Relativamente agli “Avvisi urgenti di espropriazione forzata” che stanno giungendo nelle case dei civitavecchiesi, il Codacons è ancora costretto ad intervenire per tutelare i cittadini. Difatti, dopo aver già presentato un esposto presso la Procura nel mese di dicembre per i toni minacciosi usati da Hcs nei solleciti inviati ai cittadini a mezzo raccomandata riguardo alla Tia Straordinaria del 2011, ora Hcs e il Comune stanno inviando degli “avvisi urgenti” illegittimi, sia perché difettosi dei requisiti sostanziali e formali (manca il nome del destinatario, la data, l’oggetto), e, cosa ancora più grave, non danno indicazione sul presunto debito né dell’eventuale titolo esecutivo che legittimerebbe l’espropriazione forzata ai sensi dell’art. 474 c.p.c.
Il Codacons ha diffidato Hcs a provvedere a revocare atti e comportamenti lesivi perpetrati nei confronti dei destinatari di tali atti, e a sospendere ed annullare ogni procedura esecutiva nei confronti dei cittadini. In caso di inadempimento in seguito alla diffida entro 30 giorni, l’Associazione si impegna a tutelare ulteriormente la cittadinanza denunciando alle competenti Autorità le responsabilità in merito al reato di omissione di Atti d’Ufficio, nonché al Tar del Lazio ai sensi dell’art. 2 L. 241/90, per ottenere la condanna per il silenzio riscontrato e l’obbligo a provvedere.
Il Codacons ha, inoltre presentato istanza di intervento dell’Antitrust per pratica commerciale scorretta, chiedendo anche la sospensione provvisoria delle pratiche.
Infine, alla Procura di Civitavecchia è stato presentato l’esposto atto a chiedere l’accertamento degli autori e le eventuali responsabilità penali relativamente ai reati di violenza privata, minaccia e truffa.
Per l’eventuale assistenza, invitiamo i cittadini a rivolgersi presso la Sede di via Giusti n. 22.
