Rugby Archivi • Terzo Binario News https://www.terzobinario.it/category/temi/sport/rugby/ Il quotidiano di notizie del litorale nord di Roma Thu, 02 Apr 2026 13:28:47 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.9.4 https://www.terzobinario.it/wp-content/uploads/2017/09/cropped-logo-tb-quadrato-32x32.jpg Rugby Archivi • Terzo Binario News https://www.terzobinario.it/category/temi/sport/rugby/ 32 32 Matteo Storari della Rugby Litorale Etrusco all’Accademia Fir https://www.terzobinario.it/matteo-storari-della-rugby-litorale-etrusco-allaccademia-fir/ Thu, 02 Apr 2026 13:28:44 +0000 https://www.terzobinario.it/?p=404012 Matteo Storari è un giovane atleta italo-Nigeriano nato il 25 aprile 2009 in Nigeria Ha trascorso la sua infanzia nel paese africano, dove ha frequentato le scuole e ha iniziato la sua passione per lo sport. Inizialmente appassionato di calcio, Matteo ha scoperto il rugby nel 2023 e grazie alla visione e talent scout del […]

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Matteo Storari è un giovane atleta italo-Nigeriano nato il 25 aprile 2009 in Nigeria

Ha trascorso la sua infanzia nel paese africano, dove ha frequentato le scuole e ha iniziato la sua passione per lo sport.

matteo storari accademia rugby ladispoli

Inizialmente appassionato di calcio, Matteo ha scoperto il rugby nel 2023 e grazie alla visione e talent scout del suo Direttore Tecnico all’Unione Rugby Litorale Etrusco Marco, si è subito distinto per la sua determinazione e abilità sul campo.

Nonostante la giovane età, Matteo sta già mostrando grandi promesse come giocatore di rugby e rappresenta un esempio di dedizione e perseveranza per i suoi coetanei.

Il suo talento abbinato a una grandissima fisicità, specie per un ragazzo della sua età, non sono passati inosservati, tanto che questa stagione è una presenza fissa e titolare nel campionato élite U18 e sta ora integrando l’Accademia della Federazione Italiana di Rugby.

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Addio a Michele Mazzarini, il re del rugby a Civitavecchia https://www.terzobinario.it/addio-a-michele-mazzarini-il-re-del-rugby-a-civitavecchia/ Fri, 27 Mar 2026 15:04:57 +0000 https://www.terzobinario.it/?p=403811 Prima pioniere della palla ovale in città, poi allenatore di generazioni di giocatori il mondo del rugby di Civitavecchia è in lutto per la scomparsa di Michele Mazzarini, per tutti “il coach”. Uno dei re della palla ovale cittadina, prima giocatore negli anni pioneristici dello stadio Fattori e poi allenatore. Ha cresciuto generazioni di giocatori […]

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Prima pioniere della palla ovale in città, poi allenatore di generazioni di giocatori

il mondo del rugby di Civitavecchia è in lutto per la scomparsa di Michele Mazzarini, per tutti “il coach”.

Uno dei re della palla ovale cittadina, prima giocatore negli anni pioneristici dello stadio Fattori e poi allenatore. Ha cresciuto generazioni di giocatori da bambini e poi con le squadre senior.

L’ultimo saluto lunedì alle 10 nel luogo a lui più caro ovvero il campo Moretti.

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La Rugby Litorale Etrusco e una (bella) storia di inclusione https://www.terzobinario.it/la-rugby-litorale-etrusco-e-una-bella-storia-di-inclusione/ Thu, 05 Mar 2026 17:43:13 +0000 https://www.terzobinario.it/?p=402972 INCLUSIONE (definizione): l’inclusione è il processo sociale che garantisce a tutti gli individui, indipendentemente da disabilità, differenze o condizioni economiche, pari opportunità e partecipazione attiva. Mira ad eliminare le discriminazioni e le barriere, valorizzando le diversità come risorsa per creare ambienti equi e coesi piuttosto che limitarsi ad integrare.” “Mi chiamo Carmine Di Giulio, papà […]

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INCLUSIONE (definizione): l’inclusione è il processo sociale che garantisce a tutti gli individui, indipendentemente da disabilità, differenze o condizioni economiche, pari opportunità e partecipazione attiva. Mira ad eliminare le discriminazioni e le barriere, valorizzando le diversità come risorsa per creare ambienti equi e coesi piuttosto che limitarsi ad integrare.”

“Mi chiamo Carmine Di Giulio, papà di Alessandro, un ragazzo autistico di 13 anni.

Da quasi un anno, Alessandro frequenta con una certa regolarità il campo di rugby di Cerveteri.

Premetto che Alessandro da quando aveva due anni ha sempre praticato sport, perché sia io che la madre, abbiamo sempre pensato che lo sport lo potesse aiutare sotto diversi punti di vista, perché essendo autistico vede il mondo in un modo diverso dai suoi coetanei. Ha interessi limitati, pochi argomenti da condividere con i suoi pari, difficoltà a relazionarsi e così via.

Così ha praticato nuoto, basket, ginnastica artistica, skateboard e, infine, quest’anno siamo approdati al rugby.

Conosco Marco, della URL, da diversi anni: ci siamo conosciuti in un parco giochi a Ladispoli mentre faceva giocare dei ragazzini che allora avevano 6-7 anni (come mio figlio all’epoca) e ci siamo “aggregati” anche noi. Allora ho ritenuto che Alessandro fosse troppo piccolo, ma ci siamo sempre mantenuti in contatto, fino a che lo scorso anno abbiamo deciso di farlo provare a partecipare.

L’impatto è stato subito favorevole, appena arrivati al campo, uno dei ragazzi ci è venuto incontro, dicendo che conosceva Alessandro, perché frequentava la stessa scuola e lo ha invitato a entrare in campo. Noi genitori, non siamo abituati a vedere Alessandro invitato a giocare e devo dire che la cosa ci ha emozionato e ci ha emozionato ancora di più il fatto che Alessandro abbia accettato di partecipare, seppure per poco tempo.

Poi abbiamo deciso di farlo provare e devo dire che ogni volta lui ha partecipato di più.

La differenza con gli altri sport la fanno i ragazzi e gli allenatori, vedo Alessandro accettato e accolto, LUI si sente accettato e accolto.

Certo ci sono delle difficoltà, confonde i compagni con gli avversari, magari cerca di fare meta dalla parte sbagliata, ma è supportato e aiutato. Non so se sarà mai in grado di giocare una partita “normale”, ma forse non è neanche importante, l’importante per me, e penso anche per lui, è che si “senta parte”, perché quando è con loro è felice e vuole starci.

Questa è la cosa più vicina all’inclusione che abbiamo mai provato”.

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Fiamme Oro Rugby a Ragusa con il progetto OvalMente: crescita reciproca, condivisione e confronto https://www.terzobinario.it/fiamme-oro-rugby-a-ragusa-con-il-progetto-ovalmente-crescita-reciproca-condivisione-e-confronto/ Tue, 17 Feb 2026 13:20:16 +0000 https://www.terzobinario.it/?p=402387 Continua a crescere il coinvolgimento delle società rugbistiche nel progetto OvalMente, che si conferma sempre più un punto di riferimento nel panorama sportivo e sociale italiano. Dal 12 al 15 febbraio, le Fiamme Oro Rugby, Gruppo Sportivo della Polizia di Stato, sono scese in campo ancora una volta per il sociale, questa volta presso le […]

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Continua a crescere il coinvolgimento delle società rugbistiche nel progetto OvalMente, che si conferma sempre più un punto di riferimento nel panorama sportivo e sociale italiano.

Dal 12 al 15 febbraio, le Fiamme Oro Rugby, Gruppo Sportivo della Polizia di Stato, sono scese in campo ancora una volta per il sociale, questa volta presso le strutture del Ragusa Rugby.

Nello specifico, erano presenti le due figure ideatrici e promotrici di Ovalmente: Massimiliano Bizzozero, Responsabile dell’Under 12 e delle attività sociali delle Fiamme Oro Rugby (Laureato in Scienze Motorie e Master in Psicomotricità e minoranze sensoriali) , e la Dottoressa Katia Pacelli, Direttrice dell’Associazione Salvamamme e Psicologa dell’età evolutiva e dello sport – settore juniores Fiamme Oro Rugby.

Una nuova tappa che si inserisce in un percorso di collaborazione e inclusione costruito nel tempo, frutto di una visione condivisa che mette al centro la persona, prima ancora dell’atleta. L’incontro con il club siciliano ha rappresentato non solo un momento operativo, ma anche un’importante occasione di crescita reciproca. Oltre ai test previsti dal progetto OvalMente, svolti da personale qualificato e competente, le giornate sono state caratterizzate da un clima di condivisione e confronto costruttivo. Tecnici, allenatori e collaboratori hanno avuto l’opportunità di approfondire i principi metodologici del progetto, esplorandone le diverse sfaccettature e comprendendone il valore educativo e sociale. Il tutto è stato ulteriormente arricchito dagli allenamenti sul campo: momenti intensi e partecipati, in cui teoria e pratica si sono intrecciate, rafforzando il messaggio di inclusione che Ovalmente porta avanti con determinazione. Un segnale concreto di come il rugby possa essere non solo sport, ma anche strumento di crescita, integrazione e comunità.

Le dichiarazioni della Dott.ssa Pacelli: «Sono state giornate intense, ma estremamente proficue. La valutazione psicomotoria dei bambini offre ai tecnici strumenti concreti per comprendere come accompagnare al meglio lo sviluppo dei piccoli atleti attraverso lo sport, e il rugby in particolare. Conoscere i punti di forza e le aree di miglioramento del gruppo consente di programmare interventi più mirati ed efficaci, lavorando sulla dimensione motoria in sinergia con quella cognitiva, potenziando le abilità di base e le funzioni esecutive. Un approccio integrato che produce ricadute positive anche in ambito scolastico. I genitori hanno accolto il progetto con grande entusiasmo, riconoscendone il valore educativo. Allo stesso tempo, i tecnici del minirugby, al termine del percorso formativo, si sono sentiti maggiormente supportati: una conoscenza più approfondita dei piccoli atleti e nuovi strumenti operativi consentono loro di accompagnarli con ancora più consapevolezza nel percorso di crescita sportiva e personale».

Le dichiarazioni di Angelo Iozzia, responsabile tecnico Settori giovanili – propaganda e scuola Ragusa Rugby: «Appena abbiamo avuto l’opportunità di aderire al progetto Ovalmente, non ce la siamo lasciata sfuggire. È già il terzo anno che collaboriamo con le Fiamme Oro Rugby e, come piccolo club della Sicilia meridionale, abbiamo avuto la possibilità di apprendere i loro insegnamenti e le loro metodologie, che per tutto lo staff tecnico rappresentano una preziosa fonte di crescita, sia sportiva sia umana. Riuscire a riconoscere e individuare eventuali situazioni di difficoltà e, successivamente, offrire alle famiglie — insieme a professionisti del settore — i migliori strumenti di supporto possibili è per noi un valore fondamentale, affinché il percorso di crescita del bambino possa proseguire nel modo più sereno ed efficace. Per noi è stata la prima tappa del progetto e siamo entusiasti di poter accogliere le prossime. Consideriamo Massimiliano e Katia delle vere e proprie risorse per tutti noi, tecnici compresi».

