A Cerveteri il PD nella bufera. Mezzo partito sfiducia il Segretario che sopravvive col suo voto e con la melina degli organismi provinciali che girano la testa dall’altra parte • Terzo Binario News

A Cerveteri il PD nella bufera. Mezzo partito sfiducia il Segretario che sopravvive col suo voto e con la melina degli organismi provinciali che girano la testa dall’altra parte

Apr 19, 2015 | Cerveteri, Politica

Il Pd ed i rifiuti

Il Pd ed i rifiuti

Mezzo partito non ci sta. Non ci sta ad avere un Segretario di Circolo che forte di un solo “numeretto” di sopravvivenza, il suo, in un Direttivo dove ormai in quattordici su vent’otto lo hanno sfiduciato contestando una questione importantissima: “non aver osservato, volutamente e palesemente senza ombra di equivoco alcuno, le regole dello Statuto del Partito in occasione dell’approvazione del regolamento di Circolo”.

Questa è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso dopo aver subito, a detta dei dissidenti, atteggiamenti arroganti e di esclusione frutto di una endemica incapacità gestionale che hanno portato ad una deriva preoccupante verso destra.

I dissidenti, alla luce degli ultimi sviluppi che hanno visto il partito condividere spazi e azioni con Forza Nuova continuano “sono patetiche le posizioni annunciate a livello “personale” di dirigenti del Partito tra i quali il Segretario Amministrativo.” e continuano “Il timore è che anche Il Segretario Provinciale, avvisato da tempo dell’accaduto attraverso mail esplicative che hanno posto un quesito al quale si ostina a non rispondere, faccia parte di un cartello di pseudo potenti che va  dal mare ai castelli e che è abbarbicato non certo alla visione del nuovo ma alla conservazione di orticelli ormai secchi. Il Partito vuole sapere, la gente deve sapere: Può rimanete in carica un Segretario di Circolo che viola, sapendo di violarlo, con consapevolezza lo Statuto del Partito stesso? C’e chi, accertato il fatto, ammesso che gli organismi di garanzia debbano burocraticamente “lavorare la pratica”, può prendere dei provvedimenti come la sospensione dalla carica? Anche perché la condizione di illegittimità renderebbe nullo tutto quanto prodotto da quel momento in poi, tesseramento compreso fatto in una imbarazzante solitudine. Questo quesito, se il Segretario Provinciale si ostina a non rispondere, facendo capire di voler sottoporre a mediazione ciò che mediabile non è, lo porremo ad Orfini”,- dicono i dissidenti- “perché riteniamo di voler sapere se siamo in un Partito che del rispetto delle regole fa bandiera a prescindere oppure solo quando conviene a qualcuno chiudendo tutti e due gli occhi su logiche prevaricatrici rivolte a politiche inciucianti contrarie a tutto quel cambiamento messo in campo con forza e determinazione dal Segretario Nazionale il quale dice che deve operare chi è legittimato a farlo..” E intanto sui social volano stracci…