A Bracciano Daniela Salvi, etologa, da sempre appassionata di cani, ha aperto un hospice per accogliere e accudire gli esemplari più anziani e accompagnarli serenamente verso i loro ultimi giorni. Si chiama “Baffi d’argento”, come il nome dell’associazione fondata per sostenere l’attività della struttura.
La molla è scattata dopo aver appreso la storia di un cane rimasto solo dopo la morte, in un incidente stradale, dell’uomo che lo aveva tenuto con sé per molti anni. L’animale era finito nel canile di una regione del Sud, dove era triste e mogio, rifiutando cibo e cure, fino alla morte.
“L’ascolto profondo e la lettura dei bisogni dei nostri Baffi è la chiave per capire quale sia il giusto percorso da seguire in quanto ogni Baffo è unico nella sua storia e nelle sue necessità – raccontano Daniela Salvi e Clara Di Silvio- le cure utilizzate per i nostri Baffi sono basate principalmente sulle terapie omeopatiche ed olistiche, anche se non c’è esitazione nel ricorrere alla medicina tradizionale per garantire il benessere degli abitanti dell’hospice, anche qualora dovesse significare scegliere l’eutanasia nelle situazioni estreme in cui il dolore non è più controllabile”.
