L’ex Consigliere comunale scudiscia l’opposizione: “Se continuano con gli attacchi frontali, è scontato che non ricevano alcuna carica in Consiglio comunale”
È un Aldo De Angelis a ruota libera quello intervistato sabato mattina da una emittente radiofonica del litorale laziale. L’ex Consigliere comunale, candidatosi nuovamente al ruolo di Consigliere alle ultime elezioni comunali tra le fila del candidato Sindaco Gianni Moscherini, ha analizzato accuratamente la situazione politica etrusca, sviscerando, da testimone in prima persona, le liti all’interno del centrodestra di Cerveteri e le cause che hanno portato alla pesante sconfitta subita al ballottaggio contro Elena Gubetti.
Negli ultimi cinque anni De Angelis ha fatto continua e incessante opposizione all’Amministrazione Pascucci. Azione politica portata avanti congiuntamente con Salvatore Orsomando, storico esponente di Forza Italia ma che in questa tornata elettorale, anche un po a sorpresa, ha deciso di candidarsi all’interno della lista civica fondata proprio da De Angelis “Trasparenza e Legalità”. Lo sviluppo elettorale è poi noto a tutti: De Angelis, il giorno prima dell’ufficializzazione dell’apparentamento tra Moscherini e Belardinelli, con un comunicato stampa ha deciso di tirarsi fuori, confermando di non voler sottostare a giochetti e “ammucchiate politiche”.
“Penso che tutto quello che è stato fatto in questi anni – dichiara De Angelis – una opposizione chiara, concreta e credibile non era finalizzata a creare consensi e quindi per una elezione mia o di chi altro. L’ingranaggio del centrodestra non si è rotto dalla parte dei cittadini, ma all’interno della coalizione, una coalizione che era partita con tanti buoni intenti, propositivi, creativa e con un programma di un certo tipo e che si è sfaldata a causa dei soliti noti interni. Ci sono delle precise responsabilità, che hanno nomi e cognomi: poi, c’è chi ha lavorato bene per Cerveteri e qualcuno ha lavorato contro la città”.
“Io avevo una lista civica collocatasi nel centro destra, ma non sono nella posizione di poter dire se Anna Lisa Belardinelli ha fatto degli errori – prosegue De Angelis – ma di certo non avrebbe dovuto accettare apparentamenti, perché è risaputo che apparentarsi agevola solamente gli sfidanti, cosa che poi è avvenuta. Ma indipendentemente da questo le problematiche del centrodestra devono essere analizzate nelle singole correnti e personaggi, protagonisti di situazioni poco piacevoli. Ricordo infatti che questo apparentamento è nato dall’accorpamento di due correnti e una delle quali era proprio quella della Belardinelli. Ma tutto era partito già con il piede sbagliato, in quanto i soliti noti le avevano fatto già la guerra prima ancora che iniziasse la campagna elettorale. È per gli errori grossolani di qualcuno che l’esito delle elezioni è stato questo”.
Un affondo poi lo riserva alle Opposizioni e ai fatti del primo Consiglio comunale, andato in scena il 13 luglio scorso: “Quanto visto nel primo Consiglio comunale mi lascia perplesso. Si parla di una opposizione credibile e chiara, ma non si è vista minimamente. Tra l’altro devo apprezzare il discorso del Sindaco Elena Gubetti, che è stato di una chiarezza e apertura incredibile. Ovvio però che se subito dopo continuano gli attacchi frontali da parte delle opposizioni, mi sembra normale e logico che le presidenze e le vicepresidenze non vadano all’opposizione. Mi sembra sia una cosa logica”.
Il riferimento è chiaro, senza alcun dubbio, a quei Consiglieri comunali che nelle ore successive la chiusura dell’assise avevano protestato contro la maggioranza per aver fatto “piazza pulita” di tutti gli incarichi disponibili.
Chiusura finale sui nuovi Consiglieri comunali, una dichiarazione breve ma che lascia ampi punti di riflessione:
“Continuerò a fare politica con passione anche fuori dal Consiglio comunale e lavorerò per allargare anche le vedute della mia corrente. In questo momento nessun Consigliere eletto mi rappresenta e con il quale voglio avere un rapporto diretto. Ci sono sicuramente persone che stimo, ma tante altre che non mi possono rappresentare”.
E De Angelis lo dichiara citando Piergentili, ma “dimenticandosi” il compagno di viaggio (ex?) Salvatore Orsomando.
