In Italia quello della burocrazia è un tema ampiamente dibattuto. Non ci vuole molto per capire perché: l’apparato burocratico è universalmente noto per la sua complessità e per la sua natura pachidermica, con un impatto notevole sulle attività quotidiane dei cittadini e delle imprese.
La cosa è ben nota anche all’estero: in un rapporto della banca mondiale l’Italia figura al 58esimo posto per semplicità nello svolgere affari, un indicatore che cerca di evidenziare le sfide burocratiche che una persona deve affrontare nel paese per molteplici motivi.
Questa difficoltà burocratica si riflette anche nell’esistenza di molteplici documenti e certificati che possono servire a un cittadino italiano per ottenere bonus, sgravi fiscali o per portare avanti procedure di vario genere.
Il certificato di nascita è uno di questi documenti ed è anche uno dei meno chiacchierati; spesso viene confuso con altri documenti ed è piuttosto bistrattato nel panorama burocratico nazionale.
Proprio per questo motivo oggi andiamo a scoprire da vicino tutto quello che bisogna sapere sul certificato di nascita.
Identikit del certificato di nascita

Il certificato di nascita è un tipo di documento che viene rilasciato dal comune di residenza di una famiglia in seguito alla dichiarazione di nascita di un bambino. In passato il certificato di nascita era noto per essere un tipo di documento ufficiale dall’ottenimento piuttosto complesso mentre nel corso degli ultimi anni le procedure sono state senza dubbio snellite.
Il compito del certificato di nascita è molto semplice: permettere l’identificazione del nuovo nato attraverso l’iscrizione alle liste dello stato civile e permettere l’inserimento del nuovo nato all’anagrafe del comune di residenza.
La somma di queste azioni, contestualmente, permette poi di dare inizio a una serie di pratiche di grande rilevanza per il futuro del bambino come l’ottenimento del codice fiscale e della tessera sanitaria, quest’ultima è poi collegata all’iscrizione all’ASL di competenza per far si che il bimbo possa godere dei servizi sanitari.
Cosa contiene il certificato di nascita?
Il certificato di nascita è un’attestazione rilasciata dal comune di residenza in cui, complice la certificazione di un ufficiale comunale, vengono registrati una serie di dati che riguardano l’individuo.
Questi dati, definiti dati anagrafici, comprendono nome, cognome, data, luogo di nascita e numero più data dell’atto di nascita.
Quali sono le differenze tra certificato di nascita e atto di nascita?
C’è un documento che viene spesso scambiato con il certificato di nascita che si chiama atto di nascita. Alcune delle informazioni contenute lì sopra sono sovrapponibili a quelle certificato di nascita mentre altre sono del tutto esclusive.
La lista completa di informazioni presenti sull’atto di nascita sono le seguenti:
- Ora di nascita;
- giorno di nascita;
- mese di nascita,
- anno di nascita
- luogo;
- cittadinanza;
- residenza dei genitori;
- sesso
- nome
- cognome
Da notare che in caso di genitori ignoti il compito di dare al bambino il nome passa all’ufficiale dello stato civile che redige il documento.
Altra differenza tra le due tipologie di documenti è il chi può richiederlo. Il certificato di nascita può essere richiesto da chiunque abbia interesse a patto che si sia a conoscenza di nome, cognome, luogo di nascita e data relativi al soggetto (in caso di minori è necessaria la copia di uno dei documenti di identità dei genitori o del tutore).
L’atto di nascita invece può essere richiesto soltanto da:
- se maggiorenne l’intestatario del documento
- se l’intestatario del documento è minorenne dal genitore o da chi esercita la responsabilità genitoriale
- in presenza di un’apposita delega da una terza persona
Tra informazioni marginali e riassunti
Nell’atto di nascita è possibile inserire anche tutta una serie di annotazioni marginali che vanno a dipingere un quadro più completo della nascita e degli avvenimenti ad essa collegata.
Le principali tipologie di annotazioni marginali sono: provvedimenti di adozioni, provvedimenti su curatela e tutela, sentenze di interdizione, inabilitazione o revoca, atti di matrimonio, atti sull’acquisizione della cittadinanza, sulla perdita della stessa o sulla rinuncia, sentenze che dichiarano la cessazione di un matrimonio, lo scioglimento o la nullità, sentenze che dichiarano o disconoscono la filiazioni, atti di morte o liste di modifiche relative a nome e cognome.
Tutte queste informazioni possono essere ottenute sotto forma di documento all’interno dell’estratto di nascita.
Cosa è possibile fare con il certificato di nascita?

Finora abbiamo visto tutto lo scheletro e i muscoli di cui è dotato il certificato di nascita, senza però essere arrivati a capire cosa è possibile fare con questo documento. Questa certificazione sancisce l’appartenenza legale di una persona ad uno stato;questa è estremamente importante perché incarna la base legislativa sulla quale poi si sviluppano e appoggiano tutte le nozioni di diritto che regolano la vita quotidiana della persona stessa, così come permette il riconoscimento dei diritti.
Questo documento, quindi, è di fatto l’elemento iniziale dal quale poi si dipana tutta la vita amministrativa e anagrafica di una persona all’interno dell’organismo legislativo del paese Italia. Un paio di esempi sono ad esempio il rilascio della tessera sanitaria (indispensabile per poter accedere al servizio sanitario pubblico) o del codice fiscale (quest’ultimo parte integrante di sostanzialmente qualsiasi cosa, dall’ottenimento dello SPID all’apertura di partita IVA) ma non mancano utilizzi anche in ambito notarile, per i rogiti o per le stipule.
Tutti gli utilizzi che abbiamo citato finora riguardano semplicemente il bambino protagonista del certificato ma ci sono impieghi del documento anche per i genitori. Il congedo parentale di maternità o paternità, ad esempio, si può richiedere semplicemente attraverso la presentazione del certificato di nascita al proprio datore di lavoro. La presenza del certificato è indispensabile perché permette al datore di lavoro di calcolare con precisione la data di rientro in opera.
All’estero il certificato di nascita può venir richiesto per i motivi più disparati da stato a stato, con richieste specifiche che variano in base al tipo di legislazione. Il trait d’union in questo caso è la natura certificata del documento, indispensabile per dimostrare la fondatezza delle informazioni lì presenti e per evitare problemi.
