Assenza di risorse, il vice sindaco Zito: "Ladispoli e Cerveteri vadano verso la fusione" • Terzo Binario News

Assenza di risorse, il vice sindaco Zito: “Ladispoli e Cerveteri vadano verso la fusione”

Set 23, 2016 | Cerveteri, Ladispoli, Politica

Giuseppe Zito Vicesindaco di Cerveteri

Giuseppe Zito Vicesindaco di Cerveteri

“Gentile Direttore,

Vorrei condividere con Lei alcune riflessioni nate dall’evidenza delle difficoltà che vivono Cerveteri e Ladispoli. Difficoltà amministrative, assenza di risorse, macchine amministrative inadeguate lasciano spesso spazio a critiche sterili. senza soluzione.

L’Italia sta vivendo una fase economica estremamente difficile sia per effetto di una congiuntura europea ed internazionale sia per aver avuto una classe politica che negli scorsi decenni ha ipotecato il futuro delle nuove generazioni.

In questo quadro abbiamo visto come i limiti di finanza pubblica e gli effetti del patto di stabilità abbiano costretto quasi tutti i Comuni d’Italia ad un abbandono della cura dei territori e ad una diminuzione dei servizi offerti, a fronte di un progressivo e insostenibile aumento delle imposte locali.

Cerveteri e Ladispoli, come tanti Comuni dell’hinterland che hanno registrato un fortissimo incremento della popolazione in un lasso di tempo brevissimo, sono state ulteriormente penalizzate dalle normative vigenti. Se da una parte l’arrivo dei nuovi cittadini non è stato accompagnato da servizi adeguati, dall’altra le strutture amministrative dei due Comuni sono rimaste grosso modo quelle di quando la popolazione era meno della metà. Con la differenza che oggi gli adempimenti e la burocrazia sono molto più complessi di allora.

Personalmente ritengo che la classe politica locale abbia subito tali condizioni senza individuare strumenti per uscirne fuori a testa alta. Io sono convinto che l’unica strada che può portarci in questa direzione è quella della fusione dei due Comuni.
Per la mia esperienza politica sono convinto che sia una grandissima opportunità per questo territorio che ha sempre contato molto poco nella politica regionale. Costruire una città di 80.000 abitanti significherebbe assumere un ruolo centrale non solo a livello provinciale ma anche a livello regionale. Basti pensare che Rieti e Frosinone non superano i 50.000 abitanti, Viterbo non arriva a 70.000 e il capoluogo di provincia più importante è Latina con 120.000 abitanti.

Oltre all’opportunità politica non si deve sottovalutare quella amministrativa, a mio avviso determinante. Fermo restando che dal 2014 il legislatore ha voluto sempre più favorire le unioni e le fusioni dei Comuni mettendo a disposizione importanti strumenti incentivanti.
Tra questi vale la pena ricordare, oltre ad almeno 2 milioni di euro di contributo, l’aumento del 40% dei trasferimenti erariali, l’esonero dall’obbligo del rispetto delle disposizioni relative alla realizzazione degli obiettivi di finanza pubblica, la possibilità di assumere nuovo personale a tempo indeterminato.
Considerando che l’organico dei due Comuni è drammaticamente sottodimensionato, infatti Cerveteri ha circa 120 dipendenti e Ladispoli 106, la fusione permetterebbe di organizzare in maniera più razionale le risorse umane e di sfruttare al meglio le competenze sviluppate.
Entrambi i Comuni oggi si trovano a vivere in una situazione di gravi ristrettezze economiche, oltre alle maggiore risorse che potremmo ottenere da parte del Governo centrale a seguito della fusione, pensiamo a quanti risparmi potremmo ottenere dalla gestione congiunta dei servizi in termini di economie di scala. Pensiamo ad esempio a quante opportunità si presenterebbero per le partecipate, si potrebbe ipotizzare addirittura la gestione diretta del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti o la gestione diretta dell’acqua, magari riaprendo a Cerveteri anche la possibilità di uscire da Acea ATO 2.
Certo, sono consapevole di quanti siano gli ostacoli da rimuovere affinché tale idea si possa radicare e mettere in pratica. Pregiudizi culturali, politici, interessi più o meno legittimi. Ma ci sono momenti in cui va gettato il cuore oltre l’ostacolo. Un territorio con le nostre ricchezze, così complementare, con potenzialità enormi non può restare seduto su se stesso. Deve osare.
Il mio auspicio è che la politica stessa cominci ad avviare nella città una seria riflessione, portando questo tema al centro del dibattito della campagna elettorale”.

Giuseppe Zito
Vice sindaco di Cerveteri