Il progetto – OvalMente nasce nel 2019 con l’obiettivo di offrire un sostegno concreto a bambini provenienti da contesti difficili e problematici, favorendone l’inclusione attraverso l’attività sportiva. Successivamente, anche grazie all’elevato riscontro ottenuto, il progetto si è sviluppato ulteriormente, ampliando il proprio raggio d’azione e coinvolgendo diverse aree e settori. Lo sport è ancora oggi prevalentemente percepito come un’attività legata allo sviluppo fisico, trascurando la sua valenza educativa, psicologica e persino terapeutica. Tuttavia, professionisti come neuropsichiatri infantili, psicologi dello sviluppo e terapisti riconoscono da tempo l’importanza dello sport nei percorsi di crescita dei bambini e degli adolescenti, soprattutto nei casi di diagnosi legate ai Disturbi dello Sviluppo (DSM-5) o di difficoltà comportamentali. Per questo motivo, lo sport viene sempre più frequentemente consigliato alle famiglie come parte integrante di un percorso terapeutico e riabilitativo. Parallelamente, anche gli allenatori sportivi – formati nei corsi federali con un’attenzione crescente al loro ruolo educativo – sono chiamati a contribuire non solo al miglioramento atletico, ma soprattutto allo sviluppo psicofisico equilibrato dei giovani. Tuttavia, questi tecnici, pur essendo sensibilizzati all’importanza dell’inclusione, non sempre sono adeguatamente preparati ad affrontare situazioni complesse legate a bambini con bisogni speciali o comportamenti problematici. In assenza di un supporto strutturato, rischiano di doversi affidare unicamente alla propria esperienza e sensibilità personale, con possibili ricadute sia sui singoli bambini che sull’intero gruppo. Il progetto “Ovalmente” nasce proprio per rispondere a questa esigenza. Frutto della collaborazione tra l’associazione Salvamamme, con oltre vent’anni di esperienza a contatto con famiglie in difficoltà, e i tecnici delle Fiamme Oro Rugby, il progetto mira a creare un modello educativo e sportivo capace di accogliere, sostenere e includere bambini e ragazzi con difficoltà psico-motorie o comportamentali. Allo stesso tempo, si propone di offrire alle famiglie un punto di riferimento educativo in cui lo sport diventa strumento di crescita, sostegno e integrazione.

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Morosi e Sodo delle Fiamme Oro convocati nell’Italrugby XV che affronta la Scozia A https://www.terzobinario.it/morosi-e-sodo-delle-fiamme-oro-convocati-nellitalrugby-xv-che-affronta-la-scozia-a/ Wed, 28 Jan 2026 20:03:38 +0000 https://www.terzobinario.it/?p=401611 (foto Paolo Cerino) – Fabio Maria Morosi e Leonardo Antonio Sodo Migliori hanno ricevuto una chiamata di grande prestigio: la convocazione in Nazionale con l’Italia XV. Le nostre Fiamme inizieranno ufficialmente il loro percorso il 6 febbraio a Rieti, nel match contro la Scozia A. Una convocazione che testimonia la dedizione e la determinazione dimostrate […]

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(foto Paolo Cerino) – Fabio Maria Morosi e Leonardo Antonio Sodo Migliori hanno ricevuto una chiamata di grande prestigio: la convocazione in Nazionale con l’Italia XV. Le nostre Fiamme inizieranno ufficialmente il loro percorso il 6 febbraio a Rieti, nel match contro la Scozia A.

La meta di Morosi contro il Rovigo, foto di Paolo Cerino

Una convocazione che testimonia la dedizione e la determinazione dimostrate dai nostri ragazzi con la maglia cremisi, rendendo orgogliosa tutta la dirigenza e l’intera famiglia delle Fiamme Oro .

Rappresentare e difendere i colori della Nazionale è motivo di grande orgoglio ed è un privilegio per chi ha l’onore di farlo. Per Morosi e Sodo si tratta inoltre di un’opportunità di crescita: un’esperienza che permetterà loro di confrontarsi con giocatori di caratura internazionale e di alto livello.

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Marco Cavicchia porta la Litorale Etrusco allo Snow Rugby di Tarvisio https://www.terzobinario.it/marco-cavicchia-porta-ladispoli-allo-snow-rugby-di-tarvisio/ Sat, 17 Jan 2026 16:59:37 +0000 https://www.terzobinario.it/?p=401157 “Torneo internazionale di rugby sulla neve, ventisei squadre partecipanti e l’unione rugby litorale ha ottenuto il tredicesimo posto su 26 squadre! Un grande risultato calcolando che il più anziano della squadra ha 61anni… ma a prescindere dai risultati da chi è arrivato primo, a chi è stato il miglior giocatore etc… Posso Dire con certezza […]

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“Torneo internazionale di rugby sulla neve, ventisei squadre partecipanti e l’unione rugby litorale ha ottenuto il tredicesimo posto su 26 squadre!

Un grande risultato calcolando che il più anziano della squadra ha 61anni… ma a prescindere dai risultati da chi è arrivato primo, a chi è stato il miglior giocatore etc… Posso Dire con certezza che il vero vincitore di questo torneo… sono stato io!

marco cavicchia rugby ladispoli neve snow 2

Io sono Marco, il padre di Alessandro un ragazzo di 17 che gioca a rugby come me ovviamente.
Fin dalla prima edizione (a cui partecipai e non ho più smesso) dissi a me stesso ‘un giorno verrò su e giocherò con mio figlio’. Questo giorno è arrivato! Finalmente ho raggiunto il mio sogno, il sogno in fondo di ogni giocatore penso…

Ho giocato a fianco a fianco con mio figlio. Giovane, bello intelligente, beh in fondo è figlio mio quindi non poteva essere altrimenti! Ma a parte gli scherzi, un ragazzo con la testa sul sulle spalle, che frequenta il liceo classico e allena la categoria u.12 , in questo weekend ha messo grinta non ha mollato mai e mi ha reso orgoglioso di lui e io… Stavo al suo fianco in campo, con la stessa maglia, con la stessa voglia e con la stessa grinta !

marco cavicchia rugby ladispoli neve snow 1

Cosa poteva rendere ancora più magnifico questo torneo?
Accanto a me oltre al mio Ragazzo, avevo il mio amico di tante battaglie Claudio un fratello, dall’altra l’ Amico luca il Saggio sempre pronto! E soprattutto tutti gli amici di sempre Simone, Angelo e Gabriele quest’ ultimo è doveroso spendere due parole in più,
Gabriele è ragazzo che ho allenato e cresciuto sempre fedele alla nostra maglia che veste dall’età di 5 anni e ora come mio figlio e qui con noi a tenere alto l’onore della nostra citta!
Quindi concludo affermando con certezza che quest’anno il torneo internazionale di rugby sulla neve, Tarvisio snow rugby 2026, l’ho Vinto io!
E SONO L UOMO PIU FELICE DEL MONDO, UN UOMO CHE HA REALIZZATO IL SUO SOGNO”.

Marco Cavicchia

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Tavola Ovale: alle Fiamme Oro si è parlato del rugby del Lazio e delle sue prospettive https://www.terzobinario.it/tavola-ovale-alle-fiamme-oro-si-e-parlato-del-rugby-del-lazio-e-delle-sue-prospettive/ Mon, 12 Jan 2026 17:16:11 +0000 https://www.terzobinario.it/?p=400941 Si è svolto sabato 10 gennaio, presso la ClubHouse delle Fiamme Oro Rugby, l’evento “Tavola Ovale”, organizzato dal Vicepresidente Vicario della società cremisi, Tommaso Niglio. All’incontro hanno partecipato, con presidenti e direttori, 30 club delle province laziali per discutere insieme di modelli di sviluppo societari sostenibili e proposte per il futuro del rugby nel Lazio, […]

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Si è svolto sabato 10 gennaio, presso la ClubHouse delle Fiamme Oro Rugby, l’evento “Tavola Ovale”, organizzato dal Vicepresidente Vicario della società cremisi, Tommaso Niglio. All’incontro hanno partecipato, con presidenti e direttori, 30 club delle province laziali per discutere insieme di modelli di sviluppo societari sostenibili e proposte per il futuro del rugby nel Lazio, affrontando il tema in maniera trasversale: dal minirugby al settore juniores, dal rugby femminile fino alle Serie C, B, A ed Élite.

Tavola Ovale alle Fiamme Oro si è parlato del rugby del Lazio e delle sue prospettive (2)

Durante il meeting sono stati toccati numerosi punti di interesse comuni, dalla crescita del movimento, alle criticità, gli ambiti di miglioramento, le progettualità future e nuove idee. Ne è scaturito un dibattito vivo e partecipato, con l’obiettivo condiviso di avviare un percorso concreto verso soluzioni efficaci e sostenibili per lo sviluppo del rugby regionale.

Tavola Ovale alle Fiamme Oro si è parlato del rugby del Lazio e delle sue prospettive (2)

Le principali tematiche emerse:

  • La necessità di investire sulla formazione dei tecnici e dei dirigenti.
  • I valori del rugby come volano per progetti sociali finalizzati al reperimento di risorse.
  • L’identità intesa come continuità del club, attraverso percorsi che portino i giocatori, una volta terminata l’attività agonistica, a diventare allenatori, dirigenti o figure di supporto alla società, anche nell’ambito delle proprie competenze professionali (medici, fisioterapisti, nutrizionisti, etc…).
  • Individuare un punto di equilibrio nella distribuzione delle risorse all’interno di un modello piramidale, in cui la Nazionale e le franchigie rappresentino il vertice, mentre minirugby, settori giovanili e rugby seniores amatoriale costituiscano la base. Nella consapevolezza dell’interdipendenza tra i livelli, nella convinzione comune che l’ampliamento della base dei praticanti aumenti esponenzialmente la possibilità di individuare eccellenze per l’alto livello.
  • Il rugby femminile come opportunità per le società di adottare modelli di gestione sostenibili, grazie all’aumento di tesserati-tesserate e delle risorse economiche interne, nonché come strumento di socializzazione tra giovani atleti di sesso diverso, secondo valori propri del rugby quali: rispetto, correttezza e lealtà.
  • La trasmissione ai giovani di modelli di prestazione sportiva “non equivoci”, ma orientati all’idea che il rugby non rappresenti il fine, ma il mezzo attraverso cui costruire una solida crescita personale e professionale. 
  • Superare l’illusione di un professionismo diffuso, che di fatto esiste solo nei profili di alto livello.

Tutti i presenti, in base al proprio pensiero e punto di vista, hanno condiviso una metafora particolarmente efficace per descrivere la situazione attuale: Il movimento rugbistico è come un edificio che rischia di crollare se la manutenzione si concentra solo sui piani alti, trascurando le fondamenta, ovvero le basi del sistema.

Numerosi i relatori intervenuti: il Prefetto Armando Forgione Direttore centrale per gli affari generali e le politiche del personale della Polizia di Stato e, in passato, Vice presidente esecutivo delle Fiamme Oro Rugby; Mauro Nori, ex giocatore della Nazionale italiana, della Lazio Rugby e Firenze Rugby e attualmente Capo di Gabinetto del Ministero del Lavoro e Consigliere della Corte dei Conti; Maurizio Amedei, Presidente del Comitato Regionale Lazio, in rappresentanza del Presidente della Federazione Italiana Rugby, Andrea Duodo; Maria Cristina Tonna, Coordinatrice e Responsabile FIR per il rugby femminile; Claudio Perruzza, Consigliere d’Amministrazione delle Zebre Parma; Alfredo Biagini, Presidente ed ex giocatore della Lazio Rugby 1927, avvocato cassazionista, titolare dello studio legale omonimo, leader nella consulenza e assistenza legale nel campo specifico delle opere pubbliche; Onorio Rebecchini, socio fondatore dell’Unione Rugby Capitolina, in passato vice presidente della Federazione Italiana Rugby, nonché Presidente del Convention Bureau Roma e Lazio (organismo ufficiale dedicato alla promozione della meeting industry di Roma); Svevo Valentinis, Italy HR & Legal Director Froneri e Presidente della Rugby Roma Olimpic Club. Ha preso parte all’incontro anche Francesco Montini, Presidente dei Gruppi Sportivi Fiamme Oro della Polizia di Stato. Il moderatore dell’evento è stato Tommaso Niglio, Vicepresidente Vicario della società cremisi.

