Dei tubi non fissati al pavimento del cunicolo. Sarebbe questo il motivo per il quale nella zona di San Gordiano-Boccelle l’acqua arriva a singhiozzo. A dirlo è stato proprio il sindaco Antonio Cozzolino, annunciando dei lavori di sistemazione della tubazione esistente per poter così finalmente garantire il servizio. Acea o non Acea.
“Una decina di giorni fa abbiamo sostituito una saracinesca su una tubazione della rete idrica. Questa saracinesca – ha spiegato Cozzolino – serve a dividere la rete servita dai serbatoi di via Achille Montanucci e via Galilei, da quella di San Gordiano-Boccelle. Questo intervento, assieme al ripristino del serbatoio di San Gordiano (4 milioni di litri d’acqua), serviva a bilanciare meglio la rete e a cercare di alleviare i problemi del centro. Quando abbiamo avviato l’utilizzo del serbatoio praticamente non è successo niente cosa che non riuscivamo assolutamente a spiegarci. Grazie ad un’intuizione dei nostri collaboratori, è stata avviata una perlustrazione della tubazione che porta l’acqua dal serbatoio di san gordiano fino alla derivazione per Boccelle che si trova nei pressi della rotonda che sta in fondo a viale delle Strelitzie (dove c’è quel pino posizionato sul bordo della rotatoria, poco prima della salita che porta alla Coop)”.
Quanto trovato è proprio una tubazione costruita nel 1998 non fissata come si deve. “Il serbatoio, prima che lo rimettessimo in funzione come si deve, veniva usato in modo tale da portare pochissima acqua: quella necessaria alle case che si trovano nella zona di via Vito Mandolini.
Da quanto tempo i tubi erano in quello stato? Da quanto tempo stiamo buttando l’acqua nel fosso che sbuca nei pressi del porto turistico di Riva di Traiano? Perché nessuno fino ad ora si è mai posto il problema? Non voglio fare polemica con nessuno e non mi interessa…ma questo dimostra ancora una volta che non stiamo con le mani in mano mentre la gente ha problemi come la carenza d’acqua e che nei fatti stiamo cercando di migliorare la situazione a prescindere dallo spettro Acea”.
E il primo cittadino che proprio oggi quel tubo sarà riparato. “Rifaremo la manovra per tentare di bilanciare meglio la rete idrica e migliorare la situazione di chi adesso vive un problema pesantissimo quale la mancanza d’acqua”.
Una notizia quella del primo cittadino accolta come ci si poteva aspettare, tra critiche e plausi. Da un lato infatti i cittadini ringraziano per l’interesse e l’impegno che l’amministrazione comunale sta mettendo per risolvere la situazione; dall’altra parte però c’è chi continua a guardare il problema: l’acqua manca e fino a quando non sarà risolto il problema non ci sarà da plaudire all’amministrazione comunale. E si torna anche a guardare alle bollette dell’acqua. Per i disagi subiti i cittadini usufruiranno di uno sconto in bolletta? Domanda che ormai si ripresenta quasi quotidianamente. Ogni qual volta gli utenti aprendo i rubinetti di casa li trovano puntualmente a secco.
Ma ora a preoccupare i cittadini, oltre ai rubinetti sempre a secco, è anche la sentenza del Consiglio di Stato e il possibile passaggio dell’intero servizio idrico ad Acea Ato2.
“Dobbiamo prepararci – si legge su Facebook – nel momento in cui tutto il servizio idrico integrato passerà ad Acea Ato2 ad un aumento spropositato del canone idrico e fognario per i seguenti motivi :
1 – il costo del servizio deve essere coperto interamente dal canone idrico
2 – per gli alti costi che l’amministrazione ha mantenuto, personale comunale e hcs, per approvvigionamento dell’acqua
3 – per la mancanza di investimenti per il miglioramento del servizio idrico integrato, vedi bretella e rifacimento della rete idrica cittadina”
