’è mai stata realmente. E questo nulla deve togliere ai candidati sindaco, 9 per la precisione, che si sono contrapposti a Pascucci. Candidati emersi nelle ultime settimane da un vuoto disarmante della politica.

Le alternative in politica si costruiscono da lontano, creando una nuova linea politica. E’ questo che è mancato nella politica ceretana al fine di mettere seriamente a rischio la rielezione di Pascucci. A Cerveteri invece la vecchia classe politica ha puntato tutto sulla caduta spontanea e sul malcontento. Non è bastato se poi ai cittadini non viene spiegato qual è l’alternativa e le tante candidature hanno screditato il fronte della critica. Nove candidati hanno dimostrato che di idee alternative ve ne erano troppe e che questa frammentazione non lasciava presagire niente di nuovo di fronte all’opportunità di dare addirittura altri 5 anni di governo ad un sindaco che, per la prima volta a Cerveteri, ha avuto la capacità di concludere un mandato elettorale.

E tra i tanti candidati non sono mancate le ombre dei vecchi politici locali, ben nascosti e così ben visibili. Lo si è visto nelle modalità con cui sono state svolte le campagne elettorali. In alcuni casi i protagonisti sarebbero stati tenuti ai box quasi a testimoniare che i candidati ombra avrebbero voluto tenersi il privilegio di sfidare faccia faccia Alessio Pascucci. Viene veramente difficile pensare che una giovane e brillante avvocato abbia la difficoltà di confrontarsi con un giovane sindaco, anche perché ad Anna Lisa Belardinelli la grinta di certo non le manca.

Ma la frammentazione dello scacchiere non è tutta demerito degli avversari perché a tenere ben lontani gli sfidanti è stato proprio Pascucci con un certosino e costante lavoro di 5 anni.

Ricorderemo queste elezioni comunali 2017 con la parola personalismo. Quello forte e carismatico di Pascucci, che è riuscito di nuovo a catturare l’attenzione dell’elettorato, e quello dei tanti candidati che non hanno fatto sintesi al fine di semplificare il fronte antipascucciato. Un fronte comune nella critica e spaccato sul campo di battaglia.

A pesare alla fine è stata anche la stanchezza. Gli oppositori di Pascucci gridano sulla piazza e sui social in maniera assordante e costante da troppi mesi. Un grido che è poi diventato pian piano rumore, incomprensibile, accecante, quasi spam.

Ora a Cerveteri è il momento delle squadre e per Pascucci si presenta un nuovo scenario. Cambia la coalizione ed inevitabilmente cambierà il punto di equilibrio.

Una classe politica, come ha urlato Pascucci in piazza a Cerveteri, è definitivamente tramontata. A quella classe politica prenderne atto o cadere di nuovo nel tranello di Pascucci, quello di tenere tutti vivi per poi tornare con la mannaia alle elezioni.

Pascucci oggi festeggia in uno scenario provinciale difficile per il centrosinistra. La sinistra ha infatti trovato solo in Pascucci, seppur con una coalizione civica ed ampia, uno spunto di esultanza tra le tante sconfitte, da Ladispoli ai castelli.

Alla nuova opposizione a partire da Anna Lisa Belardinelli il ruolo di aprire un nuovo corso politico. Ne ha bisogno la democrazia e ne ha bisogno la città.