Di particolare rilievo l’intervento del Prefetto Armando Forgione, che ha individuato tre principali criticità del rugby attuale: illusione, equivoco e ipocrisia. «Esorto genitori e società a non alimentare l’illusione di una carriera professionistica per tutti i giovani atleti, ma a focalizzare la propria attenzione sull’importanza della loro crescita come individui nella società e sul valore dello studio». Il Prefetto Forgione ha sottolineato come le Fiamme Oro Rugby siano nate con l’unico fine di mettersi al servizio del movimento rugbistico nazionale: «In più occasioni ci siamo messi a disposizione di diverse società, sostenendole e supportandole, arrivando in alcuni casi persino a salvarle dal fallimento».

«Un grazie sentito va a tutti coloro che hanno partecipato a questo appuntamento – ha dichiarato il Vicepresidente vicario delle Fiamme, Tommaso Niglio – mettendo in luce come il Lazio sia ricco di personalità in grado di proporre soluzioni e idee innovative per lo sviluppo del rugby di base, tra cui annovero anche il rugby femminile, così come proposte economiche e tecniche per l’alto livello. Siamo una regione ricca di tradizioni rugbistiche, che vogliamo mettere a disposizione di tutto il movimento nazionale, in un confronto serio, leale e partecipato, con chi vorrà raccogliere questo invito. A tal proposito, gli argomenti trattati e le proposte avanzate saranno oggetto di ulteriori incontri, di altre ‘Tavole Ovali’ che abbiamo già messo in calendario, ad iniziare dal prossimo mese».

Alla luce dell’elevata partecipazione e dell’interesse emerso, il Prefetto Armando Forgione ha proposto di replicare l’incontro, con l’obiettivo di dare continuità al confronto e tradurre le idee emerse in progetti e iniziative concrete. I principali punti, le idee e le proposte emersi durante l’incontro saranno trasmessi in un documento di sintesi, che sarà messo a disposizione dei partecipanti alla prossima Tavola Ovale.

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Violenza di genere, le Fiamme Oro Rugby incontrano Salvabebè Salvamamme e Lottomatica https://www.terzobinario.it/violenza-di-genere-le-fiamme-oro-rugby-incontrano-salvabebe-salvamamme-e-lottomatica/ Mon, 24 Nov 2025 10:41:46 +0000 https://www.terzobinario.it/?p=399211 Si è svolto presso la sede di Lottomatica un incontro formativo che ha visto coinvolte le Fiamme Oro Rugby, Gruppo Sportivo della Polizia di Stato, l’Associazione Salvabebè Salvamamme e i dipendenti dell’azienda.  In vista della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, l’appuntamento è stato un momento di confronto e condivisione durante il quale sono stati […]

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Si è svolto presso la sede di Lottomatica un incontro formativo che ha visto coinvolte le Fiamme Oro Rugby, Gruppo Sportivo della Polizia di Stato, l’Associazione Salvabebè Salvamamme e i dipendenti dell’azienda. 

In vista della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, l’appuntamento è stato un momento di confronto e condivisione durante il quale sono stati affrontati temi delicati e di grande attualità: l’importanza della presenza, gli strumenti a disposizione, le attività sociali e i progetti realizzati dall’Associazione in collaborazione con le Fiamme Oro.

Nel corso dell’incontro i dipendenti, collegati da remoto, hanno potuto rivolgere domande e approfondire curiosità con i relatori. L’iniziativa è stata organizzata da Lottomatica nell’ambito del programma “Become Younique”. L’evento ha registrato un ottimo riscontro, con circa cento persone collegate.

Nel ruolo di relatori, hanno partecipato: la Dott.ssa Katia Pacelli, Direttrice dell’Associazione Salvamamme – Psicologa dell’età evolutiva e dello sport, mansione che svolge altresì nelle Fiamme Oro Rugby per quanto riguarda il Settore giovanile; il Sovrintendente della Polizia di Stato e responsabile delle attività sociali delle Fiamme Oro Rugby, Massimiliano Bizzozerro; la Dott.ssa Gabriella Salvatore, sociologa e criminologa dell’Associazione Salvabebè Salvamamme; l’Avvocato Fabio Arrigoni, Associazione Salvabebè Salvamamme; per l’azienda Lottomatica: Giuseppe Marra, Chief Legal Officer, ed Emilia Petrella, Cultural Innovation Manager e Supplier Management & Communication Director.

LA VALIGIA DI SALVATAGGIO…PER NON TORNARE INDIETRO

Nella parte iniziale è stata illustrata una tematica cruciale: l’importanza del progetto “Valigia di Salvataggio…per non tornare indietro”, fornita dall’Associazione Salvamamme, ovvero un  kit di prima necessità preparato per le donne che fuggono da situazioni di violenza, contenente abbigliamento, prodotti per l’igiene personale, documenti essenziali e informazioni utili. L’obiettivo principale di tale strumento è quello di fornire un aiuto concreto e immediato nelle prime ore o giorni dopo l’abbandono, aiutando le donne a mettersi in sicurezza in attesa di un supporto più strutturato. La Valigia di Salvataggio offre quindi un piano di azione di emergenza per le donne in fuga ed è strutturato come anticipato per intervenire nelle prime delicatissime ore dall’abbandono della casa nella quale hanno subito violenza o situazioni critiche. Il progetto vuole offrire: assistenza telefonica, beni essenziali, prontuari numeri utili ai quali rivolgersi in situazioni di emergenza, es. 1522 numero del Ministero per le Pari Opportunità, e in caso di necessità assistenza psicologica d’urgenza, informazioni legali di primo intervento, sim telefonica e un telefono, un luogo sicuro – eventuale accesso in un luogo di protezione nelle prime ore, accompagnamento durante i trasferimenti più a rischio.

I dati dall’aprile 2014 al novembre 20254182 valigie e “valigine” consegnate a donne vittime di violenza e ai loro bambini; 1172 “valigine” per i figli minori da 0 a 18 anni; 1344 donne e 876 bambini sono scappati con le proprie madri che hanno usufruito del progetto e dei relativi servizi; 10010 giocattoli consegnati; tra 30 e 49 anni il range d’età delle donne sostenute dal progetto. La provenienza dell’utenza seguita è così costituita  23% Europa, 17% paesi dell’Africa, 14% America del Nord Latina e 84% dall’Asia, il 42% sono italiane; 760 sono state le consulenze legali e psicologiche, 50 sono stati gli accompagnamenti in sicurezza in luoghi “delicati” (come tribunali, abitazioni, scuole per andare a prendere i bambini) effettuati sia direttamente che tramite le associazioni partner.

Per il progetto “Valigia di Salvataggio… per non tornare indietro”, nel corso degli anni sono stati stipulati vari protocolli con una forte impronta istituzionale. Al riguardo ricordiamo il protocollo con la Polizia di Stato, con la partnership delle Fiamme Oro Rugby.

VIOLENZA DI GENERE: SENSIBILIZZARE, PREVENIRE, CONTRASTARE E… ASCOLTARE

È fondamentale parlare, proprio nei luoghi che viviamo ogni giorno, delle problematiche che affliggono la società moderna. Riconoscere, intuire e comprendere alcuni segnali può davvero fare la differenza. La conoscenza e la sensibilizzazione sul tema rappresentano infatti uno dei punti cardine della collaborazione tra le Fiamme Oro Rugby e l’Associazione Salvamamme. Ascoltare, essere presenti e intervenire tempestivamente sono aspetti determinanti, come è stato più volte evidenziato durante l’incontro. Molto apprezzato anche l’intervento dell’Avvocato Arrigoni, che ha contribuito a chiarire diversi dubbi dal punto di vista giuridico.

Le dichiarazioni della Dott.ssa Katia Pacelli, che ha illustrato i principali progetti
«Salvamamme è un’associazione di promozione sociale nata nel 1994 che offre un aiuto concreto a migliaia di famiglie in difficoltà, fornendo vestiario, alimenti, libri, giocattoli, lettini, carrozzine, passeggini, oltre a servizi di formazione e consulenza professionale gratuiti. Grazie al sostegno di oltre 5.000 famiglie donatrici e di numerose aziende, anche multinazionali, l’associazione riesce a ricevere tutto ciò che serve per rispondere ai bisogni urgenti di chi non può permettersi acquisti essenziali. Ogni anno Salvamamme sostiene almeno 6.000 persone in condizioni di fragilità socio-economica.»

I PROGETTI

• Nursery in rete
Serve oltre 
5.000 bambini da 0 a 23 anni, più volte l’anno. È affiancata dal Free Temporary Store, il più grande negozio gratuito d’Europa: due volte l’anno migliaia di famiglie possono scegliere, con l’aiuto delle volontarie, il vestiario e gli oggetti necessari, ritirandoli gratuitamente.

• Birthday Centre
Il centro dei compleanni di Salvamamme, che permette anche ai bambini che vivono situazioni di precarietà di festeggiare il proprio compleanno come tutti gli altri.

• Gelato sospeso
Una campagna “fai da te” che consente ai bambini di famiglie svantaggiate di ricevere gelati lasciati in sospeso dai clienti delle gelaterie aderenti. Ogni anno vengono donati 
circa 20.000 gelati.

• Kit “Care con Amore”
Confezioni con tutto il necessario per chi arriva in ospedale senza aver programmato il ricovero. Oltre 
1.000 kit vengono consegnati ogni anno ai Pronto Soccorso e ai reparti dedicati degli ospedali di Roma.

• Salvamamme CresciBene
Progetto rivolto ai bambini più fragili, con patologie gravi o lievi o disturbi del neurosviluppo. Circa 
300 bambini l’anno vengono seguiti con aiuti materiali e supporto nelle cure.

• Iniziative di Natale
In collaborazione con GuidoAggiustagiocattoli e i suoi volontari, vengono distribuite 
decine di migliaia di giocattoli, sia durante eventi dedicati sia tramite associazioni in rete, in Italia e all’estero (Congo, Ucraina, Romania e altri Paesi).

• Salvamamme dà la pappa
Un progetto di integrazione alimentare per famiglie in difficoltà economica. Ogni anno risponde alle esigenze di 
circa 12.000 persone.

• Nonna Boutiqué
Iniziativa rivolta ad anziani e persone con pensione minima, a cui vengono donati 
tre outfit all’anno. Vengono inoltre organizzati momenti di inclusione e sfilate nei centri anziani.

• Salvamamme Valore Sport
Progetto dedicato alla crescita dei bambini attraverso lo sport, in particolare il rugby. Prevede formazione per tecnici e allenatori, sostegno alle famiglie e attività con i piccoli atleti per valorizzare il ruolo educativo e inclusivo dello sport.

L’intervento di Massimiliano Bizzozero:

«La violenza sulle donne è molto diffusa. Nello sport, ad esempio, uno studio di Change the Game ha rivelato che le atlete subiscono molteplici forme di violenza: fisica, psicologica e finanziaria. Gli autori più frequenti sono gli allenatori o altre figure di vertice; seguono atleti di sesso maschile o membri del pubblico. L’aspetto più drammatico è la normalizzazione di questi comportamenti violenti all’interno dell’ambiente sportivo. Sono stati fatti dei passi in avanti anche per ridurre la disparità tra uomini e donne nello sport, ma c’è ancora molto lavoro da fare».

Come analizzato e illustrato dalla Dott.ssa Gabriella Salvatore, la violenza può manifestarsi in diverse forme.
«La violenza fisica comprende ogni minaccia o azione che mette a rischio l’integrità della donna: percosse, pugni, calci, spinte, colpi con oggetti o armi e altre aggressioni simili. La violenza sessuale riguarda qualsiasi rapporto o atto sessuale imposto o ottenuto tramite minaccia, non desiderato, fino ad arrivare alla violenza sessuale vera e propria o allo stupro. La violenza psicologica o emotiva include tutti quei comportamenti che ledono la dignità della donna: insultare, ridicolizzare, umiliare costantemente, farle credere di non valere nulla o di essere brutta, fino alla distruzione delle sue relazioni, isolandola dagli amici e dalla famiglia d’origine. Il ciclo della violenza si articola in tre fasi: l’aumento della tensione, l’esplosione della violenza e la falsa rappacificazione. Quando gli episodi violenti diventano frequenti, tendono inevitabilmente a intensificarsi nel tempo. È importante prestare attenzione anche alla pressione esercitata talvolta da familiari o amici, che possono invitare la vittima a perdonare il partner e a concedergli un’ulteriore possibilità. Comportamenti di dominazione e controllo rischiano inoltre di essere fraintesi come segnali di affetto o interesse; allo stesso modo, la violenza fisica può essere minimizzata e le pressioni sessuali possono non essere immediatamente riconosciute come tali».

