Torna la polemica sulla gestione della TARI per i commercianti che non si stanno servendo del servizio della ditta appaltatrice del comune. A denunciare anomalie è sempre Marco Nica, presidente di Assobar.
“Oltre ai formulari – dichiara Nica – (già protocollati a fine anno 2015), il comune ci chiede i contratti firmati con le ditte private che ci hanno raccolto i rifiuti e la piantina planimetrica del locale. Due cose che il comune già possiede. I contratti sono stati protocollati ad inizio raccolta cioè a giugno e le piantine dei locali già sono in possesso del comune sopratutto perché il calcolo della TARI nel caso delle attività commerciale e stato fatto in base ai mq. Allora perché il comune li richiede di nuovo?”
“Dall’amministrazione – continua Marco Nica – nel calcolo delle tariffa TARI e nel riconoscere come urbani i rifiuti prodotti dai commercianti nelle quantità uguali a quelle riconosciute alla famiglia singola (ridicolo pensare che un ristorante o un bar dove transitano centinaia di persone al giorno, possa produrre giornalmente le stesse quantità di rifiuto che produce una famiglia singola composta da 3, persone ) queste assurdità decise dai nostri amministratori e avallate in consiglio, hanno comportato un aumento della tassa pagata dai commercianti, con una media del 200% e la necessità di firmare dei contratti con ditte private per farsi smaltire i rifiuti che il comune non ha ritirato proprio per quella assurda decisione iniziale.
Gli aumenti per Marco Nica in alcuni casi sono ben oltre il raddoppio rispetto all’anno precedente. “Ovviamente oltre alla tassa TARI i commercianti si sono trovati a pagare anche il servizio privato e lo smaltimento dei rifiuti che per l’amministrazione erano in eccedenza con un aumento totale che in alcuni casi e arrivato fino al 600%.”
“Le promesse fatte nei nostri confronti parlano di uno sconto del 70% sulle superfici delle attività commerciali promesse fatte ricordiamo dal Sindaco Paliotta, dal delegato Lupi dall’assessore Trani, a cui si sono associati tutte le forze politiche sia di maggioranza che in minoranza.”
“I commercianti – conclude Marco Nica – aspettano fiduciosi e ricordano che sono la vera forza economica della città con oltre 1.800 arrività commerciali rappresentiamo il futuro di oltre 3.000 famiglie. Non possiamo pagare a caro prezzo gli errori di chi non ha dato il giusto peso.”
