“Per una Cerveteri migliore è sufficiente amarla di più”: intervista a Marco Caruso, operatore ecologico insignito del Premio Impegno • Terzo Binario News

“Per una Cerveteri migliore è sufficiente amarla di più”: intervista a Marco Caruso, operatore ecologico insignito del Premio Impegno

Set 5, 2023 | Ambiente, Cerveteri, Cronaca, Interviste

Per Marco non è la prima volta che i Cittadini del Comitato di Zona scelgono di premiarlo con tale riconoscimento. Il dipendente della ditta di igiene urbana di Cerveteri si racconta

Tra i cittadini meritevoli di riconoscimento all’interno dell’iniziativa del Premio Impegno, organizzata dal Cdz Cerenova – Campo di Mare, c’è una persona che con simpatia oseremmo definire un “Gigante buono”. Si tratta di Marco Caruso, operatore ecologico della Ditta di Igiene Urbana del Comune di Cerveteri, la Rieco spa, premiato per la passione costante e lo straordinario impegno nell’accudire il territorio per l’igiene urbana e la protezione dell’ambiente.

Marco Caruso, igiene urbana Rieco Spa premiato con il Premio Impegno Cerveteri
Marco Caruso, igiene urbana Rieco Spa premiato con il Premio Impegno Cerveteri

Marco, domanda di rito: un premio è sempre un premio, te lo aspettavi?

Non è la prima volta che vengo premiato dal Comitato, ma ogni volta è una nuova emozione. Ci sono tantissime persone meritevoli nella nostra città, ma vedermi confermato nuovamente questo riconoscimento è sicuramente una sorpresa, una bellissima sorpresa. Ancor di più perché mi viene dato per il lavoro che svolgo, il che mi spinge a fare sempre meglio.

Quello di operatore ecologico non è un lavoro semplice come si possa pensare, non è solamente un raccogliere e svuotare mastelli, ma è molto di più, perché in ogni strada, in ogni condominio incontriamo storie nuove, famiglie diverse e ognuna con una esigenza particolare. Nel mio piccolo, così come tutti i miei colleghi, cerco di fare sempre il meglio, di lavorare in modo tale che i cittadini siano soddisfatti del servizio. E visto il riconoscimento ricevuto, credo di essere sulla buona strada.

Se ti hanno premiato crediamo che non è solamente per il tuo lavoro, ma per come lavori e ovviamente per la persona che sei. Come è la giornata lavorativa di Marco?

La mia giornata inizia presto la mattina, molto presto! Mi reco al cantiere, salgo sul mezzo ed inizio il mio consueto giro di raccolta dei mastelli, che si concentra all’interno della Frazione di Marina di Cerveteri e Campo di Mare. Come detto, cerco di fare sempre del mio meglio e spesso mi capita di ricevere anche dei messaggi sul mio telefono personale di amici, conoscenti, che mi segnalano zone in cui ci sono o problematiche o abbandoni scellerati di rifiuti. In teoria potrei far finta di nulla, essendo giunte sul mio telefono personale le segnalazioni, ma non è nel mio stile proprio perché amo Cerveteri, e nello svolgere il turno, coordinandomi sempre con la Ditta, che ovviamente ringrazio, quando possibile mi “allungo” per andare a rimuovere i rifiuti. Tutto questo fino alla fine del turno. Una cosa che come faccio io chiaramente fanno tantissimi miei colleghi, che proprio come me, hanno a cuore il bene del nostro territorio.

Un tema dolente per Cerveteri, ma un po per tutte le città d’Italia: le discariche abusive e l’abbandono dei rifiuti. C’è un rimedio o siamo destinati a soccombere?

Parto da un presupposto, fortunatamente le persone che rispettano le regole sono molte, molte di più di quelli che quotidianamente le trasgrediscono. Già questo elemento è confortante. Poi c’è da chiarire un aspetto: troppo spesso si parla per luoghi comuni e si fa ricadere la colpa sulle Amministrazioni comunali o ancora peggio sugli operatori ecologici. Io svolgo questo lavoro da molti anni, e lo svolgo nella città in cui vivo, quindi non soltanto mi impegno perché sono un dipendente ma perché quando poi tolgo i panni di lavoro, quando scendo dal mezzo, sono un cittadino di Cerveteri, e pretendo che il posto in cui abito sia pulito. E siccome ci tengo a vivere in una città pulita, in automatico non la sporco.

Un concetto questo che però non è chiaro a tutti: i servizi ci sono, qui a Cerveteri come in ogni città d’Italia. Dobbiamo solamente imparare ad utilizzarli. Le persone che amano la propria città lo fanno senza problemi, altri no. Ma questi ultimi probabilmente, il rispetto non lo hanno imparato sin da piccoli e credo che nemmeno sanzionandoli cambieranno il loro modo di essere.

Come possiamo rimediare? Iniziando noi adulti a spiegare, ogni santo giorno ai più giovani, ai bambini, che dobbiamo essere i primi ad amare le nostre città se le vogliamo più belle.