Come anticipato, nella parte conclusiva l’Avvocato Arrigoni ha approfondito gli aspetti giuridici, illustrando l’importanza dei numeri di emergenza, dell’intervento delle Forze dell’Ordine, dei Centri Antiviolenza e delle case rifugio. In particolare ha ricordato il Numero Anti violenza e stalking, il 1522, un servizio pubblico promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità. Il numero, gratuito è attivo 24 h su 24, accoglie con operatrici specializzate le richieste di aiuto e sostegno delle donne vittime di violenza e stalking.

Riferimenti Ass. Salvabebe’ Salvamamme:

sede operativa via Giacomo Raffaelli 3, Roma

tel. 0635403823, sito www.salvamamme.it

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Il progetto sociale Ovalmente delle Fiamme Oro destinato a bimbi provenienti da contesti difficili https://www.terzobinario.it/il-progetto-sociale-ovalmente-delle-fiamme-oro-destinato-a-bimbi-provenienti-da-contesti-difficili/ Thu, 16 Oct 2025 11:49:06 +0000 https://www.terzobinario.it/?p=397755 Il Gruppo Sportivo della Polizia di Stato, Fiamme Oro Rugby, scende ancora una volta in campo per il sociale con il progetto “Ovalmente”, nato nel 2019. Offrire sostegno concreto a bambini provenienti da contesti difficili e problematici, favorendone l’inclusione attraverso lo sport è solo uno dei molteplici obiettivi dell’iniziativa ideata e promossa dalla società cremisi. […]

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Il Gruppo Sportivo della Polizia di Stato, Fiamme Oro Rugby, scende ancora una volta in campo per il sociale con il progetto “Ovalmente”, nato nel 2019.

Offrire sostegno concreto a bambini provenienti da contesti difficili e problematici, favorendone l’inclusione attraverso lo sport è solo uno dei molteplici obiettivi dell’iniziativa ideata e promossa dalla società cremisi.

Un progetto molto più ampio di quanto premesso. Le sfaccettature sono varie e gli obiettivi vanno ben oltre di quanto descritto, come sottolineano Massimiliano Bizzozero, Responsabile dell’Under 12 e delle attività sociali delle Fiamme Oro Rugby (Laureato in Scienze Motorie e Master in Psicomotricità e minoranze sensoriali) , e la Dottoressa Katia Pacelli, Psicologo dell’età evolutiva e dello sport settore juniores, nonché Direttore dell’Associazione Salvamamme.

Due figure presenti, costanti e fondamentali nella promozione e divulgazione delle attività sociali, che hanno ideato e contribuiscono tuttora allo sviluppo del progetto Ovalmente.

Il progetto – Lo sport è ancora oggi prevalentemente percepito come un’attività legata allo sviluppo fisico, trascurando la sua valenza educativa, psicologica e persino terapeutica. Tuttavia, professionisti come neuropsichiatri infantili, psicologi dello sviluppo e terapisti riconoscono da tempo l’importanza dello sport nei percorsi di crescita dei bambini e degli adolescenti, soprattutto nei casi di diagnosi legate ai Disturbi dello Sviluppo (DSM-5) o di difficoltà comportamentali. Per questo motivo, lo sport viene sempre più frequentemente consigliato alle famiglie come parte integrante di un percorso terapeutico e riabilitativo. Parallelamente, anche gli allenatori sportivi – formati nei corsi federali con un’attenzione crescente al loro ruolo educativo – sono chiamati a contribuire non solo al miglioramento atletico, ma soprattutto allo sviluppo psicofisico equilibrato dei giovani. Tuttavia, questi tecnici, pur essendo sensibilizzati all’importanza dell’inclusione, non sempre sono adeguatamente preparati ad affrontare situazioni complesse legate a bambini con bisogni speciali o comportamenti problematici. In assenza di un supporto strutturato, rischiano di doversi affidare unicamente alla propria esperienza e sensibilità personale, con possibili ricadute sia sui singoli bambini che sull’intero gruppo. Il progetto “Ovalmente” nasce proprio per rispondere a questa esigenza. Frutto della collaborazione tra l’associazione Salvamamme, con oltre vent’anni di esperienza a contatto con famiglie in difficoltà, e i tecnici delle Fiamme Oro Rugby, il progetto mira a creare un modello educativo e sportivo capace di accogliere, sostenere e includere bambini e ragazzi con difficoltà psico-motorie o comportamentali. Allo stesso tempo, si propone di offrire alle famiglie un punto di riferimento in cui lo sport diventa strumento di crescita, sostegno e integrazione.

La riflessione della Dottoressa Pacelli

«Sempre più lo sport sta diventando una importante agenzia educativa ed ha il compito di accompagnare il bambino nel suo percorso di sviluppo. Il mio ruolo nel progetto Ovalmente è quello di supportare i tecnici/educatori in questo importante compito, mettendo a disposizione le mie competenze di psicologa dello sviluppo in primis e dello sport con le categorie maggiori. È fondamentale per questo il confronto costante con le famiglie e con i tecnici, che diventano momenti di formazione su cui crescere come professionisti. In più per la categoria U6 il progetto prevede una valutazione cognitiva, attraverso le Matrici Progressive di Raven, delle funzioni esecutive, attraverso il BVN 5-11 anni, e motoria, con l’ABC 2 movement, al fine di incrementare lo sviluppo delle funzioni esecutive, alla base di tutto quello che facciamo nel quotidiano e fondamentali per gli apprendimenti, attraverso lo sport ed in particolare il rugby, che richiede l’uso costante del monitoraggio, della presa di decisione, della risoluzione dei problemi, dell’inibizione della risposta,dell’attenzione, della flessibilità e della regolazione emotiva».

L’intervista a Massimiliano Bizzozero

Nascita, sviluppo e obiettivi. «Il progetto Ovalmente nasce inizialmente con l’obiettivo di creare un legame forte e sinergico tra tre figure fondamentali: allenatore, famiglia e atleta. In un secondo momento, si sono aggiunte anche le scuole, attraverso un percorso di sostegno rivolto agli insegnanti. Nato nel 2019, il progetto ha progressivamente preso forma e si è inserito a pieno titolo nell’ambito sociale, espandendosi in diversi settori. Al centro di tutto rimane il bambino-atleta.

Il progetto delle Fiamme è destinato alla fascia Under 6, coinvolgendo quindi i bambini in età prescolare, mentre i club che vengono da noi sostenuti estendono il progetto a tutte le fasce giovanili. L’elemento centrale del progetto è l’ABC, un test psico-motorio-cognitivo che fornisce una fotografia completa del bambino dal punto di vista motorio e cognitivo. Questo test, da noi gratuito, consente di individuare eventuali fragilità o difficoltà nel raggiungimento dei prerequisiti scolastici e, attraverso il rugby, cerchiamo di rinforzarli e potenziarli».

Rugby strumento ideale. . «Il rugby, infatti, si rivela uno strumento ideale per questo tipo di intervento: la scansione del gioco in campo da sinistra a destra e viceversa (vedere ad esempio in quale zona ci sono meno avversari e attaccare lì), l’elaborazione di strategie, la gestione dello spazio e il rispetto delle regole sono tutte attività che aiutano a sviluppare competenze fondamentali anche in ambito scolastico. Al termine del test, viene redatta una scheda dettagliata che viene consegnata sia ai tecnici che alle famiglie, offrendo così un report utile a tutti gli attori coinvolti.

L’ABC è un test clinico validato a livello internazionale, e in alcuni casi specifici può rivelarsi un supporto prezioso anche per i professionisti come neuropsichiatri infantili, fornendo loro una base concreta da cui partire per eventuali approfondimenti. Anticipare quelli che potrebbero essere eventuali disturbi specifici dell’apprendimento grazie ai test che si effettuano, per noi è molto importante.

Anche per gli allenatori questo strumento è estremamente utile: il gruppo è uno solo, ma è composto da tanti bambini, ognuno con le proprie caratteristiche, attitudini e modalità di comunicazione. Avere un quadro chiaro della situazione permette di adattare il lavoro in modo più efficace e inclusivo».

Anticipare-prevenire è meglio che curare. «Questa stagione partiremo con ‘Ovalmente’ sabato, coinvolgendo i nostri piccoli dell’Under 6. Il prossimo mese saremo a Cremona, e stiamo organizzando nuove attività anche a Macerata, con cui abbiamo già collaborato attivamente in passato. Da non dimenticare, inoltre, la sinergia con il Sud, come nel caso di Ragusa: già lo scorso anno una parte del progetto ‘Ovalmente’ è stata inserita all’interno dell’iniziativa ‘Pretendiamo Legalità’. In tutti questi contesti, la collaborazione con le Questure locali e con le società sportive del territorio si è dimostrata estremamente utile e funzionale.

Nel nostro club abbiamo inoltre previsto un’accoglienza dedicata a bambini con fragilità riconducibili all’area del neurosviluppo. Questo richiede la presenza di tecnici non solo preparati dal punto di vista sportivo, ma anche specializzati per lavorare in modo consapevole e mirato con queste realtà. Il nostro obiettivo è duplice: prevenire alcuni disturbi specifici dell’apprendimento e rafforzare determinate funzioni esecutive. Il rugby, da questo punto di vista, è uno sport ideale perché coinvolge tutti i piani di sviluppo – motorio, cognitivo, relazionale – e propone schemi motori di base che sono funzionali anche agli apprendimenti scolastici».

Il movimento è vita. «Vorrei concludere con una riflessione più ampia: l’essere umano è nato per muoversi. Saper eseguire determinati movimenti e comportamenti è la base per stare bene, anche dal punto di vista cognitivo. Pensiamo, ad esempio, a un gesto semplice come lo strisciare a terra nei primi mesi di vita: quel movimento coinvolge ventre, spalle, mandibola, stimola la salivazione e attiva muscoli fondamentali anche per lo sviluppo del linguaggio. Il movimento è vita. Attraverso il movimento si costruisce la mente, perché si costruisce l’esperienza. Più esperienze motorie facciamo, maggiori saranno le possibilità di vivere in salute, fisica e mentale».

«Lo sport è guida, il movimento è espressione. E con il progetto ‘Ovalmente’ vogliamo continuare a educare attraverso entrambi».

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Beach rugby under 12 presso l’associazione nautica Campo di Mare https://www.terzobinario.it/beach-rugby-under-12-presso-lassociazione-nautica-campo-di-mare/ Fri, 03 Oct 2025 14:46:15 +0000 https://www.terzobinario.it/?p=397282 “Una giornata fuori dall’ordinario presso l’Associazione nautica Campo di Mare asd, promossa dalla Federazione Italiana Rugby e organizzata dalla dirigenza della U.R.L. Unione Rugby Litorale Etrusco. Il meteo, tanto sole e il mare bellissimo, ha favorito e resa ancor più bella l’iniziativa; in spiaggia è stato allestito un campo da rugby ove si sono cimentati, […]

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“Una giornata fuori dall’ordinario presso l’Associazione nautica Campo di Mare asd, promossa dalla Federazione Italiana Rugby e organizzata dalla dirigenza della U.R.L. Unione Rugby Litorale Etrusco.

