“Subito al lavoro per far tornare risultati e entusiasmo, Gabrielli l’uomo giusto”: intervista al Presidente del Cerveteri Andrea Lupi • Terzo Binario News

“Subito al lavoro per far tornare risultati e entusiasmo, Gabrielli l’uomo giusto”: intervista al Presidente del Cerveteri Andrea Lupi

Mag 28, 2024 | Cerveteri

In attesa di sapere le sorti della prima squadra, che presenterà domanda di ripescaggio, il Presidente Andrea Lupi racconta il Cerveteri a 360 gradi, togliendosi anche qualche sassolino dalla scarpa

Non tutti hanno il coraggio di metterci la faccia e di prendersi le proprie responsabilità. Spesso nel mondo del calcio, si tende o a rimanere in silenzio o a scaricare le colpe: il calcio professionistico ce lo insegna.

Al Città di Cerveteri questo però non è un problema. Infatti, ospite dell’intervista di oggi è Andrea Lupi, Presidente del Città di Cerveteri, da nemmeno due anni a capo dei verdazzurri, che nonostante la retrocessione in Prima Categoria non si tira indietro e colpo su colpo risponde ad una lunga serie di domande. Lo fa ammettendo le proprie colpe, ma anche togliendosi qualche sassolino dalla scarpa.

Una lunga chiacchierata durante la quale sono stati affrontati tanti temi, dalla Prima Squadra alla nomina a nuovo allenatore di Andrea Gabrielli, dai successi delle giovanili fino al Cerveteri Women, squadra di calcio femminile ad undici della città.

Presidente, la delusione nell’ambiente è ancora tanta dopo la retrocessione in Prima Categoria. A mente fredda, cosa è andato storto in questa stagione?

Indicare ciò che è andato storto e ciò che ha portato poi al risultato che purtroppo tutti sappiamo non è un qualcosa di facile.

Quando una stagione si conclude con una retrocessione sono tante le cose che sono andate male e non hanno funzionato, e certamente io in primis in qualità di Presidente me ne prendo tutte le responsabilità. Come dire, si prende nota degli sbagli, si fa mea culpa, e si riparte, cercando di non fare gli stessi errori e migliorarci.

Ciò che posso dire con assoluta certezza e convinzione è che non abbiamo perso tempo però, insieme al Direttore Generale Massimiliano Discepolo e al Direttore Sportivo Valerio Gnazi, persone nelle quali ripongo fiducia totale, stiamo già lavorando per far sì che il prossimo campionato sia diverso. Indipendentemente dal fatto che si giochi in Promozione o in Prima Categoria, faremo di tutto per allestire una rosa di ragazzi validi, di spessore, che sappia rappresentare al territorio e faccia divertire i tifosi.

A proposito di Promozione e Prima Categoria, ci sono speranze per un eventuale ripescaggio?

Innanzitutto ci tengo a dire che presenteremo regolare domanda di ripescaggio. I termini non si sono ancora aperti, ma certamente lo faremo. Ovviamente non mi sbilancio, la speranza c’è ma non intendo assolutamente sbilanciarmi. Per ora la nostra testa è concentrata sul campionato che la classifica ci ha consegnato, ovvero la Prima Categoria. Poi se arriverà il ripescaggio, ci faremo trovare pronti.

A chi le imputa la doppia retrocessione in due stagioni cosa risponde?

Come detto non è mio costume tirarmi indietro dalle responsabilità. Ma credo sia doveroso fare delle precisazioni. La retrocessione dall’Eccellenza alla Promozione maturata nella stagione 2022-2023 è stato frutto quasi totalmente di un’annata nata decisamente male. Inoltre, come Presidente io sono subentrato a stagione in corso, a metà novembre inoltrato.

In molti ricorderanno che nel momento del mio insediamento, il Campo Enrico Galli non disponeva nemmeno di una tribuna a norma per ospitare il pubblico, tanto è vero che la quasi totalità del campionato si è giocata a porte chiuse, senza il sostegno dei tifosi. Nel pieno rispetto della convenzione tra Comune e realtà che gestisce l’impianto, investendo davvero una somma di denaro ingente, ho fatto sì che fosse messa in sicurezza, a norma e idonea ad ospitare in tranquillità il pubblico. Per intenderci in maniera più diretta, prima del mio insediamento, i tifosi (temerari) che volevano vedere le partite erano costretti a rimanere fuori dall’impianto, spesso poggiati anche su scale traballanti. Oggi non è così, tifosi e genitori ora possono assistere alle partite accomodandosi su una tribuna stabile e appena rifatta, in totale sicurezza, e volendo potrebbero addirittura utilizzare lo spazio verde adiacente gli spalti perché no, per fare un picnic o una sana e piacevole braciolata. Il campo Galli è diventato un posto della città, un posto aperto a tutti e aperto sempre a tutti. A tutti coloro che amano il Cerveteri e amano lo sport. E la bontà del lavoro svolto, è stata riconosciuta anche dalla Federazione: basti pensare che quest’anno, il 25 Aprile scorso, siamo stati designati come campo neutro della finalissima dei giovanissimi Under 19 alla quale erano presenti oltre 1000 persone.

