Cerveteri, Guido Rossi (PDL): "Illegittime le nomine di Gazzella e Ferrante" • Terzo Binario News

Cerveteri, Guido Rossi (PDL): “Illegittime le nomine di Gazzella e Ferrante”

Lug 15, 2013 | Cerveteri, Politica

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L’ex consigliere e sindaco di Cerveteri, Guido Rossi (Pdl)

L’ex consigliere e sindaco di Cerveteri Guido Rossi (Pdl) si scaglia contro l’attuale amministrazione Pascucci, accusandola di illegalità nelle nomine dell’ex consigliere Alessandro Gazzella come amministratore unico della Multiservizi Cerite e dell’ex assessore Adalberto Ferrante come Dirigente dell’Area Urbanistica. L’esponente del Pdl chiama in causa la nuova norma sulle inconferibilità degli incarichi, non ancora in vigore al momento delle nomine in questione, ma secondo Rossi con efficacia retroattiva sulla base di un parere del CIVIT, la Commissione Indipendente per la Valutazione, la Trasparenza, l’Integrità delle Amministrazioni Pubbliche.

“Stavo parlando alcuni giorni fa con degli amici della situazione politico-amministrativa di Cerveteri. Gli argomenti toccati sono stati tanti ma gli apprezzamenti ben pochi , anzi quasi nulli”. Queste le parole dell’ex consigliere del PdL Guido Rossi, che prosegue: “Uno degli argomenti che lascia perplessi è  proprio la legalità, valore che tante volte è stato menzionato e preso come riferimento da questa giunta.

Come tutti saprete anche ultimamente, durante l’ultimo Consiglio Comunale, ci sono state forti accuse da parte dei Consiglieri di opposizione alla maggioranza sulla regolarità della convocazione del Consiglio Comunale tanto che gli stessi hanno preannunciato azioni legali presso gli organi competenti. Non molto tempo fa io stesso, attraverso le pagine di alcuni giornali locali, ho denunciato alla cittadinanza la presunta irregolarità di due nomine fatte da Pascucci, sicuramente importanti per il buon andamento dell’amministrazione cerite: l’ex consigliere comunale Gazzella come amministratore unico della Multiservizi e l’ex assessore Ferrante come Dirigente della 3^ Area Urbanistica.

Rammento quello che ho scritto in quell’occasione, e cioè che il Governo Italiano , sulla scorta dei tanti fatti di corruzione che hanno visto coinvolti vari Enti pubblici negli ultimi anni, ha emanato delle disposizioni per la prevenzione e la repressione dell’illegalità nella pubblica amministrazione. L’ultima è rappresentata dal Decreto Legislativo n° 39 dell’Aprile scorso avente per oggetto: “Disposizioni in materia e incompatibilità di incarichi presso la pubblica amministrazione e presso gli enti privati in controllo pubblico”. Rammento anche che all’interno di tale decreto viene evidenziata l’”inconferibilità di incarichi a soggetti che nei 2 anni precedenti siano stati componenti della giunta o del Consiglio della Provincia, del Comune … con popolazione superiore ai 15.000 abitanti”.

Praticamente una fotografia precisa della situazione locale. L’unico dubbio poteva essere rappresentato dalle date di nomina e di entrata in vigore del decreto legge nr.39. Oltre a evidenziare che nell’argomento è entrata prepotentemente, vista la delicatezza della questione, anche la Presidenza del Consiglio dei Ministri con una propria circolare (nr. 1 /2013), specificando e sottolineando che la natura della corruzione in argomento non è limitata al solo scambio di mazzette ma riguarda anche le varie “situazioni in cui, nel corso dell’attività amministrativa, si riscontri l’abuso da parte di un soggetto del potere a lui affidato al fine di ottenere vantaggi privati” e sulla scorta di quanto sopra e nel rispetto della legalità chiesi proprio al sindaco Pascucci di accertare che quelle nomine fossero regolari. Ovviamente, come è nello spirito ormai consolidato dello stesso, non ottenni risposta e penso che la cosa non gli sia minimamente interessata. Allora, non soddisfatto, ho proseguito le mie ricerche.

Forse non tutti sanno che in Italia esistono vari organi di controllo tra cui il Civit ossia la Commissione Indipendente per la Valutazione, la Trasparenza, l’Integrità delle Amministrazioni Pubbliche, ente al quale si doveva rivolgere il Pascucci per “convincersi” della bontà del suo operato relativo alle nomine menzionate. Altri sindaci, presidenti di Provincia e di Regione si sono rivolti al Civit ponendo quesiti per situazioni simili. Il Civit con delibera n. 46 /2013 si è così espresso: “La Commissione ritiene che il d.lgs n.39/2013 non pone alcun problema di retroattività, conseguentemente, di violazione dell’invocato principio tempus regit actum. Le norme del decreto – in particolare gli articoli da 4 a 8 – non incidono sulla validità del preesistente atto di conferimento degli incarichi, mentre ben può la legge sopravvenuta disciplinare ipotesi di incompatibilità tra incarichi e cariche con il conseguente obbligo di eliminare la situazione divenuta contra legem attraverso apposita procedura”. Ed inoltre : “Gli incarichi e le cariche presi in esame dalla nuova disciplina sul punto, infatti, comportano l’espletamento di funzioni e poteri che si protraggono nel tempo (quali, ad esempio, atti di gestione finanziaria, atti di amministrazione e gestione del personale, ecc.). Trattandosi di un “rapporto di durata”, dunque, il fatto che l’origine dell’incarico si situi in un momento anteriore non può giustificare il perdurare nel tempo di una situazione di contrasto con la norma, seppur sopravvenuta.” Concludendo, dichiara ancora il Civit: “L’applicabilità delle disposizioni in tema di incompatibilità va considerata anche ad ipotesi di incarichi preesistenti“.

E a questo punto non mi sembra che ci siano più dubbi sul da farsi. Basterebbe anche avere un po’ di buon senso o confrontarsi con persone competenti nell’ambito comunale, capire che non è il caso di proseguire per questa via. Chissà se Pascucci anche questa volta continuerà a non rispondere, a non prendere decisioni, a sbattere in faccia “la legalità” a tutti quelli che hanno il coraggio di contestarlo o se finalmente avremo il piacere di vedere attuata la legge anche su questioni che possano sembrare marginali. Naturalmente spero che l’opposizione, che sta dando segni di presenza, faccia da garante per il rispetto della legge”.