Il meteo, tanto sole e il mare bellissimo, ha favorito e resa ancor più bella l’iniziativa; in spiaggia è stato allestito un campo da rugby ove si sono cimentati, alla presenza di tanti genitori, i ragazzi U12 del Civitavecchia, Ladispoli e Cerveteri.

L’evento sportivo è stato preceduto da una sessione formativa per allenatori presieduta da un esponente  del Comitato F.I.R. Lazio.

I giovani “campioni”, perché il Rugby insegna che tutti indistintamente sono “campioni”, si sono scatenati sulla sabbia mettendo in campo la voglia, l’ardore e soprattutto la disciplina che caratterizza lo Sport del Rugby a tutti i livelli.

E al termine non poteva mancare il “terzo tempo”, dove i ragazzi hanno espresso il meglio di loro in termini di Amicizia ed Allegria.

Perfetta l’organizzazione sinergica dell’Associazione nautica Campo di Mare e della Unione Rugby Litorale Etrusco; un evento che è stato accolto con gioia e spirito sportivo dai ragazzi, i veri protagonisti, e che ha dato moltissima soddisfazione alla Associazione Nautica ed alla U.R.L. i cui rappresentanti Celso Caferri e Luca Schilirò e Marco Cavicchia si sono riproposti, visto il successo, di replicare”.

Ur Litorale Etrusco

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Le Fiamme Oro Rugby si presentano martedì a Fiumicino https://www.terzobinario.it/le-fiamme-oro-rugby-si-presentano-martedi-a-fiumicino/ Thu, 18 Sep 2025 19:27:20 +0000 https://www.terzobinario.it/?p=396698 La nuova stagione delle Fiamme Oro Rugby, Gruppo Sportivo della Polizia di Stato, è entrata a tutti gli effetti nel vivo. Una famiglia, quella cremisi, che abbraccia varie fasce d’età: il minirugby, costituito dalle Prime Mete (annate 2021-2022) e dall’Under 6-8-10-12, la Juniores (Under 14-16-18) e la Prima Squadra, che partecipa alla Serie A Élite – il vertice dei campionati italiani […]

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La nuova stagione delle Fiamme Oro Rugby, Gruppo Sportivo della Polizia di Stato, è entrata a tutti gli effetti nel vivo. Una famiglia, quella cremisi, che abbraccia varie fasce d’età: il minirugby, costituito dalle Prime Mete (annate 2021-2022) e dall’Under 6-8-10-12, la Juniores (Under 14-16-18) e la Prima Squadra, che partecipa alla Serie A Élite – il vertice dei campionati italiani di rugby a 15 maschile -. Quest’anno, inoltre, il Gruppo accoglie una nuova componente: la Nea Ostia Cremisi, formata dalla collaborazione tra le Fiamme e la Nea Ostia Rugby. La squadra Cadetta nasce con la finalità di offrire ai giovani, che terminano il loro percorso nel vivaio, l’opportunità di continuare a crescere e a formarsi.

Martedì 23 settembre 2025, alle ore 17:30, presso il centro commerciale di Fiumicino, The Wow Side – Shopping Centre, al primo piano alla zona 111, alle ore 17:30,  si terrà la presentazione del Gruppo Sportivo Fiamme Oro Rugby. All’evento saranno presenti la dirigenza cremisi, tecnici, figure professionali e addetti ai lavori, una delegazione della Prima Squadra, una rappresentanza della Nea Ostia Cremisi e il Settore giovanile delle Fiamme. In vista dell’imminente inizio delle varie competizioni, sarà un’occasione di confronto e condivisione, in cui si potranno conoscere le attività e le iniziative promosse attivamente dalle Fiamme Oro Rugby.

Non solo sport, non solo rugby. Il Gruppo Sportivo della Polizia di Stato si impegna, altresì, in progetti per il sociale, che nascono con l’obiettivo di sensibilizzare, prevenire e contrastare le problematiche e le difficoltà dei più giovani. Le Fiamme Oro, che collaborano con Istituti Scolastici, enti e associazioni varie che operano nel sociale, pongono particolare attenzione alle dinamiche della sfera giovanile e in generale alle varie situazioni di disagio presenti in alcune città italiane. Avvicinare i ragazzi allo sport, trasmettendo ad essi  valori e sani principi, sono solo alcune delle prerogative della società cremisi. Ogni stagione vengono organizzati tornei e giornate educative, in cui sport, passione e divertimento si uniscono e regalano momenti preziosi ai partecipanti. ​Insomma, verrà illustrata la nostra attività e ci sarà la possibilità di interfacciarsi con i dirigenti, tecnici, addetti ai lavori per saperne di più sul mondo ovale e sui valori e sani principi del rugby che le Fiamme Oro Rugby trasmettono con passione e dedizione. 

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Tre giovani della Rugby Ladispoli-Cerveteri tornati dalla Academy Ireland https://www.terzobinario.it/tre-giovani-della-rugby-ladispoli-cerveteri-tornati-dalla-academy-ireland/ Sat, 23 Aug 2025 18:12:40 +0000 https://www.terzobinario.it/?p=395643 Francesco, Diego e Joele della Ur Ladispoli-Cerveteri hanno fatto due intense settimane di rugby presso la Rugby Academy Ireland dal 27 luglio al 9 agosto: la prima settimana presso una struttura a Midleton, vicino Cork, la seconda a Kilchenny. C’erano ragazzi provenienti da vari paesi, tipo America, Spagna, Messico, Argentina, Emirati Arabi, Francia e Belgio, […]

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Francesco, Diego e Joele della Ur Ladispoli-Cerveteri hanno fatto due intense settimane di rugby presso la Rugby Academy Ireland dal 27 luglio al 9 agosto: la prima settimana presso una struttura a Midleton, vicino Cork, la seconda a Kilchenny.

Francesco, Diego e Joele presso la Rugby Academy Ireland ur ladispoli cerveteri (1)

C’erano ragazzi provenienti da vari paesi, tipo America, Spagna, Messico, Argentina, Emirati Arabi, Francia e Belgio, di età compresa tra i 16 e i 19 anni. Erano seguiti da molti professionisti del settore e facevano 4 allenamenti al giorno, alternando campo, palestra, piscina e anche molta teoria, sempre tutto in lingua inglese.

Queste due settimane intense e ricche, sono state per i tre ragazzi, motivo di enorme crescita sia personale che dal punto di vista tecnico e tattico. Inoltre non sono mancati momenti di svago e relax con sauna, partite di hurling irlandese, sedute di yoga e lezioni con un esperto nutrizionista.

L’accademia per i ragazzi ha significato veramente molto, ed hanno portato a casa un bagaglio non indifferente ricco di nozioni rugbistiche, novità, fatiche, divertimento, lingua inglese, avventure e tante nuove amicizie in giro per il mondo.

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Fiamme Oro, parla coach Forcucci: “Obiettivi raggiungibili e sguardo al settore giovanile” https://www.terzobinario.it/fiamme-oro-parla-coach-forcucci-obiettivi-raggiungibili-e-sguardo-al-settore-giovanile/ Fri, 22 Aug 2025 16:43:53 +0000 https://www.terzobinario.it/?p=395603 Dare il massimo, con professionalità, passione e dedizione: sono i valori che nello sport – e nella vita – fanno davvero la differenza. Ne è convinto Daniele Forcucci, pronto ad affrontare la sua seconda stagione da head coach delle Fiamme Oro Rugby. Poliziotto e tecnico dei cremisi, vive con orgoglio questo doppio ruolo, frutto di sacrifici e […]

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Dare il massimo, con professionalità, passione e dedizione: sono i valori che nello sport – e nella vita – fanno davvero la differenza.

Ne è convinto Daniele Forcuccipronto ad affrontare la sua seconda stagione da head coach delle Fiamme Oro Rugby.

Poliziotto e tecnico dei cremisi, vive con orgoglio questo doppio ruolo, frutto di sacrifici e traguardi raggiunti nel mondo ovale. Crescita, rispetto dei principi, valorizzazione del settore giovanile e ambizioni importanti sono al centro della sua agenda. Su questi temi il coach ha offerto la sua riflessione.

Ci sono momenti destinati a restare impressi. Per Daniele Forcucci, la nomina a head coach delle Fiamme Oro, poco più di un anno fa, è stata un vortice di emozioni. 

«Nel momento in cui ho ricevuto la notizia dal Vicepresidente, Tommaso Niglio, ho provato un mix di euforia, gratificazione e senso di responsabilità. Se devo scegliere un momento da ricordare della scorsa stagione, dico la prima vittoria in campionato. È stata conquistata su un campo difficile, in trasferta a Mogliano. Fino a quel momento la squadra aveva collezionato due sconfitte e senza mettere a segno mete: eravamo tutti sotto pressione. C’è stata la dimostrazione di un gruppo e di uno staff unito. Con quel successo abbiamo iniziato ad acquisire la consapevolezza nei nostri mezzi, comprendendo che potevamo giocarcela con tutti».

L’importanza del ritiro e della preseason, nello sport moderno, assumono un peso notevole 

«Si tratta del momento fisicamente più duro, ma anche di quello più bello a livello di gruppo. In attesa dell’avvio del campionato, ci siamo goduti totalmente due settimane di rugby in un ambiente speciale e ideale per la preparazione. Stiamo lavorando dal punto di vista fisico, mentale e sociale. Abbiamo trascorso insieme le giornate e questo è funzionale per consolidarci e fare squadra, coinvolgendo anche i giovani. Tecnicamente stiamo gettando le basi dei nostri principi di gioco, con varie soluzioni da provare, adattandole e mettendole in pratica durante le amichevoli. Così facendo potremo arrivare all’inizio del campionato con le idee chiare, comprendendo a tutti gli effetti quali siano i nostri punti di forza per poi impostare il sistema di gioco»

Giovani, formazione e crescita 

«Uno degli obiettivi centrali della società è la crescita dei ragazzi del Settore giovanile. La nascita della squadra Cadetta, la Nea Ostia Cremisi – frutto della collaborazione tra Fiamme Oro e Nea Ostia Rugby – dimostra quanto la dirigenza creda nella valorizzazione dei giovani. Dare continuità a chi esce dal vivaio, permettendogli di crescere e magari un giorno approdare in Prima Squadra, è fondamentale. Molti giocatori e membri dello staff seniores lavorano anche con i nostri giovani: un segnale forte di appartenenza, che si è visto chiaramente nella Finale di Coppa Italia a Rovigo, quando 300 ragazzi del vivaio ci hanno sostenuto per tutti gli 80 minuti al ‘Battaglini’. Questo, per me, è il significato di ‘famiglia’».

Un legame indissolubile, un percorso che continua con determinazione 

«Ho vestito molteplici vesti con i cremisi: giocatore, allenatore del Settore giovanile, assistant coach della Prima Squadra e ora capo allenatore. Per me è sempre stato un grande orgoglio e un’importante responsabilità, che ti insegna ad essere un esempio per tutti i sportivi, dentro e fuori dal campo. Non rappresenti solo una squadra di rugby, ma la Polizia di Stato»

Unità e ambizione, atteggiamento e gioco intraprendenti 

«Sarà un campionato equilibrato e competitivo, con almeno sei squadre in corsa per i play-off. Tra Coppa Italia e campionato, da settembre a dicembre giocheremo senza sosta: per questo sarà fondamentale arrivare pronti e gestire al meglio i giocatori a disposizione. La scorsa stagione ci ha dato consapevolezza dei nostri punti di forza e ora vogliamo dare continuità al lavoro, con ambizione ma senza perdere umiltà. La nostra mentalità dev’essere chiara: proporre un gioco efficace e corretto, creare e concretizzare le occasioni, mantenere costante pressione sull’avversario, con velocità nei punti d’incontro, movimento senza palla e un turnover ottimizzato, che resta una delle nostre armi preferite. Dobbiamo invece crescere in esperienza e nella gestione dei momenti delicati: gli ultimi minuti della finale di Coppa Italia lo hanno dimostrato. Serve la capacità di leggere lo scenario e capire che non sempre possiamo imporre il nostro gioco». 

