"Assembramento di giovani a Ponte Milvio, Raggi così non va": lo sfogo di Caudo • Terzo Binario News

“Assembramento di giovani a Ponte Milvio, Raggi così non va”: lo sfogo di Caudo

Mag 31, 2020 | Cronaca, Politica

Il minisindaco del Municipio III: “O c’è il rischio contagio o riapriamo scuole e togliamo limitazioni alle attività”

“A mezzanotte a Ponte Milvio, migliaia di giovani addossati uno all’altro, altro che divieto di assembramento”. Inizia così l’intervento di Giovanni Caudo, presidente del Municipio III.

“Ragazzi che non mandiamo a scuola e che costringiamo a fare gli esami universitari a distanza, compresa la tesi di laurea, per il rischio del contagio si affollano poi la sera per strada a bere senza nessuno dei dispositivi di protezione e senza rispetto del distanziamento fisico”.

“Ai ristoranti – insiste – è stato imposto di dimezzare la capienza, facciamo la fila e si entra contingentati nei negozi per fare la spesa e anche nelle farmacie. Ai barbieri abbiamo imposto sistemi di sicurezza da tavolo operatorio e poi come niente fosse assistiamo a folle di persone per strada, altro che assembramenti”.

“Questa sera a Ponte Milvio, il centro della movida a Roma, non c’era neanche un vigile.
A Montesacro dopo il primo fine settimana con il presidio della celere oggi non si è più visto nessuno, nemmeno la polizia locale che peraltro non ha risorse per gli straordinari”.

“Ai nostri ragazzi con le scuole chiuse, i cinema pure, i teatri anche, le palestre che ancora non funzionano a regime gli abbiamo lasciato solo la movida per ritrovarsi – nota il minisindaco – pertanto è normale che si affollino negli unici luoghi di ritrovo aperti per altro fino alle tre di notte, come prima della pandemia”.

“Ora sono due le cose – termina il minisindaco – o c’è il rischio del contagio e allora tutto questo è un controsenso enorme oltre ad essere un rischio per tutti, o il rischio di contagio non c’è e allora riapriamo le scuole e togliamo le limitazioni per tutti e per tutte le attività. Cara Sindaca, egregio Questore, dite qualcosa di chiaro e di definitivo, così non va”.

Marcello Ribera, consigliere Pd del Municipio XV, ha aggiunto: “C’è chi farà un balzo dalla sedia guardando questa foto scattata ieri a Ponte Milvio, cuore della movida del XV Municipio. C’è chi si preoccuperà, chi se la prenderà con i ragazzi o con i gestori dei locali. Reazioni comprensibili ma non ce la possiamo prendere con questi ragazzi se non gli viene offerto nulla. Gli viene offerto solo alcool nei luoghi della movida e loro fanno l’unica cosa consentita. A questo punto le amministrazioni per quest’estate devono ripensare gli spazi, i luoghi di interazione sociale per l’intrattenimento e il divertimento con attività culturali o anche sportive. In XV Municipio avevamo proposto all’amministrazione di coinvolgere gli operatori per organizzare cinema, teatri e attività sportive all’aperto. Proposta bocciata. Bocciata, capite?”.

Stefano Simonelli, presidente del Municipio XV, contattato da Terzo Binario ha commentato: “Venuto ha conoscenza del post, l’ho inoltrato al Commissariato di PS “Ponte Milvio” e al Gruppo XV “Cassia” della Polizia Locale sapendo che, proprio da questo fine settimana, i controlli di Forze dell’Ordine e di Polizia Locale, questi ultimi coordinati centralmente per quest’attività, erano dedicati principalmente alla verifica sul rispetto delle disposizioni vigenti (distanziamento minimi, dispositivi di protezione individuale, etc) nei luoghi a rischio assembramento”.

