Una raccolta firme da Comitati e associazioni per chiedere più sicurezza. Il grido d’allarme dalla periferia Est della Capitale
di Claudio Bellumori
Ladri scatenati a Colle degli Abeti, nella periferia est della Capitale. Saccheggiati i fari di una Fiat Cinquecento in via Don Tonino Bello (più un vetro spaccato), “prelevate” ruote a una Smart, invece, in via Piero Corti. Ignoti in azione, che puntano veicoli e anche “appartamenti”. Un grido d’allarme che arriva dal Comitato di zona, come confermato a Terzobinario dal presidente del Cdq, Fabio Piccinelli: “Continuiamo a raccogliere le firme (“al momento più di duemila, che a breve saranno consegnate a più soggetti, dal ministro dell’Interno al prefetto”), per manifestare il nostro dissenso contro l’attuale piano di sicurezza attuato nel nostro quadrante”.

Intanto, per chiedere una maggiore attenzione, è stato avviato un percorso che vede coinvolte diverse realtà, tra Comitati e associazioni. Si tratta – oltre al Caat Colle degli Abeti – del Comitato di quartiere Castelverde, dell’Associazione Nuova Castelverde, dell’Associazione culturale “Il Castellaccio”, dell’Associazione Imprese Castelverde, della Polisportiva Calcio Castelverde, del Centro sportivo Peter Pan, del Comitato di quartiere Colle del Sole, del Comitato di quartiere Lunghezza, del Comitato di quartiere Nuova Ponte di Nona, del Comitato di quartiere Osa, dell’Associazione Zona Democratica Libera, dell’Associazione Nuova Urbe, dell’Anacipe, dell’Associazione di quartiere Collina della Pace, dell’Associazione culturale ricreativa Ovile.
La richiesta è una: “Incrementare mezzi e uomini per il controllo del territorio”. L’invito, poi, è rivolto anche ai cittadini: “Denunciare ogni illecito, anche in modalità anonima, perché è molto importante ai fini statistici, i quali determinano in maniera importante l’incremento dei servizi atti a prevenire e reprimere i reati in genere”.
Un territorio, questo, da dove si alza il grido d’allarme: “Un mese fa, grosso modo, abbiamo registrato veicoli smontati all’interno di parcheggi condominiali, a vista. Quindi dire che la zona è isolata è giusto fino a un certo punto. Probabilmente, siamo davanti a professionisti, che sanno il fatto loro. E che agiscono in pochi minuti, senza disturbo e senza preoccuparsi troppo dell’affluenza o meno in zona”.