Concretezza e voglia di tornare a vincere 

«Non mi piace sognare, preferisco piuttosto fissare degli obiettivi, perché questi sono raggiungibili. Vogliamo tornare a vincere e arrivare ai playoff, anche perché l’ultimo trofeo alzato risale al 2014 (il Trofeo Eccellenza a Rovigo, ndr.), quando ero ancora un giocatore. Un altro obiettivo comune è poter vedere un giocatore, formato nel Settore giovanile delle Fiamme Oro, conquistare e vestire la maglia della Nazionale maggiore. Discorso analogo anche per quanto riguarda i membri dello staff. Mi piacerebbe che le Fiamme Oro diventassero a tutti gli effetti un punto di riferimento per tutto il movimento».

Conclusioni, consigli e ringraziamenti 

«Tre consigli ai ragazzi: appassionatevi, perché la passione è il primo requisito per un giocatore di rugby; impegnatevi, al 100%, sempre senza sentirsi mai appagati e credendo sempre di poter raggiungere gli obiettivi fissati; divertitevi e godetevi questi momenti, perché ve li ricorderete per sempre».

Una squadra che allena una squadra

«Sono grato a chi ha creduto in me dandomi l’opportunità di ricoprire questo ruolo, ma un ringraziamento va anche al mio staff, in quanto oltre a svolgere bene il proprio lavoro, mi aiuta e supporta: insieme abbiamo dimostrato di essere una squadra che allena un’altra squadra, lavorando con impegno e coerenza, riuscendo a trasmettere fiducia ai giocatori, che è la cosa più importante»

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Filippo Cristiano confermato direttore tecnico della Prima squadra delle Fiamme Oro Rugby https://www.terzobinario.it/filippo-cristiano-confermato-direttore-tecnico-della-prima-squadra-delle-fiamme-oro-rugby/ Mon, 04 Aug 2025 16:42:39 +0000 https://www.terzobinario.it/?p=394897 In vista della nuova stagione, che si è aperta ufficialmente con il classico ritiro a Moena, Filippo Cristiano – confermato direttore tecnico della Prima Squadra delle Fiamme Oro Rugby – ha rilasciato alcune dichiarazioni, affrontando varie tematiche: dal bilancio attinente il primo anno da dt cremisi, fino ad arrivare alla continuità del lavoro, utile al conseguimento di […]

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In vista della nuova stagione, che si è aperta ufficialmente con il classico ritiro a Moena, Filippo Cristiano – confermato direttore tecnico della Prima Squadra delle Fiamme Oro Rugby – ha rilasciato alcune dichiarazioni, affrontando varie tematiche: dal bilancio attinente il primo anno da dt cremisi, fino ad arrivare alla continuità del lavoro, utile al conseguimento di traguardi ed obiettivi.

Spunti, riflessioni e considerazioni per cercare di migliorare e crescere, sempre rispettando e seguendo i valori della squadra di rugby della Polizia di Stato.

Filippo, è stata una stagione intensa ed entusiasmante, ricca di emozioni. In particolare vanno menzionati lo storico successo in semifinale di Coppa Italia e il conseguente raggiungimento in finale. Nonostante il risultato nell’atto conclusivo di Coppa è stato un percorso che ha manifestato appieno lo spirito e i valori delle Fiamme Oro… ​«Senza ombra di dubbio è stata una stagione intensa e piena di emozioni, caratterizzata da momenti positivi e di crescita. A seguito della stagione 2023/2024, che ci aveva lasciato poche certezze, abbiamo intrapreso un percorso in cui siamo migliorati e maturati nell’intera annata sportiva. La semifinale di Coppa Italia a Padova ha rappresentato il punto più alto, una vittoria che ha consegnato la consapevolezza ai giocatori di poter competere con tutte le squadre di Élite. In finale non abbiamo ottenuto il risultato sperato, ma è stata una preziosa occasione di crescita per i tanti giovani delle Fiamme coinvolti. Inoltre, sono convinto che il traguardo raggiunto sarà un bagaglio di esperienza utile per gli anni a venire. Abbiamo affrontato questo cammino con un gruppo compatto dallo spirito tenace e combattivo, costruito con il duro lavoro e con il miglioramento individuale e collettivo. Alcuni degli aspetti che rispecchiano i valori delle Fiamme Oro e della Polizia di Stato».

Nella tua prima annata da Direttore Tecnico dei cremisi, qual è il tuo bilancio?

«Mi ritengo una persona ambiziosa e credo che l’obiettivo debba sempre essere volto al miglioramento. Il mio personale bilancio è buono: con la Prima Squadra abbiamo migliorato il risultato della stagione precedente, ma il focus adesso è già indirizzato verso un ulteriore progressione per la prossima stagione».

Sotto quale aspetti pensi di essere cresciuto maggiormente nella direzione tecnica?

«Partendo dal presupposto che non si finisce mai di imparare, dopo il primo anno da dt ho incrementato la rete di conoscenze specifiche: sia da un punto di vista professionale, sia nell’area organizzativa e pianificativa. Lavoro nell’ambiente del rugby dall’età di 18 anni, prima da giocatore e poi da dirigente/manager. Colgo l’occasione per ringraziare il Prefetto Forgione, il quale mi ha dato l’opportunità di proseguire questo percorso lavorativo nell’ambito dello sport all’interno del prestigioso mondo delle Fiamme Oro»

Da ex giocatore e da uomo di rugby, hai una significativa conoscenza delle varie dinamiche di gioco e dei momenti positivi e negativi che si vivono durante una stagione. Andando oltre l’aspetto tattico e tecnico, all’interno di un match di rugby entrano in gioco svariati fattori. Figuriamoci in un’intera annata sportiva, dove tra l’altro si disputano più competizioni. Qual è il tuo consiglio principale che ti senti di dare ai giocatori per affrontare il tutto con il giusto atteggiamento?

«È fondamentale credere nel progetto di cui si fa parte, riponendo la fiducia nel lavoro svolto. Altro tassello molto importante è concentrarsi unicamente sugli aspetti che si possono controllare, senza disperdere energie fisiche e mentali inutilmente nel tentativo di modificare ciò che non dipende da noi stessi».

Che tipo di Serie A Elite ti aspetti per il nuovo anno?

«Mi aspetto un campionato equilibrato, con le quattro squadre che hanno conquistato i playoff saranno competitive. Mogliano ha terminato l’anno precedente in crescita e vorrà migliorarsi ancora, come le altre compagini, che potranno creare insidie e difficoltà».

Il tuo ruolo richiede una conoscenza ma anche una comprensione a trecentosessanta gradi di tutti i tasselli che compongono una società sportiva, una mansione che rappresenta il punto di riferimento e il collante tra tutti i settori. Possiamo dire che nello sport moderno questo incarico ha assunto ancor di più un peso specifico notevole nella gestione e nell’attività organizzativa?

«Nel mio ruolo devo focalizzarmi, con impegno e dedizione, su ogni aspetto che riguarda il nostro club. Il carico di lavoro è, però, facilitato dalla preziosa collaborazione di tutte le componenti delle Fiamme Oro: quando si lavora con passione e con un obiettivo comune, risulta tutto più semplice».

Hai un obiettivo personale in particolare o un sogno nel cassetto che ti piacerebbe raggiungere con la squadra di rugby della Polizia di Stato?

«Nel mondo dello sport la massima ambizione è, e deve essere sempre, quella di arrivare davanti a tutti gli altri per poter dire di essere stati i migliori, pertanto il mio obiettivo personale ricalca quello di tutti gli altri componenti di questo Gruppo Sportivo: lavoriamo per riportare un trofeo alle Fiamme Oro Rugby.

Ci tengo a ribadire i miei ringraziamenti al Prefetto Armando Forgione e al Dott. Tommaso Niglio per avermi concesso l’opportunità di ricoprire questo ruolo prestigioso all’interno delle Fiamme Oro Rugby».

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Matteo Galluppi direttore tecnico della Nea Ostia Cremisi di rugby https://www.terzobinario.it/matteo-galluppi-allenatore-della-nea-ostia-cremisi-di-rugby/ Tue, 01 Jul 2025 18:48:28 +0000 https://www.terzobinario.it/?p=393369 La valorizzazione del Settore giovanile non coinvolge solamente le canoniche fasce under.Dare l’opportunità ai giovani di poter proseguire la loro attività nel rugby, permettendogli di continuare a crescere sia dentro che fuori del campo, è uno degli obiettivi a cui le Fiamme Oro Rugby lavorano con dedizione e determinazione. La Nea Ostia Cremisi nasce proprio […]

L'articolo Matteo Galluppi direttore tecnico della Nea Ostia Cremisi di rugby proviene da Terzo Binario News.

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La valorizzazione del Settore giovanile non coinvolge solamente le canoniche fasce under.
Dare l’opportunità ai giovani di poter proseguire la loro attività nel rugby, permettendogli di continuare a crescere sia dentro che fuori del campo, è uno degli obiettivi a cui le Fiamme Oro Rugby lavorano con dedizione e determinazione.

La Nea Ostia Cremisi nasce proprio da questo intento: le Fiamme Oro Rugby e la Nea Ostia Rugby, unendo le proprie forze, hanno creato la squadra Cadetta al fine di offrire la possibilità ai giovani – che terminano il loro percorso nei rispettivi vivai – di portare avanti l’attività sportiva nel rugby.

Per un adeguato sviluppo e una sana crescita della compagine Cadetta, la società ha scelto di affidare a Matteo Galluppi l’incarico di Direttore Tecnico della Nea Ostia Cremisi. Un profilo affidabile – quello di Galluppi – che ha sempre svolto con professionalità e qualità le varie vesti ricoperte nel club cremisi.

La conoscenza dell’ambiente e l’esperienza saranno tasselli senz’altro importanti, come sottolinea il nuovo DT della Cadetta: «La scorsa stagione mi sono occupato delle fasce juniores delle Fiamme, inoltre avevo iniziato a collaborare con la Nea Ostia Rugby. Le esperienze passate potranno aiutarmi nel nuovo incarico, considerando anche che sarò il punto di riferimento e collegamento tra la Prima Squadra e la Cadetta».

Il ruolo prezioso dello staff, programmi e obiettivi: «Come accade in ogni nuovo progetto, non mancheranno vari aspetti su cui lavorare cercando di organizzarci nel miglior modo possibile. Sono convinto che grazie al supporto di entrambe le dirigenze e di tutti i collaboratori coinvolti, potremmo raggiungere grandi obiettivi. Congiuntamente allo staff tecnico formato da Damiano Lo Greco e Alessandro Castagna, coadiuvati dai preparatori Marco Lecce e Alessandro Panetta, abbiamo pianificato il periodo in cui svolgeremo gli allenamenti. Effettueremo le sedute in cinque settimane tra il mese di giugno e quello di luglio. Seguirà poi una pausa e riprenderemo alla fine di agosto in vista della nuova stagione sportiva. In questo lasso di tempo abbiamo organizzato allenamenti in palestra, lavori individuali e gruppi sul campo, dando la priorità allo sviluppo delle abilità tecniche polivalenti».

Famiglia Fiamme: «Volevo ringraziare la dirigenza per la fiducia riposta in me affidandomi questo importante incarico, che sarà reso più semplice grazie al lavoro di tutte le persone coinvolte nel progetto.

Ci tenevo, altresì, a ringraziare tutti i ragazzi del nostro Settore giovanile, le loro famiglie e i tecnici con cui abbiamo condiviso le ultime due stagioni sportive. Figure e componenti che ora avranno la fortuna di essere seguite da Michele Fabiani, una persona che stimo e con cui ho la fortuna di collaborare in Prima squadra, il quale riuscirà a portare ancora più energia e professionalità».

