Parla l’avvocato che difende l’accusato, Andrea Miroli: “Avrebbe voluto costituirsi, ma non ha avuto coraggio”
I pm contestano a Claudio Carlomagno il reato di femminicidio, la nuova fattispecie introdotta a dicembre, per l’uccisione della moglie Federica Torzullo.
Per Carlomagno si prospetta ora una condanna all’ergastolo. “Il mio assistito è certamente consapevole della gravità del crimine che ha commesso – ha commentato il difensore, Andrea Miroli, dopo l’interrogatorio – e ci troviamo di fronte ad una tragedia che non sarebbe mai dovuta accadere, a cui non avremmo mai voluto assistere.
Carlomagno si sta svegliando da un incubo in cui sicuramente si è trovato. Certamente si rende conto di aver distrutto tre famiglie, di aver sottratto il figlio alla madre.
Esprimo vicinanza e solidarietà alla famiglia di Federica” ha aggiunto, parlando con l’agenzia Agi, l’avvocato Andrea Miroli, a seguito dei due interrogatori nei quali il suo cliente ha ammesso il femminicidio di sua moglie. Nelle 10 pagine di ordinanza di custodia cautelare in carcere firmate dal gip di Civitavecchia, in uno stralcio, l’uomo spiega che avrebbe voluto costituirsi, ma “non ha avuto coraggio”.
