Si Ladispoli sul parco di viale Europa: "Lavori conclusi che però non rispettano il progetto presentato" • Terzo Binario News

Si Ladispoli sul parco di viale Europa: “Lavori conclusi che però non rispettano il progetto presentato”

Dic 2, 2022 | Ladispoli, Politica

“Purtroppo le privatizzazioni portate avanti da questa amministrazione, lasciano parecchi dubbi”

“Il parco di Viale Europa, privatizzato per metà per volontà di questa amministrazione, da qualche mese ha riaperto i battenti.

Destò preoccupazione tra molti, la rete divisoria installata per dividere l’area “pubblica” da quella privata, con giochi a pagamento, anche quelli inclusivi.

A seguito della pandemia, chi ha preso la gestione di quest’area ha chiesto una proroga, concessa, per terminare i lavori con scadenza 31 dicembre 2022.

Lavori conclusi che però non rispettano il progetto presentato: manca la tensostruttura per i giochi “invernali”, i giochi inclusivi, sbandierati.

Il chiosco bar già operativo dalla scorsa estate, è l’unico servizio “a pagamento” disponibile.

Presente nell’area “giochi” anche il parcheggio per il trenino che non compare sulla planimetria disponibile sull’albo pretorio.

Il bando per l’assegnazione di quest’area – e dei lotti di giardino su via Ancona, via Corrado Melone, piazza Odescalchi – è stato presentato unicamente sul sito della Confservizi (a pagamento) lo scorso 19 dicembre 2019, con scadenza 27 gennaio 2020.

Vale a dire, poco meno di 10 giorni per preparare la documentazione per la partecipazione, tagliando le gambe ai tanti che avrebbero voluto partecipare: richiesta di disponibilità economica sopra i 150mila euro, progetti da presentare, business Plan.

Con il risultato che l’unica area data in gestione è quella di viale Europa e nessun altro bando è stato riformulato, come invece è accaduto per il campetto di via Firenze, seppur poco “interessante”, vista la partecipazione di due sole società sportive, si è insistito di più.

Purtroppo le privatizzazioni portate avanti da questa amministrazione, lasciano parecchi dubbi: come mai i canoni di locazione sono così bassi? Quale valore viene dato al patrimonio pubblico da privatizzare? 

Che si tratti di un giardino, del cinema o di un lotto da edificare, entrano nelle casse comunali solo cifre ridicole mentre perfino l’affitto di un locale commerciale supera abbondantemente i 1000 euro.

 Eppure quando si fanno   notare queste il cose le reazioni del nostro primo cittadino sono solo di vittimismo, di disprezzo e supponenza. 

Caro Sindaco, la politica e i problemi del territorio siamo abituati a rilevarli sempre e non solo durante le campagne elettorali come fossero un pó di asfalto da stendere sulle strade”.

Circolo Sinistra Italiana
Roma – Litorale Nord
“Mahsa Amini”