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Alle Fiamme Oro Rugby Michele Fabiani è il nuovo direttore tecnico delle giovanili https://www.terzobinario.it/alle-fiamme-oro-rugby-michele-fabiani-e-il-nuovo-direttore-tecnico-delle-giovanili/ Tue, 24 Jun 2025 16:49:27 +0000 https://www.terzobinario.it/?p=393027 Valorizzare, formare e contribuire alla crescita personale dei giovani sia dentro che fuori dal campo. Questi tasselli rappresentano la base su cui progettare e costruire la nuova stagione del Settore giovanile delle Fiamme Oro Rugby. Al fine di promuovere e sviluppare quanto appena descritto, la società cremisi è lieta di annunciare che il Direttore Tecnico […]

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Valorizzare, formare e contribuire alla crescita personale dei giovani sia dentro che fuori dal campo. Questi tasselli rappresentano la base su cui progettare e costruire la nuova stagione del Settore giovanile delle Fiamme Oro Rugby.

Al fine di promuovere e sviluppare quanto appena descritto, la società cremisi è lieta di annunciare che il Direttore Tecnico delle fasce Under 14-16-18 per la stagione 2025/2026 sarà Michele Fabiani.

Per ricoprire un ruolo cruciale e determinante nelle dinamiche che ruotano attorno al Settore giovanile, sotto tutti i punti di vista, la dirigenza ha scelta di puntare su un profilo competente e professionale, dal bagaglio tecnico e umano rilevante. Requisiti preziosi per la crescita e il miglioramento del vivaio.

Michele Fabiani, lo scorso anno skill coach della Prima Squadra cremisi, possiede la qualifica di allenatore di livello 3+. Ha disputato da giocatore 9 stagioni con la maglia delle Fiamme Oro Rugby. Tramite la società cremisi, nel 1996, con altri compagni di squadra e con l’allora allenatore Granatelli, ha trascorso una meravigliosa esperienza di due mesi in Australia, con la possibilità di giocare con i Brothers di Brisbane al fianco di giocatori internazionali di nazionalità australiana (tra cui 3 campioni del mondo del 1991) e figiana . Il suo curriculum è ricco, altresì, di esperienze e attività prestigiose in vari club italiani dall’importante tradizione, club in ha ricoperto ruoli di rilievo in più vesti.

Di seguito l’intervista al nuovo DT Juniores e Assistant coach della Prima Squadra.

Che emozioni e sensazioni hai provato alla notizia che saresti diventato il Direttore tecnico U14-16-18 delle Fiamme?

«Ho accolto con piacere ed entusiasmo la proposta di assumere la direzione tecnica del Settore juniores. In passato, quando da giocatore vestito la maglia delle FFOO, non erano attivi i settori giovanili ed ho sempre percepito che questa mancanza fosse un vuoto da colmare per consentire la crescita del club. Avere la possibilità di incidere nel processo di sviluppo e consolidamento di questa attività, mettendo a disposizione le esperienze acquisite negli anni in molte società, significa completare il mio percorso personale ma è anche un’opportunità per poter restituire alle Fiamme, almeno in parte, quanto ricevuto».

Il ruolo di DT richiede una visione globale delle dinamiche che ruotano attorno ad una società sportiva. Che significato ha per te questa posizione e quali sono gli obiettivi prefissati?

«L’ambito in cui mi è stato chiesto di incidere maggiormente è quello legato alla formazione e allo sviluppo dei tecnici che operano nelle tre categorie juniores. Le nostre dinamiche sportive e organizzative sono per molti aspetti le stesse che troviamo in ogni club con una struttura importante come la nostra, ma esistono anche peculiarità uniche ed intrinseche all’essere parte del Gruppo Sportivo delle Fiamme Oro. Questi aspetti vanno considerati, coordinati e gestiti per permettere alla struttura tecnica di poter lavorare al meglio per centrare gli obiettivi prefissati. Tra questi sarà prioritario riuscire a consolidare ed incrementare un sistema di lavoro comune in cui, in ogni settore under, si sviluppino competenze tecnico/tattico/motorie adeguate alla fascia d’età ed in logica continuità tra le categorie. In questa logica è basilare per lo staff tecnico juniores la capacità di percepirsi come una vera e propria squadra in cui ognuno ricopre un ruolo, specifico e fondamentale, nel percorso formativo dei giovani atleti ed in cui il confronto sia continuo tra i tecnici stessi».

Lavorerai con ragazzi dai 14 ai 18 anni di età. Quali insegnamenti e valori cercherai di trasmette ai giovani leoni?

«La fascia d’età che va dai 14 ai 18 anni è compresa nelle tre categorie juniores ed è in continuo e veloce mutamento, non sempre facile da analizzare. Lo sport praticato in questa fase è e resta da sempre uno strumento educativo. Se quindi il modo di approcciarsi a queste generazioni deve necessariamente e continuamente adeguarsi all’evoluzione dei tempi, i principi e valori che vorremmo trasmettere restano abbastanza costanti: l’autostima; la consapevolezza che l’impegno costante e l’applicazione sono la strada necessaria per raggiungere un determinato obiettivo; il riconoscimento della diversità come un valore (e sappiamo, quanto sono diverse le caratteristiche dei vari giocatori in una squadra di rugby); il corretto valore della vittoria/sconfitta (facce della stessa medaglia); il rispetto dei ruoli, arbitro, avversari e compagni, allenatori, e quanto questo rispetto debba realmente e fortemente manifestarsi proprio nei momenti in cui si è in disaccordo con queste figure».

Cosa significa per te rappresentare le Fiamme Oro Rugby e quindi la Polizia di Stato?

«Le Fiamme Oro hanno segnato profondamente un periodo fondamentale della mia vita e aver avuto l’opportunità di indossare sia la maglia da gioco, sia la divisa della Polizia di Stato rappresenta per me in maniera indelebile un onore, un senso di responsabilità ed un enorme legame affettivo».

Si è parlato prima di visione globale a 360 gradi della società. Questo perché i settori U14-U16-18 rappresentano un prezioso e funzionale ponte: accolgono i piccoli del minirugby e dunque la formazione e la preparazione diventano naturalmente tasselli importantissimi considerata anche l’adolescenza. Sarai un punto di riferimento per i ragazzi, ma anche per le figure che lavorano quotidianamente sia con il vivaio che con la Prima Squadra…

«Molti dei ragazzi che alleneranno le categorie juniores sono ovviamente anche giocatori seniores, persone che seguirò sia come DT che come assistente allenatore in prima squadra. Sono convinto che per un giocatore poter vivere l’esperienza contemporanea di allenare a livello giovanile sia un’opportunità utilissima nella propria maturazione da atleta. Un aspetto che chiederò ai giovani tecnici sarà proprio quello di riuscire ad immedesimarsi nei ragazzi che alleneranno, in modo da comprendere meglio sia la responsabilità a cui sono chiamati, sia gli obiettivi che i ragazzi cercano di raggiungere grazie anche al supporto dei propri tecnici.

In conclusione ci tengo a spendere un riconoscimento significativo a Matteo Galluppi, che acquisendo la direzione tecnica dell’importante progetto della squadra Cadetta ha dovuto lasciare l’incarico che vado a prendere. Matteo ha svolto un lavoro enorme che va evidenziato, sul cui solco sarà sicuramente più agevole per me lavorare. Auguro a lui il meglio nel nuovo ruolo, auguro a me di riuscire ad incidere come ha fatto lui ed auguro ad entrambi (ed a Daniele ed Andrea ovviamente) il meglio per ciò che ci aspetta con la prima squadra».

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Il 5 luglio trofeo italiano di beach rugby a Maccarese con le Fiamme Oro https://www.terzobinario.it/il-5-luglio-trofeo-italiano-di-beach-rugby-a-maccarese-con-le-fiamme-oro/ Mon, 09 Jun 2025 12:33:14 +0000 https://www.terzobinario.it/?p=392291 𝙇’𝙖𝙥𝙥𝙪𝙣𝙩𝙖𝙢𝙚𝙣𝙩𝙤 𝐝𝐞𝐥 𝟓 𝙡𝙪𝙜𝙡𝙞𝙤 𝙙𝙞 𝙦𝙪𝙚𝙨𝙩𝙖’𝙖𝙣𝙣𝙤 𝙖 𝙈𝙖𝙘𝙘𝙖𝙧𝙚𝙨𝙚 𝐫𝐚𝐩𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐞𝐫𝐚̀ 𝐮𝐧 𝐦𝐨𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐜𝐨: la tappa nazionale seniores di beach rugby conferirà per la prima volta la Coppa Italia Beach Rugby. 🏉 𝐈𝐥 𝐓𝐫𝐨𝐟𝐞𝐨 𝐈𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚𝐧𝐨 𝐝𝐢 𝐁𝐞𝐚𝐜𝐡 𝐑𝐮𝐠𝐛𝐲 𝟐𝟎𝟐𝟓 – 𝗙𝗲𝗱𝗲𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗜𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮𝗻𝗮 𝗥𝘂𝗴𝗯𝘆 𝐞𝐟𝐟𝐞𝐭𝐭𝐮𝐞𝐫𝐚̀ 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭’𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐥𝐚 𝐭𝐚𝐩𝐩𝐚 𝐚𝐥 𝐂𝐞𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐒𝐩𝐨𝐫𝐭𝐢𝐯𝐨 𝐁𝐚𝐥𝐧𝐞𝐚𝐫𝐞 𝐅𝐢𝐚𝐦𝐦𝐞 𝐎𝐫𝐨, 𝐢𝐧 𝐕𝐢𝐚 𝐏𝐫𝐚𝐢𝐚 […]

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𝙇’𝙖𝙥𝙥𝙪𝙣𝙩𝙖𝙢𝙚𝙣𝙩𝙤 𝐝𝐞𝐥 𝟓 𝙡𝙪𝙜𝙡𝙞𝙤 𝙙𝙞 𝙦𝙪𝙚𝙨𝙩𝙖’𝙖𝙣𝙣𝙤 𝙖 𝙈𝙖𝙘𝙘𝙖𝙧𝙚𝙨𝙚 𝐫𝐚𝐩𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐞𝐫𝐚̀ 𝐮𝐧 𝐦𝐨𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐜𝐨: la tappa nazionale seniores di beach rugby conferirà per la prima volta la Coppa Italia Beach Rugby.

beach rugby fiamme oro manifesto

🏉 𝐈𝐥 𝐓𝐫𝐨𝐟𝐞𝐨 𝐈𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚𝐧𝐨 𝐝𝐢 𝐁𝐞𝐚𝐜𝐡 𝐑𝐮𝐠𝐛𝐲 𝟐𝟎𝟐𝟓 – 𝗙𝗲𝗱𝗲𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗜𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮𝗻𝗮 𝗥𝘂𝗴𝗯𝘆 𝐞𝐟𝐟𝐞𝐭𝐭𝐮𝐞𝐫𝐚̀ 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭’𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐥𝐚 𝐭𝐚𝐩𝐩𝐚 𝐚𝐥 𝐂𝐞𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐒𝐩𝐨𝐫𝐭𝐢𝐯𝐨 𝐁𝐚𝐥𝐧𝐞𝐚𝐫𝐞 𝐅𝐢𝐚𝐦𝐦𝐞 𝐎𝐫𝐨, 𝐢𝐧 𝐕𝐢𝐚 𝐏𝐫𝐚𝐢𝐚 𝐚 𝐌𝐚𝐫𝐞 𝐬𝐧𝐜 – 𝟎𝟎𝟎𝟓𝟒 𝐅𝐢𝐮𝐦𝐢𝐜𝐢𝐧𝐨 (𝐑𝐌 – 𝐥𝐨𝐜𝐚𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐌𝐚𝐜𝐜𝐚𝐫𝐞𝐬𝐞), 𝐚𝐩𝐩𝐮𝐧𝐭𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐟𝐢𝐬𝐬𝐚𝐭𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐢𝐥 𝟓 𝐥𝐮𝐠𝐥𝐢𝐨.
L’iniziativa è partita il 24 maggio e avrà coinvolto al termine 13 regioni italiane: dalla Sicilia al Friuli Venezia Giulia, con la Sardegna che ospiterà 7 eventi.
L’attività in spiaggia sta offrendo momenti di condivisione, aggregazione, confronto, ma anche divertimento. L’obiettivo è quello di promuovere il rugby sul territorio nazionale, coinvolgendo un gran numero di pubblico.

