«A 15 giorni dal consiglio comunale aperto sul tema»
«C’è il dubbio che potrebbe trattarsi di una “ Romanella” pre elettorale, ma va dato atto al neo assessore di aver fatto in quindici giorni quello che veniva richiesto dai commercianti da mesi ,se non anni, e di avere abbandonato progetti nefasti , quali il polo alimentare , progetto incomprensibile.
Significa che i consigli comunali aperti hanno una funzione ,e dare voce alle imprese e ai cittadini e’ sempre esercitazione faticosa,ma democratica.
Forse se la richiesta del consiglio fosse stata supportata da associazioni e avviata prima , oggi saremmo un passo avanti.
Significa altresì che non tutti gli assessori sono uguali.
Sarebbe utile seguire sempre la logica delle competenze ,ma in questo caso credo che sia stata determinante la sensibilità nei confronti delle imprese e un attaccamento ad un luogo caro a livello sociale ,storico ed economicio per la città.
Ovvio che per concretizzare questa sensazione positiva necessita la proposta di un progetto definitivo ,concreto ,realistico, da presentare agli operatori ed alla città,per mettere fine ad uno scandalo che avviene da oltre 10 anni ,quello della ristrutturazione del mercato,e che sicuramente non vedrà fine in questa legislatura.
Va quindi dato atto all assessore che in questi quindici giorni ha messo una pezza ad atteggiamenti di indifferenza verso le imprese ,e dato una speranza ,per una utopia della normalità che in questa città ha scarsi fautori
A ciò si aggiunga che i mercati rionali sono stati inclusi nel ddl Made in Italy che mira a valorizzare il commercio.
Quindi i ritardi sciagurati di dieci anni non sono più accettabili,né giustificati».
Tullio Nunzi
