Cerveteri, nel Pd scoppia il caso Zito • Terzo Binario News

Cerveteri, nel Pd scoppia il caso Zito

Nov 19, 2014 | Cerveteri, Politica

Giuseppe Zito Vicesindaco di Cerveteri

Giuseppe Zito Vicesindaco di Cerveteri

L’avevamo previsto ieri nel momento in cui abbiamo dato la notizia. Zito al Pd avrebbe creato sconquasso nel circolo di Cerveteri e così è stato. La prima reazione scomposta è arrivata in prima mattinata poco dopo aver dato la notizia. Danny Stevens Millefiorini, membro del direttivo Pd, metteva in dubbio l’accettazione dell’iscrizione di Zito da parte del circolo.

Nel pomeriggio poi il Segretario Alessandro Gnazi affidava ad un comunicato la sua dichiarazione, posizione evidentemente concordata con il resto dello staff visto che a caldo non si era sbilanciato nel rilasciare dichiarazioni. Nella lettera è chiaro il tono di sfida a Zito che ha scelto di aderire al partito facendo un’iscrizione on line, modalità permessa dallo stesso Pd. In sostanza per il Pd ceretano è inconciliabile l’iscrizione di Zito con il suo ruolo di assessore e vicesindaco nell’Amministrazione Pascucci.

La vede invece diversamente Carmelo Travaglia, unico consigliere comunale Pd. Travaglia raggiunto dalla nostra redazione si è detto sorpreso, ma non spiazzato dalla scelta di Zito: “Si tratta probabilmente di una scelta non concordata con nessuno a livello locale, una scelta personale legata alla sua coscienza ed alla volontà di aderire ad un’area. Ho appreso la notizia on line ed ho letto bene le motivazioni che hanno indotto Zito a questa scelta. Si tratta di motivazioni di carattere generale e legate tra l’altro a cambiamenti in atto nel panorama del Pd Nazionale.” Il riferimento è al passaggio del gruppo Libertà e Democrazia di Gennaro Migliore da SEL al Partito democratico.

Carmelo Travaglia, consigliere comunale Pd a Cerveteri

Carmelo Travaglia, consigliere comunale Pd a Cerveteri

Sempre Travaglia non è affatto preoccupato per la scelta di Zito nel contesto locale: “Con lui non discuteremo di adesione al gruppo consigliare Pd in quanto essendo solo assessore non è un consigliere comunale. Sto leggendo le reazioni del circolo che mi sorprendono. In un momento dove il Pd locale sta diventando il rifugio di tante persone di centrodestra, e si vede dai tesseramenti in questo territorio, non capisco perché dovrei dire no ad uno di sinistra e su questo non si possono avere dubbi su Giuseppe”. “Si tratta di un percorso in continuità con le scelte nazionali prese dal gruppo di Gennaro Migliore” ha aggiunto Travaglia.

Sul Pd locale Travaglia non evita il tono polemico: “Mi stupisco, ma non troppo, dell’atteggiamento di qualche dirigente Pd locale che rischia un fuoco di sbarramento nei confronti di Zito. Sarei curioso di sapere se le stesse domande o pulci che stanno facendo a Zito l’hanno fatte anche ad esponenti di destra che si sono iscritti di recente a Cerveteri e che alle scorse comunali erano candidati con liste di centrodestra.”

Sulla richiesta di dimissioni a Zito, Travaglia ha le idee chiare “Le scelte future di Zito spettano solamente a lui. Quello che farà nel rapporto tra circolo Pd ed Amministrazione comunale sta a lui. Io non chiederei mai a lui di dimettersi.”

Anche Zito rimarca nelle sue motivazioni un distacco dalle vicende prettamente locali ed interpellato sulla reazione del circolo ha dichiarato: “Il circolo ha diritto a fare le sue scelte, ma la mia riguarda strettamente la politica nazionale. Se poi qualcuno crederà nella possibilità di trasformarmi in una risorsa per riaprire un dialogo tra le forze del centrosinistra locale non mi tirerò indietro.”

Il Pd sembra proprio evitare qualsiasi contatto con gli amministratori locali, ma rischia con questo atteggiamento di finire lontano dal dibattito politico. Il rapporto con il consigliere Travaglia è ormai rilegato alla corrispondenza e questo è stato recentemente testimoniato dal modo con cui è stata affrontata la vicenda Tyrsenia. Ignorando il lavoro del consigliere Travaglia il Pd dichiarò di aver inviato al sindaco ed alla giunta una proposta che poi si scoprì annunciata solo alla stampa e mai consegnata. Di cogliere uno spunto di apertura dal gesto con Zito non se ne parla e su questo Travaglia non concorda con la linea del Pd: “Vogliono rimanere pochi e gestori di tutto, ma così non si accorgono che a breve non gestiranno nulla”.

Il rischio di isolamento del Pd di Cerveteri fu tra l’altro un tema affrontato da Franco Caucci, di recente dimessosi da Presidente del Circolo. La storia del Pd di Cerveteri sta viaggiando su un binario parallelo a quello imboccato dal M5S a livello nazionale. In quel caso fu il Pd ad aprire a Grillo che a tutt’oggi evita qualsiasi occasione per accettare le aperture dei democratici.

Ma si sa che le questioni locali sono spesso legate anche ad attriti personali e vicende passate, che la dirigenza del Pd locale non vuole ancora superare. Chissà se gli iscritti ed i simpatizzanti concordano con questa visione o preferirebbero vedere un partito più aperto, che ha l’aspirazione di governare i processi di cambiamento della città collaborando su alcuni precisi punti con l’Amministrazione comunale.