Campidoglio, doccia fredda sul salario accessorio. Usb: "Continua la protesta" • Terzo Binario News

Campidoglio, doccia fredda sul salario accessorio. Usb: “Continua la protesta”

Apr 13, 2016 | Cronaca, Roma

campidoglioDoccia fredda per i sindacati convocati ieri in Campidoglio dalla gestione commissariale. Le parti sociali attendevano una nuova definizione del salario accessorio, la parte di compenso dei dipendenti comunali legata ai servizi particolari come le notti e le aperture degli sportelli al pubblico oltre l’orario di ufficio, ma la riunione ha avuto un esito inatteso. “Ci hanno annunciato che sopprimono la festività del 21 aprile per i lavoratori di Roma Capitale – ha dichiarato Massimo Reggio, rappresentante USB al tavolo delle trattative -. Secondo la subcommissario Rolli è una peculiarità di Roma che costa alle casse capitoline 5 milioni di euro”. Ma non finisce qui, infatti il Campidoglio vorrebbe “indietro dai dipendenti comunali quella quota di salario accessorio che, a loro avviso, è stata erogata indebitamente tra il 2008 e il 2014”. Stiamo parlando dei 340 milioni contestati dal MEF al Comune di Roma.

L’atto di indirizzo consegnato alle rappresentanze sindacali stilato dal Commissario straordinario capitolino Francesco Paolo Tronca contenente gli “Indirizzi per la rideterminazione delle componenti del fondo delle risorse decentrate per l’anno 2015 e per la costituzione del fondo delle risorse decentrate per l’anno 2016”, dà mandato agli Uffici del Dipartimento Organizzazione e Risorse umane del Comune di elaborare due delibere: la prima per la rideterminazione del fondo per il salario accessorio per il personale non dirigente di Roma capitale per l’anno 2016, in coerenza con quanto fatto per quest’anno. La seconda chiede che “procedano a dare attuazione al disposto di cui all’art. 4 del Dl 16/2014, in ordine al recupero delle somme illegittimamente apportate sui fondi per le risorse del personale non dirigente di Roma Capitale per gli anni 2008-2014”. Una doccia fredda sulle parti sociali che annunciano battaglia visto che l’amministrazione si prepara a mettere, direttamente o attraverso i nuovi accordi, le mani in tasca ai dipendenti.

“Dal 19 al 22 aprile ci hanno confermato la convocazione dei tavoli negoziali, ma unitariamente abbiamo chiesto che sia data priorità a quello sul piano assunzionale e il precariato – annuncia Reggio – . Dopo questi ultimi sviluppi, però, trasformeremo, almeno come sindacati di base, la festa soppressa in protesta, convocando per il 21 aprile un’assemblea centrale delle lavoratrici e dei lavoratori in Campidoglio, e tutti i disagi che eventualmente dovranno subire i cittadini per i mancati servizi, saranno tutti ascrivibili alla gestione commissariale”.