Cerveteri, intervista a 360 gradi al segretario Pd Alessandro Gnazi: "Un'amministrazione al rallentatore" • Terzo Binario News

Cerveteri, intervista a 360 gradi al segretario Pd Alessandro Gnazi: “Un’amministrazione al rallentatore”

Ott 27, 2015 | Cerveteri, Politica

Alessandro Gnazi

Un’intervista a tutto tondo ad Alessandro Gnazi, segretario Pd di Cerveteri. Un’analisi approfondita della politica ceretana e dell’attuale amministrazione.

E’ iniziata da pochi mesi una stagione politica calda, l’ultima prima della vera campagna elettorale. Qual è il percorso del Pd che porterà alla formazione delle candidature a sindaco dell’area di centro sinistra?

Allo stato, discorsi su candidature mi sembrano prematuri. Ora il Pd è concentrato su altro. In primis il dibattito sui grandi temi della città e la formazione di una nuova classe dirigente. Detto in maniera più semplice, prima discutiamo sui contenuti, poi si parlerà della scelta del migliore candidato.

Un passaggio fondamentale anche se non obbligatorio per le coalizioni di centro sinistra sono le primarie. E’ già in agenda un passaggio di questo tipo?

Ancora no, anche se, personalmente, lo ritengo uno strumento di democrazia importante. Anche nel 2012 ne abbiamo fatto uso. E’ chiaro, però, che se dopo il percorso di avvicinamento alle elezioni emerga qualche candidatura naturale rappresentativa del centro sinistra, le primarie non possono rappresentare un vincolo. Però, ripeto, sono a favore delle primarie.

Nei giorni scorsi alcuni personaggi in area Pd come Maurizio Falconi avevano annunciato l’intenzione di candidarsi e forse altri ancora stanno affilando le armi per questa competizione. Questo fermento interno può rischiare di destabilizzare gli equilibri del circolo?

Non mi risultano candidature ufficiali di Maurizio Falconi, che peraltro è impegnato quotidianamente insieme a me su alcuni progetti legati al Pd.  Quanto ad altri non so che dirle. Mi sembrano più delle voci, a cui, francamente, non do alcun peso. Per il resto posso dire che al nostro interno la discussione è sana e schietta. Anzi, aggiungo che il fermento va più che bene quando è legato al confronto sui temi. Ed è proprio sul confronto che sto concentrando i miei sforzi in queste settimane, anche perché, dopo l’entrata nel Pd di ben due Consiglieri comunali, di cui uno proveniente dalla maggioranza, le tematiche vengono affrontate in modo più ampio rispetto al passato.

In ottica primarie Alessandro Gnazi sarà nella partita?

Il discorso che facevo secondo il quale prima vengono le idee e poi i nomi vale anche per me. Detto questo, personalmente mi piace più parlare di progetto a prescindere dalle posizioni. Peraltro spesso di parla dei candidati sindaco, ma dobbiamo considerare che una buona amministrazione passa soprattutto dalla scelta di un gruppo dirigente forte, legato da un programma previamente condiviso e dal rispetto della cosa pubblica. A mio parere, una amministrazione in grado di ben operare si costruisce così. Senza un progetto e senza una squadra, anche il miglior sindaco eletto alle primarie meglio organizzate sarà destinato a fallire.

Il Sindaco di Cerveteri di recente ha detto che al momento non ci sono le condizioni per una coalizione con il Pd in ottica di un Pascucci bis, seppur dimostrandosi aperto ad un dialogo con lei su una visione comune di alcuni aspetti del futuro della città. Secondo Lei c’è la possibilità che questo cammino possa iniziare per tempo prima della prossima tornata elettorale?

Le dimostrazioni di apertura al dialogo di cui mi sta parlando, francamente non le ho notate, se non in questi ultimissimi giorni. Peraltro è proprio questa una delle cose che il Pd imputa all’amministrazione e cioè che, invece di coinvolgere, ha preferito portare avanti i temi che riguardavano la collettività nel chiuso delle stanze del palazzo, per poi frettolosamente portarli in Consiglio comunale al fine di farli passare a colpi di maggioranza. E’ una scelta legittima, ma non la condivido. Anche considerando che questa scelta proviene da una forza politica che, seppur civica, si professa di centro-sinistra. Comunque guardiamo avanti. Anzi, approfitto di questa occasione per ribadire che il Pd, mantenendo comunque il proprio ruolo di partito di opposizione, è disponibile al confronto con l’amministrazione sui temi governo. Si potrebbe partire dal P.R.G. ad esempio.

Un giudizio sull’amministrazione Pascucci?

Vorrei uscire dalle classiche logiche del “va tutto bene” o del “va tutto male”. Proviamo a guardare i dati oggettivi. Se devo dare un giudizio sulla base di quello che l’amministrazione Pascucci aveva assicurato durante la campagna elettorale del 2012, non può che essere negativo. Promesse elettorali a parte, la colpa maggiore che attribuisco a questa amministrazione è quella di essere andata troppo al rallentatore sui temi importanti. Qualcosa si è tentato, ma è stato fatto poco ed è stato perso troppo tempo. Basti pensare a temi come la raccolta differenziata ancora non partita dopo tre anni e mezzo di consiliatura od alle vicende legate al trasporto scolastico gestito in maniera troppo superficiale. Ma anche sui temi dove l’amministrazione si è concentrata di più, come il turismo, doveva e deve essere fatto molto di più.