Colgo l’occasione, mi sia consentito, per fare un ringraziamento particolare. Ovvero alla mia famiglia ed in particolar modo a mio padre Sergio Lupi, per il supporto continuo che mi dà e per il lavoro che sempre svolge per il mondo del calcio e per Cerveteri. Se oggi i nostri calciatori, dai più grandi fino ai bambini, e Cerveteri tutta, dispongono di uno stadio importante e sicuro come il nostro, il merito è anche e soprattutto suo.

Sia chiaro, non mi tiro indietro su nulla. Ma credo anche che vada ristabilita la verità dei fatti. Sicuramente mi assumo tutte le colpe della stagione appena conclusasi, ma non delle situazioni difficili che ho ereditato e che con tutte le forze possibili, anche economiche, ho cercato di riportare sulla giusta via.

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Tribuna del Campo Enrico Galli: in occasione della partita finale del Cerveteri Under 19 furono più di mille gli spettatori presenti

Ora si riparte con Gabrielli, come si è giunti a questa scelta?

Crediamo fermamente che la figura di Andrea Gabrielli sia quella giusta per ripartire, per dare entusiasmo, grinta, temperamento e forza all’ambiente. In ogni circostanza in cui abbiamo lavorato insieme, da Andrea ho sempre ricevuto professionalità, attaccamento al proprio ruolo, rispetto della società e dei tifosi.

L’ottimo campionato che ha portato a termine lo scorso anno sulla panchina del Nuovo Borgo San Martino credo sia la risposta più tangibile e concreta sul suo reale valore, un valore non soltanto tecnico ma anche umano.

Come noto, non sono ancora aperti i termini per presentare domanda di ripescaggio in Promozione, domanda che sicuramente presenteremo. Ma indipendentemente dalla categoria in cui giocheremo il prossimo anno, abbiamo già ben chiaro cosa vogliamo dare ai nostri tifosi e alla città.

Vogliamo dare una squadra coriacea, che corre su ogni pallone, che “non tira indietro la gamba” per intenderci e che ogni singola partita onori fino all’ultimo istante la maglia che indossa e il nome della città che hanno stampato sulle maglie.

Con Gabrielli, sono certo avremo tutto questo. Lo ha dimostrato quando guidò la Juniores, lo ha confermato lo scorso anno con il Borgo San Martino e lo farà sicuramente anche in questo nuovo incarico.

Andrea Lupi Andrea Gabrielli william tosoni

Parlando di Gabrielli, abbiamo parlato delle Juniores. Ecco, questa è senza dubbio la nota più lieta della stagione appena conclusasi. Cosa vuole dire ai giovani del Cerveteri?

In un anno estremamente difficile, certamente loro sono stati la gioia più grande e bella. Ci hanno emozionato, ci hanno resi orgogliosi di loro, facendoci gioire e festeggiare.

Sia l’Under 19, che ha raggiunto la promozione in Élite, traguardo storico per le giovanili della nostra città, sia l’Under 15, laureatosi campione provinciale, sono la testimonianza del grande lavoro che sin dal mio insediamento abbiamo svolto sui settori giovanili.

Settori che, se proprio vogliamo essere schietti e toglierci anche qualche sassolino dalla scarpa, prima del mio arrivo erano praticamente abbandonati, per non parlare poi della scuola calcio, oggi invece florida e piena di bambini pronti a vestire la maglia del Cerveteri.

A tutti i ragazzi delle Juniores, ai loro mister e allo staff, faccio i miei più sentiti complimenti per quanto fatto e per le straordinarie qualità che hanno dimostrato sia da un punto di vista tecnico che umano. In rosa non vogliamo e non pretendiamo dei novelli Messi o Cristiano Ronaldo, vogliamo dei ragazzi che amino il calcio, amino indossare gli scarpini e la maglia del Cerveteri, divertirsi e divertire chi li guarda. Questo è ciò che hanno offerto alla città, ognuno di loro. Sono certo che se continueranno ad impegnarsi in questo modo, il futuro del calcio locale passerà dai loro piedi e dalle loro giocate.

festa juniores cerveteri 11
festa juniores cerveteri 11

Novità della stagione che si sta per concludere, è stata quella del Cerveteri Women, la prima squadra femminile di calcio ad undici della storia della città. Ce ne parla?

Quella del Cerveteri Women è una realtà totalmente nuova per la nostra città e che nonostante le normali difficoltà che possono esserci in un progetto totalmente nuovo si sta pian piano modellando, sta gettando basi solide e si sta unendo, soprattutto da un punto di vista dell’unione del gruppo. Sicuramente non è possibile dare un giudizio dopo nemmeno un anno insieme, ma ciò di cui certamente posso andare orgoglioso è il modo in cui tutte le ragazze e lo staff della nostra squadra femminile hanno affrontato la stagione, dimostrando sempre grande attaccamento al progetto e ai colori. Sono certo che anche con loro, in estate progetteremo nel migliore dei modi la nuova stagione. A loro tutte, sin da ora il mio ringraziamento per la costanza e il grande senso dello sport con le quali ancora oggi, a maggio quasi concluso, scendono in campo ogni volta.

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Cerveteri Women