🏖 Gli appuntamenti e le varie iniziative non finiscono qui. 𝐋𝐚 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐚, 𝐨𝐫𝐠𝐚𝐧𝐢𝐳𝐳𝐚𝐭𝐚 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐅𝐢𝐚𝐦𝐦𝐞 𝐎𝐫𝐨 𝐑𝐮𝐠𝐛𝐲, 𝐯𝐞𝐝𝐫𝐚̀ 𝐥𝐨 𝐬𝐯𝐨𝐥𝐠𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐮𝐧 𝐚𝐥𝐭𝐫𝐨 𝐭𝐨𝐫𝐧𝐞𝐨 𝐛𝐞𝐚𝐜𝐡 𝐫𝐮𝐠𝐛𝐲 𝐝𝐞𝐝𝐢𝐜𝐚𝐭𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐟𝐚𝐬𝐜𝐢𝐚 𝐔𝐧𝐝𝐞𝐫 𝟏𝟐, 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐞𝐭𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐩𝐢𝐚𝐧𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚𝐭𝐚 𝐝𝐚𝐥 𝐆𝐫𝐮𝐩𝐩𝐨 𝐒𝐩𝐨𝐫𝐭𝐢𝐯𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐏𝐨𝐥𝐢𝐳𝐢𝐚 𝐝𝐢 𝐒𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐞 𝐝𝐚𝐥 𝐂𝐨𝐦𝐢𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐑𝐞𝐠𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐋𝐚𝐳𝐢𝐨.
Ci sarà anche un torneo di Beach Tag Rugby, organizzato unitamente alla Federazione Italiana Rugby.

ℹ Per la tappa del Beach Rugby del 5 luglio 2025 sarà possibile prenotare, fino ad esaurimento posti riservati, una postazione comprensiva d’ingresso, servizi, ombrellone e 2 lettini al prezzo in convezione di 14,50 euro.
Per effettuare la prenotazione è necessario inviare una mail a massimo.maurotto@lazio.federugby.it – entro e non oltre il 25 giugno 2025 -. (Le prenotazione sarà registrata in ordine di arrivo: data ed orario).

Per i genitori dei ragazzi Under 12, che parteciperanno al torneo di beach rugby, sono previste delle convenzioni sulla quota di prenotazione. Per avere maggiori informazioni è possibile inviare una mail sempre a massimo.maurotto@lazio.federugby.it (entro e non oltre il 25 giugno 2025).

🗓 Il programma della giornata

9:30 – Raduno previsto per le società Under 12
Dalle 10:00 alle 12:30 – Attività Under 12
Dalle 13:00 alle 13:45 – Attività Beach Tag Rugby
14:00 – Raduno previsto per società senior
Dalle 14:30 alle 19:30 attività Senior
A seguire – Premiazioni saluti e ringraziamenti

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Gubetti: “Rugby di Cerveteri realtà preziosa per la nostra città” https://www.terzobinario.it/gubetti-rugby-di-cerveteri-realta-preziosa-per-la-nostra-citta/ Wed, 09 Apr 2025 08:02:18 +0000 https://www.terzobinario.it/?p=389863 Il Sindaco di Cerveteri Elena Gubetti insieme all’Assessore allo Sport Manuele Parroccini in visita al campo della Asd Url, squadra di rugby della città “Nel pomeriggio di ieri, insieme all’Assessore allo Sport Manuele Parroccini, ho fatto visita alla Asd Url, la squadra di rugby della nostra città. Una realtà meravigliosa, che unisce bambini e ragazzi […]

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Il Sindaco di Cerveteri Elena Gubetti insieme all’Assessore allo Sport Manuele Parroccini in visita al campo della Asd Url, squadra di rugby della città

“Nel pomeriggio di ieri, insieme all’Assessore allo Sport Manuele Parroccini, ho fatto visita alla Asd Url, la squadra di rugby della nostra città. Una realtà meravigliosa, che unisce bambini e ragazzi sotto i sacri valori che solamente l’attività sportiva è in grado di offrire, in particolar modo in un contesto sociale come quello di oggi in cui a livello nazionale troppo spesso siamo costretti ad assistere a casi di disagio giovanile. Abbiamo avuto occasione di vedere quanto in questi mesi questo posto sia cresciuto e migliorato, non soltanto da un punto di vista strutturale ma anche da quello umano e dai rapporti personali: da Sindaco e da genitore è davvero emozionante vedere così tanti ragazzi correre dietro la magica palla ovale del rugby dove non importa chi è più forte o più bravo, ma l’obiettivo è solamente divertirsi insieme”. A dichiararlo è Elena Gubetti, Sindaco di Cerveteri, che aggiunge:

“Dallo scorso novembre il campo di rugby, grazie al lavoro del Presidente Marco Tassi, del Direttore Sportivo Marco Cavicchia e dell’intero team, ha ricevuto la prima omologazione ed è ora in attesa di ricevere quella definitiva che gli consentirà di poter accogliere anche dei tornei ufficiali – ha aggiunto il Sindaco di Cerveteri Elena Gubetti – i risultati di questa straordinaria realtà sono tangibili non soltanto dal miglioramento della struttura, ma anche a livello sportivo: proprio ieri infatti ho ricevuto notizia della confermata convocazione in nazionale Under 16 femminile della giovane Elisa Orsini, che milita nel Frascati, ma che si allena proprio a Cerveteri. A Marco e a tutti i suoi giovani rugbisti, l’augurio di continuare a vivere lo sport con l’amore e la passione di sempre e l’impegno da parte mio, dell’Assessore allo Sport Manuele Parroccini e dell’Amministrazione comunale tutta, di essere al loro fianco affinchè questa realtà cresca e si affermi sempre di più nel panorama sportivo di Cerveteri”.

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La sindaca Gubetti in visita alla Rugby Ladispoli di stanza a Cerveteri https://www.terzobinario.it/la-sindaca-gubetti-in-visita-alla-rugby-ladispoli-di-stanza-a-cerveteri/ Tue, 08 Apr 2025 19:11:00 +0000 https://www.terzobinario.it/?p=389840 “Pochi minuti fa sono stata da Marco della Asd URL, squadra di rugby di Cerveteri. Mi ha accolto insieme ai tantissimi bambini che ogni giorno vivono insieme a lui i sacri valori dello sport. Come sapete, dallo scorso novembre ha ottenuto l’omologazione del campo e a brevissimo riceverà il via libera definitivo che gli consentirà […]

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“Pochi minuti fa sono stata da Marco della Asd URL, squadra di rugby di Cerveteri. Mi ha accolto insieme ai tantissimi bambini che ogni giorno vivono insieme a lui i sacri valori dello sport.

Come sapete, dallo scorso novembre ha ottenuto l’omologazione del campo e a brevissimo riceverà il via libera definitivo che gli consentirà di ospitare non soltanto incontri amichevoli e “semplici” momenti di svago, ma veri e propri tornei ufficiali.

Ho avuto modo di vedere quanto in questi mesi questo posto sia cambiato e migliorato, grazie al lavoro costante che ogni giorno svolge per Cerveteri ma soprattutto per tutti quei ragazzi che dietro a quella “magica palla ovale” trovano sfogo, divertimento e un ambiente sano, dove non importa chi è più forte, ma conta solamente divertirsi.

I risultati non sono però solamente da un punto di vista strutturale, ma anche sportivo: confermata la convocazione in nazionale Under 16 femminile di Elisa Orsini (che gioca nel Frascati, ma corre e si allena proprio qui a Cerveteri!) e altri ragazzi sono in pronti a partecipare ad importanti competizioni regionali!

A Marco e a tutti i ragazzi dell’URL auguro un buon divertimento, con l’impegno come Sindaco, insieme all’Assessore allo Sport Manuele Parroccini e all’Amministrazione comunale tutta, che saremo al fianco di questa preziosa realtà del nostro territorio affinché cresca e si affermi sempre di più nel panorama sportivo di Cerveteri”.

Così in un post social la sindaca di Cerveteri Elena Gubetti

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Giornata d’avviamento al rugby: al Gamboni di via Portuense l’iniziativa di Fiamme Oro, V Municipio e Fir Lazio https://www.terzobinario.it/giornata-davviamento-al-rugby-al-gambini-di-via-portuense-liniziativa-di-fiamme-oro-v-municipio-e-fir-lazio/ Mon, 17 Mar 2025 13:04:44 +0000 https://www.terzobinario.it/?p=388849 Le Fiamme Oro Rugby scendono ancora una volta in campo per il sociale, pianificando una giornata di sport all’insegna del divertimento e della condivisione. Sabato 22 marzo, presso il campo “Renato Gamboni”, in via Portuense 1680 a Roma (zona Ponte Galeria), il Gruppo Sportivo della Polizia di Stato, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale del V […]

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Le Fiamme Oro Rugby scendono ancora una volta in campo per il sociale, pianificando una giornata di sport all’insegna del divertimento e della condivisione.

Sabato 22 marzo, presso il campo “Renato Gamboni”, in via Portuense 1680 a Roma (zona Ponte Galeria), il Gruppo Sportivo della Polizia di Stato, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale del V Municipio di Roma e il Comitato Regionale Lazio della FIR, ha organizzato la “Giornata d’avviamento al rugby”, coinvolgendo i bambini degli Istituti scolastici del V Municipio di Roma – zona Tor Tre Teste.

Le Fiamme Oro, da sempre attente alle problematiche del mondo giovanile ed in particolare alle situazioni di disagio presenti in alcune città italiane, hanno intensificato negli anni il legame con le Federazioni Sportive nazionali del Coni, al fine di realizzare degli spazi per i giovani di ogni fascia di età, dove poter svolgere attività sportive.

In questo contesto rientra la zona Tor Tre Teste, che appartiene al V Municipio del Comune di Roma: dalla collaborazione con i rappresentanti istituzionali del predetto Municipio è nata così l’idea di organizzare la “Giornata d’avviamento al rugby”, coinvolgendo i bambini del territorio.

Come anticipato, sarà una giornata ricca di appuntamenti e piena di emozioni, dove verranno omaggiati i valori e sani principi dello sport. In mattinata, presso il “Renato Gamboni”, si svolgeranno, insieme ai tecnici delle Fiamme, attività motorie e propedeutiche al rugby. Non mancheranno momenti ricreativi e ludici. A prendere parte all’iniziativa, oltre ai nostri tesserati e ai bambini della zona Tor Tre Teste, ci sarà anche il minirugby del Sulmona Rugby. Terminate le iniziative mattutine, arriverà un altro momento di convivialità: ai partecipanti e ai loro accompagnatori verrà offerto il pranzo – un piatto di pasta con una bibita – che si potrà consumare presso la nostra Club House. Ma non finisce qui. Alle 14:30 andrà in scena la partita della Prima Squadra delle Fiamme contro il Rugby Lyons, match valevole per la 15^ giornata della Serie A Élite 2024-2025. A corredo dell’evento, insieme alla Federazione Italiana Rugby, è stato organizzato un quadrangolare a “Seven”: oltre al Settore giovanile cremisi, saranno presenti il Sulmona Rugby, il Nea Ostia Rugby e il Rugby Roma Olimpic Club 1930.

Le Fiamme Oro Rugby forniranno il servizio del trasporto dal V Municipio di Roma al campo “Renato Gamboni” di via Portuense, a bordo dei mezzi della Polizia di Stato. Al termine della partita tra le Fiamme Oro e il Rugby Lyons i partecipanti saranno riaccompagnati al V Municipio.

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