Caso Perretta, Trani: "Grando chiarisca cosa vuol fare adesso" • Terzo Binario News

Caso Perretta, Trani: “Grando chiarisca cosa vuol fare adesso”

Mar 3, 2021 | Ladispoli, Politica, Senza categoria

“Auguriamo al vice di uscire indenne dal giudizio, ma il Sindaco dica se vuole continuare a ignorare queste vicende”

Chiamato in causa dal vice sindaco Pierpaolo Perretta, dopo il rinvio a giudizio di oggi, il consigliere del movimento civico Ladispoli Città Eugenio Trani risponde, con un post sui social incalzando soprattutto il sindaco Grando.

“Sono rimasto sorpreso dal tono con il quale il vice Sindaco Pierpaolo Perretta, sorvolando sul merito delle questioni, liquida un suo rinvio a giudizio per turbativa d’asta e gestione illecita di rifiuti, e di come lo racconta alla città.

Quel vittimismo esasperato che di certo non chiarisce nulla, e che fa pendere la bilancia dalla parte della persecuzione subita. Se non fosse comico sarebbe da ridere.

Una vicenda che peraltro lascia sul terreno anche altri due rinvii a giudizio per due dirigenti comunali. E non solo. Ma purtroppo siamo abituati a questo modo di vedere le cose e raccontarle da parte del Sindaco Grando e della sua amministrazione. Niente di nuovo sotto il cielo, proprio niente.

Anzi, ancora più supponenza e vittimismo, in frasi come “percepisco questo rinvio a giudizio come un vero e proprio atto di violenza, iniquo e privo di qualsiasi fondamento”, che il Vice Sindaco Perretta scrive sul suo profilo di facebook, fanno riflettere l’intera città.

Ma alcune domande sono naturali ora, a proposito di opportunità: che cosa fa il Sindaco Grando? Manterrà in quel ruolo il Vice Sindaco Perretta o ha intenzione di prendere atto di quanto disposto dall’autorità giudiziaria?

Già in passato questa amministrazione ha fatto i conti con vicende di questo genere, con due pesi e due misure: un assessore mandato a casa, consiglieri intoccabili, il Sindaco stesso rinviato a giudizio – perseguitato, a suo dire – sulla vicenda dell’acqua non potabile.

Che farà Fratelli d’Italia, il partito che si fregia di un rinnovamento e di una grande questione morale capace di sollevare in ogni dove, con il Vice Sindaco Perretta che a quel partito aveva aderito dopo le elezioni comunali? Se lo terrà stretto, o deciderà diversamente?

E quelle componenti della maggioranza sempre capaci di fare di questioni giudiziarie battaglia politica, una mi ha anche riguardato da vicino, fino alla sentenza della mia estraneità, che faranno dopo essersi stupite di una mia serie di domande poste alla Capitaneria di Porto esercitando il mio ruolo di Consigliere Comunale di opposizione? Possono i cittadini sapere come vengono spesi i loro soldi, come vengono gestiti taluni servizi, chi li gestisce, con quali criteri vengono scelti?

Oppure è lesa maestà, e sollevare queste cose vale solo quando non si governa? Ci aspettavamo ben altra posizione da parte del Vice Sindaco Perretta, e un giudizio sereno sull’operato della magistratura che invece viene presa come una controparte che si allena a perseguitare appunto il Vice Sindaco Perretta. Noi, che siamo garantisti invece, auguriamo a Perretta di uscire indenne dal giudizio della magistratura, non potendo però sottrarci dal chiedere al Sindaco Grando se intende continuare a governare nascondendo queste vicende sotto il tappeto, in un’operazione di rimozione che non fa altro che danneggiare Ladispoli”.