“se devo dirla tutta, non mi piace quando si parla di un episodio del genere riconducendo poi il discorso al Sindaco e al Questore – ha continuato Simonelli – peraltro, questo evento finisce agli onori delle cronache ore dopo rispetto a quando è stato (eventualmente) rilevato. Da un cittadino e in particolare modo da un rappresentante delle istituzioni, mi aspetto che un commento/giudizio su un fatto come questo (ma non solo) venga espresso, magari, dopo aver contattato Polizia di Stato, Polizia locale, Carabinieri e perche’ no anche il Presidente di Municipio assicurandosi, come cittadino e come rappresentante dell’istituzione, che la segnalazione non resti inascoltata. Così facendo sembrerebbe che ha più rilevanza la polemica sterile del fatto concreto”.

“Inoltre è stato fatto un mix che potrebbe confondere il lettore. Vengono richiamati scuola ed esami universitari che non hanno niente a che vedere con la Sindaca o con il Questore (e qui il mio interrogativo di perche ricondurre il discorso a Sindaco e Questore). Quello che a mio avviso dovrebbe essere messo in evidenza – ha spiegato Simonelli – è che noi cittadini dobbiamo essere i primi a rispettare le regole. Perché i primi colpevoli dei nostri atteggiamenti siamo noi stessi. Non deve passare il messaggio che il ragazzo o l’adulto, cambia poco a quasi tutte le età siamo esseri pensanti e consapevoli, non rispetta le regole perché la pubblica amministrazione non fa niente per fargli fare altro. Ognuno di noi (cittadini) dev’essere di esempio per l’altro, mettendo anche in condizione di lavorare con un minimo di serenità i commercianti, che stanno a fatica riprendendo le loro vita lavorativa”.

“Personalmente – ha ricordato Simonelli – posso dire che qualche giorno prima sono passato a Ponte Milvio nel tardo pomeriggio, ho notato persone tutte a un metro e mezzo, due metri. C’era la percezione del rispetto delle regole, delle distanze e dell’utilizzo della mascherina. Allo stesso tempo ho visto in azione la Polizia che stava intervenendo verso un ragazzo che non rispettava la distanza di sicurezza, che non aveva la mascherina e che aveva anche la sfacciataggine di interloquire con una certa prosopopea sorseggiando la sua birra media. Successivamente (forse ha capito la ramanzina) ha trovato la mascherina e l’ha indossata.
Per concludere controlli ed attenzione ci devono essere, ma non sono la soluzione. In questo caso, e non solo, noi siamo i veri artefici del nostro e dell’altrui futuro”.

Infastidito da una ‘mancata correttezza istituzionale’? “No, non mi interessa – ha sottolineato Simonelli – non è quello il problema, non mi offendo. Mi dà fastidio il metodo: se vedo qualcosa che non funziona, non attacco una forza politica diversa dalla mia, ma chiamo chi di dovere. Esistono vari modi per mettere in evidenza delle criticità rilevate e, magari, verificate.”.

Il minisindaco di Roma Nord, infine, ha risposto all’intervento del consigliere Pd Marcello Ribera, che in riferimento al post su Facebook di Caudo, notava: “C’è chi si preoccuperà, chi se la prenderà con i ragazzi o con i gestori dei locali. Reazioni comprensibili ma non ce la possiamo prendere con questi ragazzi se non gli viene offerto nulla. Gli viene offerto solo alcool nei luoghi della movida e loro fanno l’unica cosa consentita. A questo punto le amministrazioni per quest’estate devono ripensare gli spazi, i luoghi di interazione sociale per l’intrattenimento e il divertimento con attività culturali o anche sportive. In XV Municipio avevamo proposto all’amministrazione di coinvolgere gli operatori per organizzare cinema, teatri e attività sportive all’aperto. Proposta bocciata. Bocciata, capite?”.

“In Aula abbiamo votato più’ di un atto rivolto alla ripresa delle attività – ha segnalato Simonelli.
A tal proposito a brevissimo verrà inoltre pubblicato un avviso pubblico per un villaggio-cinema conseguente proprio ad atti votati in aula e ad apposita e successiva Direttiva di Giunta già visibile sul sito di Roma Capitale. Un primo segnale importante e concreto del Municipio, post fase 1, verso i cittadini e le attività.
Anzi forse il primo già lo avevamo dato tempo fa decidendo, quando ancora non si avevano certezze in merito, di pubblicare la manifestazione d’interesse per la realizzazione dei centri estivi nel nostro Municipio.”.