Rifiuti, Gualtieri: “Spendiamo 100 milioni di troppo” • Terzo Binario News

Rifiuti, Gualtieri: “Spendiamo 100 milioni di troppo”

Apr 14, 2023 | Ambiente, Politica, Rifiuti

Il sindaco, nel Consiglio straordinario, rivela: “Abbiamo retto la prova di Pasqua”

I ringraziamenti ad Ama e ai suoi operatori “per il lavoro molto impegnativo ma positivo, durante una prova come quella delle recenti vacanze pasquali, dove abbiamo visto il record assoluto di 1,1 milioni di turisti presenti e la struttura reggere e più che decorosamente consentire alla città di accogliere così tante persone”.

Roberto Gualtieri, sindaco di Roma, esordisce così nel Consiglio straordinario sulla gestione di Ama. Poi ammette che “non è questo il livello a cui vogliamo arrivare” e che “c’è molto da fare”. Però conforta il fatto di “aver retto questa prova di Pasqua”. Insomma, il primo cittadino ritiene che sia questa la “strada giusta”.

Un passaggio di Gualtieri riguarda poi la riorganizzazione della municipalizzata dei rifiuti: “Una trasformazione di questa portata può suscitare delle resistenze. Ho sempre promosso e auspicato un confronto politico civile e leale. Se invece qualcuno, come ampiamente preannunciato, vorrà scendere su altri terreni, sul merito l’azienda ha già chiarito che le regole e la legge sono stati da tutti rispettate. Sul piano politico, sia chiaro, voglio affermare chiaramente che io metterò tutto il mio impegno e non permetterò che si interrompa questo processo di cambiamento atteso da tempo, di cui la città si sta accorgendo e che è indispensabile non solo affrontare le sfide del Giubileo e di Expo, su cui c’è una grande unità politica e istituzionale, ma soprattutto perché lo attendono e lo meritano da tempo Roma e i romani”.

Ancora Gualtieri: “Il complesso percorso intrapreso dall’azienda si sviluppa su una serie di interventi atti a migliorarne lìefficienza, in linea con quanto stabilito all’interno del Piano pluriennale varato dal Cda lo scorso gennaio per il quinquennio 2023-2028 e che si articola su 3 assi strategici: il miglioramento del decoro urbano; l’incremento della raccolta differenziata; lo sviluppo della logistica e dell’impiantistica coerentemente con gli obiettivi di raccolta differenziata”. Obiettivi, questi, per raggiungere i quali “sono previsti in arco piano investimenti pari a oltre 700milioni di euro”.

Sulla differenziata Gualtieri nota: “Attualmente si attesta al 45,9 per cento, finalmente è tornata a crescere, punta al 60 per cento già nel 2028, ma vorremmo lavorare per raggiungere questo risultato anche entro la fine della consiliatura”. E tra le azioni previste “vi sono la realizzazione di 8 nuovi Centri di Raccolta entro il 2026; l’evoluzione dei modelli di raccolta, che, in arco piano, prevede l’aumento dal 33 per cento al 45 per cento degli abitanti serviti da raccolte di prossimità specifiche, con la riorganizzazione del porta a porta”.

Tra gli obiettivi “anche il potenziamento del 20 per cento dei prelievi per le utenze commerciali per incrementare, in particolare, l’intercettazione dei rifiuti delle cosiddette utenze ‘food’. Il nuovo Piano Industriale mira, infine, ad abbattere la dipendenza da terzi della municipalizzata capitolina e ad aumentare la sua autonomia nella gestione integrata dei rifiuti raccolti, passando dall’attuale 13 per cento a oltre il 70 per cento mediante la realizzazione, oltre quanto già previsto per i rifiuti urbani indifferenziati di Roma dal Piano di Gestione dei Rifiuti (il termovalorizzatore), gli 8 nuovi impianti per il trattamento delle diverse frazioni: i due già autorizzati per i rifiuti organici, due per il trattamento di carta e plastica e quattro impianti più piccoli (pannolini, tessile, terre di spazzamento e olii esausti)”.

Il nuovo asset impiantistico, infine, “porterà a una riduzione molto significativa dei costi di trattamento dei rifiuti e a un aumento dei ricavi dalla vendita dei materiali differenziati, stimiamo con oltre 100 milioni di risparmi netti l’anno, rispetto a oggi, nel 2028. Questo si può dire anche in un altro senso. Che oggi noi spendiamo 100 milioni l’anno di troppo, che potrebbero essere dedicati a migliorare la pulizia della città e ad abbassare la Tari. E li spendiamo per effetto del deficit impiantistico che Roma ha ereditato da troppi anni di colpevole inazione”.