Relitto della Concordia, è guerra: la scelta di Piombino non è più così scontata • Terzo Binario News

Relitto della Concordia, è guerra: la scelta di Piombino non è più così scontata

Apr 22, 2013 | Ambiente, Civitavecchia

concordiaUna gara, quasi una battaglia. Premio in palio: il relitto della Costa Concordia. Che, in tempo di crisi, si traduce in posti di lavoro.

Sembrava tutto fatto, del relitto avrebbe dovuto occuparsi Piombino. Due le ragioni principali della scelta: vicinanza geografica e compensazione economica. Vale a dire, i danni ambientali ed economici li ha subiti la Toscana, giusto risarcire la Toscana, per quanto possibile. Nulla da aggiungere. Se non fosse che Piombino non vanta uno stato di forma ottimale e che l’arrivo del gigante affondato renderebbe necessari la costruzione di una diga foranea di 1.150 metri, lo scavo dei fondali per altri 11 metri di profondità e la realizzazione di due bretelle stradali, per una spesa totale di circa 160 milioni di euro. Paga lo Stato.

Enrico Rossi, governatore toscano, si è espresso in questi termini: “Trovo incomprensibile e di cattivo gusto lo scatenamento in atto contro Piombino. I danni maggiori li abbiamo avuti noi, forse la crisi ha annebbiato la memoria a qualcuno”.

Dall’altra parte della barricata, però, c’è Civitavecchia. Un porto, non lontanissimo dall’Isola del Giglio, che si dichiara pronto ad accogliere il relitto e a smantellarlo, senza però chiedere euro alcuno. In poche parole, quello per cui Piombino chiede 160 milioni di euro, Civitavecchia lo farebbe gratis.

In tempo di crisi, voi cosa fareste?