No alle telecamere durante il Consiglio Comunale, la polemica tra Mazzola e M5S • Terzo Binario News

No alle telecamere durante il Consiglio Comunale, la polemica tra Mazzola e M5S

Mar 29, 2013 | Politica

Il sindaco di Tarquinia Mauro Mazzola

Il sindaco di Tarquinia Mauro Mazzola

Polemica a Tarquinia tra il sindaco Mauro Mazzola e il Movimento 5 Stelle locale a causa del divieto del primo cittadino di far riprendere il consiglio comunale di martedì 26 marzo.

«Gli esponenti locali del Movimento 5 Stelle non vogliono capire – ha dichiarato Mazzola – a tutto c’è un limite: anche all’arroganza. Ribadisco che la democrazia non può essere a senso unico. Parlano di trasparenza, come se ne fossero gli unici depositari. Peccato che nessuno può muovere loro delle critiche o fare delle domande. Sono gli unici su questa terra a poter risolvere i problemi, gettando fango addosso agli altri e facendo “di tutta un’erba un fascio”. La classe politica è corrotti e va “eliminata”: per loro questa è la soluzione di ogni male. Si sbagliano: esistono tanti politici onesti e capaci che amministrano la cosa pubblica, dando risposte concrete ai cittadini, e noi ne facciamo parte.”

“La lotta deve essere invece contro tutte le persone disoneste – ha proseguito il sindaco di Tarquinia – contro gli sprechi reali e contro che ha stipendi da capogiro, ricopre due o più incarichi e chi ha pensioni d’oro. Questo è il vero problema, su cui occorre fare fronte comune. E ciò è quello che gli esponenti del Movimento 5 Stelle non capiscono. Inoltre faccio una considerazione: propongono tagli “a destra e a sinistra” nell’apparato della macchina burocratica, senta tenere in minima considerazione di quale futuro dare a migliaia di persone che saranno disoccupate. Dove intendono mettere tutti questi cittadini: sotto un tappeto come con la polvere? Questo è solo un esempio di quanto fino a oggi i rappresentanti del Movimento 5 Stelle non riescano a uscire dalla demagogia e a entrare nella realtà di tutti i giorni. Non sono infatti ancora capaci di proporre per ogni problema una soluzione. La demagogia può andare bene in campagna elettorale, ma poi si scontra con la quotidianità.”

Il consigliere comunale Cesare Celletti M5S

Il consigliere comunale Cesare Celletti M5S

“Una decisione confusa e goffa” – è la considerazione fatta dal consigliere Cesare Celletti del Movimento 5 Stelle, contro le parole del sindaco –  ci hanno negato la possibilità di filmare il consiglio comunale, bocciando la nostra richiesta di autorizzazione. L’ennesima prova di come il sindaco e questa amministrazione sbeffeggino i cittadini ed il loro diritto di vivere la politica comunale: continuano a convocare il consiglio in orario di lavoro, di fatto impedendo alla gente di partecipare  e ora ci negano anche la possibilità di filmarlo per metterlo a disposizione sul web. Vogliono nascondere scelte e affermazioni ai cittadini.”

“Confuse e goffe le motivazioni addotte dall’amministrazione per giustificare la presa di posizione – insiste il consigliere del Movimento 5 stelle – con il sindaco che collega la scelta al fatto che i portavoce parlamentari del M5S non hanno concesso domande ai giornalisti. Come se la gestione della cosa pubblica cittadina sia una vicenda personale e la conoscenza di quanto avviene in consiglio secondaria alle antipatie politiche di questi amministratori.”

“Probabilmente invece – conclude Celletti – la trasparenza negata dal sindaco serve a nascondere alla popolazione le infamanti affermazioni da lui esternate durante la seduta dell’ultimo consiglio comunale, secondo le quali il Movimento 5 stelle e, in particolare, la consigliera regionale Silvia Blasi, avrebbero estorto i voti agli elettori, promettendo una decurtazione dell’indennità di carica  che il sindaco, farfugliando su somme, conteggi e “cappuccini”, ha tentato di sminuire aggiungendo altre pretestuose e scioccanti amenità. Il consigliere Gentili, nel corso della seduta, ha invece parlato di ‘’metodi fascisti del Movimento 5 Stelle” e di ‘’trasparenza di comodo’’. È certo  che i metodi “fascisti” siano quelli del Movimento? Si è mai interrogato sulle censure e sulla propaganda del suo partito? Possibile che in lui, al di là della sua natura faziosa e arrogante, non viva nessun dubbio sui comportamenti di certi suoi colleghi di partito che sostiene senza incertezze?”.