“Ora che il prefetto Gabrielli in maniera autorevole ha sottolineato che la Capitale non può essere governata con gli attuali strumenti di governo, visto anche il fallimento delle norme varate sino ad oggi, mi auguro che la classe politica prenda atto finalmente che la strada maestra è quella di una norma costituzionale per fare di Roma una città Regione come Berlino. Nel frattempo però sarebbe bene che il Parlamento, in vista delle prossime elezioni della primavera prossima, intervenisse per mettere mano a quel Giano bifronte che è la città metropolitana che vede la presenza di due enti distinti e autonomi, che non verrebbero meno neanche con la elezione diretta. Non solo, ma in queste ore si verificata l’assurdo che, a causa di una norma poco chiara e probabilmente scritta male dal Parlamento, nel consiglio metropolitano tutti i consiglieri di Roma sono stati surrogati da quelli della provincia; per cui da oggi sino alle elezioni la Capitale non avrà nessuna rappresentanza nella città metropolitana. Oltretutto proprio questo mostriciattolo istituzionale, voluto dal Pd che impose al Parlamento la scelta di far coincidere la città Metropolitana non con i confini della Capitale ma con quelli della ex Provincia, è la scusa che oggi la Regione accampa per non trasferire nessuna competenza. Occorre una scelta netta su questo punto, avendo ben chiaro che se si persevera nella scelta dell’attuale città metropolitana verrà meno la Regione”. Lo dichiara, in una nota, Donato Robilotta coordinatore dei Socialisti Riformisti.
Campidoglio, Robilotta (SR): “Serve norma costituzionale per Roma Regione”
